Quali sono i documenti da presentare per il 730 anno 2018

A breve l’Agenzia delle Entrate rilascerà sul sito la tua dichiarazione precompilata, il nuovo 730 precompilato 2018. Anche i caf o i consulenti abilitati saranno pronti, a breve, per compilare anche loro, i 730 precompilati dell’anno 2018.

Affrettati perché a breve i caf ti chiameranno per la consegna di una serie di documentazione da scaricare sulla tua dichiarazione dei redditi. Molti dati, sono stati già inseriti dall’Agenzia delle Entrate, però è sempre meglio riscontrare lo scontrino fiscale parlante o alcune spese che ancora non posso essere acquisiti dalla piattaforma del fisco.

Documenti per la dichiarazione dei redditi 2018

Quali sono i documenti  da presentare per l’elaborazione del 730 2018? Prima di tutto dovrai attendere la consegna di tutti i Cu 2018 (ex Cud) da parte di tutti i datori di lavoro dove hai lavorato dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2017. A differenza degli altri sostituti d’imposta ( i datori di lavoro) l’Inps non invia più il Cu e dovrai scaricarlo online seguendo la nostra procedura: Come richiedere il Cud online Inps.

Se il datore di lavoro è fallito o è irraggiungibile, puoi recarti presso una sede locale dell’Agenzia delle Entrate per richiedere una copia. Porta con te il contratto di lavoro e le buste paghe per dimostrare il rapporto di lavoro.

Dopo aver recuperato tutti i Cu 2018, recupera i codici fiscali del coniuge e dei figli a carico (ricordati che per essere a carico fiscalmente i tuoi componenti familiari non devono superare per l’intero annuo e singolarmente, per l’anno 2017, un reddito complessivo di euro 2840,51 euro.

Inoltre se hai terreni e fabbricati preoccupati di richiedere una visura catastale per visualizzare le rendite del patrimonio immobiliare.

Come si presenta la dichiarazione dei redditi 2018?

Il 730 2018 è possibile presentarlo ed inviarlo attraverso diverse modalità:

  • tramite la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, la tua dichiarazione precompilata. Si può accedere attraverso il codice Pin Inps dispositivo, lo Spid, tramite le credenziali di fiscoline o NoiPa;
  • attraverso un professionista abilitato o un caf.
  • oppure potresti compilarla già sul modello cartaceo e presentarla al caf, il quale rilascerà il visto di conformità senza alcune spese da parte del contribuente.

Costi 730 Caf 

Quanto costa il 730 ad un Caf? Molti contribuenti non pagheranno nulla per l’invio della dichiarazione dei redditi ad un caf, per le trattenute che vengono applicate sulla disoccupazione Naspi o sulla pensione. Molte delegazioni sindacali, invece, applicano una tariffa, in relazione alla quota di tesseramento versata agli inizi dell’anno.

Tutti i contribuenti devono sapere che per l’invio della dichiarazione del 730, il Caf nazionale ha un rimborso dallo Stato di circa 16 euro, che poi viene distribuito ai centri di raccolta provinciali e poi comunali in base ad appositi contratti.

Documenti necessari per il 730 2018

E’ importante conservare i documenti del 730 per almeno cinque anni dalla data di invio, indicata sul modello 730. I caf o i professionisti abilitati, sono obbligati a rilasciare una copia del 730 al contribuente ed a indicare i rimborsi o le trattenute che verranno liquidate o sottratte sulle buste paga, sulla disoccupazione Naspi o sulla pensione.

Per la dichiarazione dei redditi precompilata 2018 sono necessari:

  • i redditi e ritenute certificati dai sostituti d’imposta; (Certificazione unica 2018)
  • le spese sanitarie
  • spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti (Rigo E2)
  • le spese sanitarie per persone con disabilità (Rigo E3)
  • spese per l’acquisto di veicoli per persone con disabilità (Rigo E4)
  • le spese per acquisto cane guida (Rigo E5).

