Inps riattivazione Naspi: ripresa Naspi dopo la sospensione, come riattivare la disoccupazione?

La circolare Inps n. 94 del 12 Maggio 2015, disciplina la nuova disoccupazione denominata Naspi e la sospensione dell’indennità economica Inps, nel caso di nuova attività lavorativa in corso di prestazione. La disoccupazione può essere sospesa e ripresa più volte, nel corso di diversi rapporti di lavoro. Come riprendere la disoccupazione Naspi dopo un periodo di sospensione?

Ripresa Naspi dopo la sospensione?

Dopo che l’Inps avrà accolto la domanda di disoccupazione, devi leggere la durata in giorni dell’indennità Naspi:

  • sulla lettera di accoglimento delle Naspi, che trovi nella cassetta postale online dell’Inps,
  • o nel prospetto di calcolo del servizio online dell’Inps: Domande per prestazioni a sostegno del reddito – Naspi.

Tutti i mesi dell’anno, per la Naspi, sono formati da 30 giorni, mentre il mese di Febbraio è costituito da 28. Quindi se una disoccupazione Naspi dura 90 giorni, con decorrenza dal 1 Ottobre 2019, l’indennità economica, terminerà il 31 Dicembre 2019. Il 30 novembre 2019, sarà necessario inviare il modello Naspi com (se ancora disoccupati) per chiudere la disoccupazione Naspi. Nella procedura bisogna selezionare su altro e scrivere nella spazio riservato all’utente: “Dichiaro di essere disoccupato e chiedo il pagamento degli ultimi 30 giorni della disoccupazione Naspi”. In seguito entro 60 giorni dall’invio della comunicazione, si riceverà l’ultimo pagamento.

Durante la fruizione dell’indennità economica Naspi, può capitare l’opportunità di un’offerta lavorativa a tempo determinato. La naspi è sospesa dal giorno dall’assunzione, in questi casi:

  • se il nuovo rapporto di lavoro subordinato, durante il periodo di pagamento delle disoccupazione, ha una durata non superiore a 6 mesi (indipendentemente dalle giornate effettive di lavoro),
  • se il rapporto di lavoro è stipulato in Paesi dell’Unione Europea o con cui l’Italia ha stabilito determinati accordi bilaterali.

Inps riattivazione Naspi: come riattivare la disoccupazione?

Il disoccupato in Naspi, dopo l’assunzione di un rapporto di lavoro a tempo determinato non  superiore a 6 mesi, si vedrà bloccata la sua domanda di disoccupazione d’ufficio, ossia in automatico da parte dell’Inps, sulla base delle comunicazioni obbligatorie del datore di lavoro. Al termine del contratto, l’indennità di disoccupazione riprende in automatico, dalla data di sospensione per il periodo residuo.

Dopo l’assunzione, noi di insindacabili, consigliamo di inviare una comunicazione telematica all’Inps, nel quale si indica la data di inizio e di termine del rapporto di lavoro, coincidenti con le date del contratto di lavoro.

Durante la sospensione della Naspi il lavoratore può:

  • dimettersi anticipatamente dal termine previsto dalla prestazione lavorativa, senza intaccare il diritto a riprendere la disoccupazione (Fonte: circolare n. 94 del 12 Maggio 2015: “Si precisa che la sospensione e la ripresa della prestazione avvengono d’ufficio e che a tal fine è ininfluente l’eventuale cessazione anticipata per dimissioni del lavoratore“)
  • chiedere di non prorogare il contratto al datore di lavoro e di far terminare in maniera naturale il contratto, alla scadenza prevista.

I contributi versati durante la sospensione non varranno, per riprendere il residuo dei giorni della disoccupazione, ma solo per una nuova domanda di disoccupazione Naspi.

Quando l’importo della Naspi si riduce?

Il disoccupato percettore di indennità Naspi, in caso di nuova occupazione, con contratto di lavoro subordinato con reddito:

  • inferiore a 8000 euro dell’intero rapporto di lavoro dipendente,
  • ed un reddito di lavoro autonomo inferiore a 4800 euro,

continua a percepire un importo ridotto della disoccupazione, pari all’80% del reddito previsto. Questo solo se, il disoccupato comunichi all’Inps, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, il reddito annuo previsto.

La riduzione dell’indennità, è ricalcolata d’ufficio, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Nel caso di mancata comunicazione telematica del reddito presunto, quando il rapporto di lavoro ha una durata pari o inferiore a 6 mesi, si sospende la Naspi. Quando il rapporto di lavoro è superiore a 6 mesi o a tempo indeterminato, la Naspi decade automaticamente.

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