    Interessi passivi per mutui, spese d’istruzione e quadro E

  • Interessi passivi per mutui
  • gli Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale (Rigo E7)
  • Interessi relativi a mutui ipotecari stipulati prima del 1993 per l’acquisto di altri immobili (Rigo E8/E10, cod. 8)
  • Interessi relativi a mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio (Rigo E8/E10, cod. 9)
  • Interessi relativi a mutui ipotecari per la costruzione dell’abitazione principale (Rigo E8/E10, cod. 10)
  • Interessi relativi a prestiti o mutui agrari (Rigo E8/E10, cod. 11)
  • Spese di istruzione non universitarie (Rigo E8/E10, cod. 12)
  • Spese di istruzione universitaria (Rigo E8/E10, cod. 13)
  • Spese funebri (Rigo E8/E10, cod. 14)
  • Spese per gli addetti all’assistenza personale (Rigo E8/E10, cod. 15)
  • Spese per attività sportive praticate dai ragazzi (Rigo E8/E10, cod. 16)
  • Spese per l’intermediazione immobiliare (Rigo E8/E10, cod. 17).

Erogazioni liberali

  • Erogazioni liberali a popolazioni colpite da calamità o eventi straordinari (Rigo E8/E10, cod. 20)
  • Erogazioni liberali ad associazioni sportive dilettantistiche (Rigo E8/E10, cod. 21)
  • Erogazioni liberali a società di mutuo soccorso (Rigo E8/E10, cod. 22)
  • Erogazioni liberali ad associazioni di promozione sociale (Rigo E8/E10, cod. 23)
  • Erogazioni in denaro alla Fondazione la Biennale di Venezia (Rigo E8/E10, cod. 24)
  • Spese relative ai beni soggetti a regime vincolistico (Rigo E8/E10, cod. 25)
  • Erogazioni liberali a favore delle attività culturali ed artistiche (Rigo E8/E10, cod. 26)
  • Erogazioni liberali a favore degli enti dello spettacolo (Rigo E8/E10, cod. 27)
  • Erogazioni liberali in denaro a favore di fondazioni operanti nel settore musicale (Rigo E8/E10, cod. 28)
  • Spese veterinarie (Rigo E8/E10, cod. 29)
  • Servizio di interpretariato dei soggetti riconosciuti sordi (Rigo E8/E10, cod. 30)
  • Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado (Rigo E8/E10,cod. 31)
  • Contributi versati ai fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale (Rigo E26, cod.6)
  • Contributi alle ONG riconosciute idonee che operano con i paesi in via di sviluppo(Rigo E26, cod. 7)
  • Erogazioni a Onlus, APS, fondazioni e associazioni riconosciute (Rigo E26, cod. 8)
  • Erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e vigilati,enti parco regionali e nazionali (Rigo E26, cod. 9)
  • Erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito a favore di trust o fondi speciali (Rigo E26, cod. 12)
  • Contributi versati a casse di assistenza sanitaria con fini esclusivamente assistenziali(Rigo E26, cod. 13)

Altre spese del riquadro E

  • Contributi per riscatto degli anni di laurea (Rigo E8/E10, cod. 32)
  • Spese per la frequenza di asilo nido (Rigo E8/E10, cod. 33)
  • Erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato (Rigo E8/E10, cod.35)
  • Premi di assicurazione – (Rigo E8/E10, cod. 36 – 38 e 39)
  • Premi relativi alle assicurazione sulla vita e contro gli infortuni (Rigo E8/E10, cod. 36)
  • Premi relativi alle assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave (Rigo E8/E10, cod. 38)
  • Premi relativi alle assicurazione aventi ad oggetto il rischio di non autosufficienza (Rigo E8/E10, cod. 39)
  • Erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS (Rigo E8/E10, cod. 41)
  • Erogazioni liberali in denaro a favore dei partiti politici (Rigo E8/E10, cod. 42)
  • Spese per canoni di leasing di immobile da adibire ad abitazione principale (Rigo E14)
  • Oneri e spese per i quali è richiesta una deduzione dal reddito complessivo (Quadro E Sez. II)
  • Contributi previdenziali e assistenziali (Rigo E21)
  • Assegno periodico corrisposto al coniuge (Rigo E22)
  • Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari (Rigo E23)
  • Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose (Rigo E24)
  • Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità (Rigo E25 )
  • Altri oneri deducibili (Rigo E26, cod. 21)
  • Previdenza complementare (Righi E27/E31)
  •  dati in locazione (Rigo E32).

    Spese per ristrutturazione e risparmio energetico

  • Somme restituite al soggetto erogatore (Rigo E33)
  • Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio (Righi E41/E53, quadro E, sez. IIIA e IIIB)
  • Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati (Rigo E57 – Sez. III C)
  • Spese per l’arredo degli immobili giovani coppie (Rigo E58 – Sez. III C)
  • IVA per acquisto abitazione classe energetica A o B (Rigo E59 – Sez. III C)
  • Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico (Righi E61/E62, quadro E, Sez. IV )
  • Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 1).
  • Interventi sull‘involucro degli edifici esistenti (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 2)
  • Pannelli solari (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 3)
  • Impianti di climatizzazione invernale (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 4)
  • Schermature solari (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 5)
  • Impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 6)
  • Dispositivi multimediali (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 7)

    Detrazione per inquilini

  • Detrazioni per canoni di locazione relativi ad alloggi adibiti ad abitazione principale (Rigo E71)
  • Canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede (Rigo E8/E10, cod. 18)
  • Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale (Rigo E71, cod. 1 )
  • Detrazione per alloggi locati con contratti in regime convenzionale (Rigo E71, cod. 2)
  • Detrazione per canoni di locazione spettanti ai giovani per abitazione principale (Rigo E71, cod. 3)
  • Detrazione per locazione di alloggi sociali (Rigo E71, cod. 4)
  • Lavoratori che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro (Rigo E72)
  • Detrazione per il mantenimento dei cani guida (Rigo E81)
  • Detrazioni per l’affitto dei terreni agricoli ai giovani (Rigo E82)
  • Detrazione per borsa di studio (Rigo E83, cod. 1)
  • Donazione per “Ospedale Galliera“ di Genova (Rigo E83, cod. 2)
  • Versamenti in acconto e riporto dell’eccedenza dalla precedente dichiarazione dei redditi (Quadro F)

     Credito d’imposta

  • il Credito d’imposta per il riacquisto della prima casa (Rigo G1)
  • Credito d’imposta per i canoni non percepiti ( Rigo G2)
  • Credito d’imposta per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione (Rigo G3)
  • il Credito d‘imposta per i redditi prodotti all’estero (Rigo G4)
  • Credito d’imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo (Rigo G5/G6)
  • Abitazione principale (Rigo G5)
  • Altri immobili (Rigo G6)
  • il Credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione (Rigo G7)
  • Credito d’imposta mediazioni per la conciliazione di controversie civili e commerciali (Rigo G8)
  • il Credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura (art –bonus) (Rigo G9)
  • Erogazioni alla scuola (School Bonus) (Rigo G10)
  • Credito d’imposta per negoziazione e arbitrato (Rigo G11)
  • Credito d’imposta per Videosorveglianza (Rigo G12).

Consulenza online del Team di Insindacabili.it

Per una consulenza professionale sulla dichiarazione precompilata 2018, clicca sulla nostra area dedicata di consulenza online e scopri tutti i nostri servizi.

Valuta l'articolo
[Totali: 2 Media: 3]

Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

4 Comments

  1. Cosa aveva di sbagliato il mio commento, per essere censurato? Ho scritto che con tre CU e raggiungendo oltre 27.000 euro di reddito, questi infami mi chiedono 1700 euro circa, piuttosto che 960, è proibito denunciare questa infamia?

    Rispondi

    1. Gentile Gianni,
      il suo commento risulta essere pubblicato e visibile

      Cordialità

      Rispondi

  2. Io ho ricevuto ben 3 CU, sono obbligato a fare la dichiarazione dei redditi? Se li sommo supero i 27.000 euro, dunque dovrò restituire gli 80 euro di Renzi attraverso la NASPI che percepisco dal 29 Dicembre 2017?

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 27 marzo 2018 at 14:06

      Assolutamente sì deve fare la dichiarazione dei redditi per non rischiare di prendere una sanzione di 1000 euro e più. Purtroppo dovrà restituirli. Stia attento nel 2018. Può sempre revocarlo.

      Rispondi

Invia il tuo Commento