Come si calcola il reddito di inclusione rei 2018?

Dal primo dicembre 2017 è in vigore il reddito di inclusione rei. Una misura a sostegno delle famiglie povere ed in difficoltà, che possiedono determinati requisiti familiari ed economici derivante dall’attestazione isee in corso di validità.

Per ottenere la carta rei 2018, devi elaborare il modello Isee 2018 prima di tutto e poi potrai presentare il nuovo modulo di domanda rei al Comune di residenza o ai caf convenzionati. Consigliamo di leggere attentamente il nostro articolo per le modalità di presentazione cliccando qui.

Rei reddito di inclusione 2018 requisiti

Prima di compilare la domanda rei, controlla i requisiti familiari ed i requisiti economici. Per richiedere la carta Rei devi essere:

  • residente continuamente in Italia da almeno due anni e sino al termine del beneficio,
  • cittadino italiano, comunitario o straniero titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • titolare di protezione internazionale.

Inoltre sino al 30 giugno 2018, all’interno del nucleo familiare indicato nel modello Isee, ci deve essere uno dei seguenti componenti:

  • un componente con età inferiore a 18 anni;
  • in alternativa un componente disabile, con la presenza di un genitore o un tutore;
  • una donna in stato di gravidanza (tale controllo sarà effettuato dal Comune di residenza)
  • disoccupato con un’età pari o uguale a 55 anni.

Dal primo luglio 2018, il rei sarà una misura universale per chi rispetta solamente i requisiti economici previsti dall’Inps.

Rei requisiti economici Isee 

Il cittadino per richiedere il reddito di inclusione, deve anche rispettare i requisiti economici indicati sull’attestazione Isee. Per chi ha presentato la dichiarazione sostitutiva unica nel 2017 (precisando che tale dichiarazione si riferisce ai redditi 2015), deve obbligatoriamente ripresentarla nell’anno 2018 per ricevere i pagamenti del Rei. L’attestazione Isee 2017 (riferente ai redditi 2015) e 2018 (riferente ai redditi 2016) devono essere valide e senza difformità o morosità.

Per rispettare i requisiti economici della domanda rei non devi superare:

  • un valore isee di 6000 euro;
  • il valore Isee ricalcolato al netto dei trattamenti di natura analoga, rapportata a SE di euro 6000,00;
  • un Isee ricacolato su base Rei-com (la comunicazione del reddito di un componente familiare) di euro 6000,00;
  • un Isre di euro 3000,00 euro;
  • il patrimonio mobiliare di 6000 euro nel caso di un componente, a 8000 euro nel caso di due componenti e 10000 euro per tre e più componenti;
  • un patrimonio mobiliare diverso dalla casa di abitazione di 20.000 euro.

Inoltre per aver diritto al rei non si devono percepire ammortizzatori sociali previsti dal ministero, come Naspi, mobilità e disoccupazione agricola. Nessun componente del nucleo familiare deve svolgere attività lavorativa e nessun componente deve essere titolare di:

  • imbarcazioni, auto e moto immatricolati nei 24 mesi precedenti la domanda del REI. (esclusi gli autoveicoli e motoveicoli in favore di persone disabili)
  • navi ed imbarcazioni da diporto.

Bisogna anche dichiarare se le attività lavorative sono state svolte da uno o più componenti familiari prima del primo gennaio del 2015 (per il modello Isee 2017) e prima del primo gennaio 2018 (per il modello Isee 2018).

Mentre se uno o più componenti svolgono attività lavorativa al primo gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dichiarati nel modello Isee 2017 e 2018, il beneficiario deve presentare insieme al modulo di domanda anche il modello rei – com.

Vediamo un esempio dell’esito dei controlli dei requisiti economici da parte dell’Inps.

Requisiti economici rei Isee

Requisiti economici rei Isee

Calcolo rei reddito di inclusione

Vediamo insieme come si calcola l’importo della carta rei. Dopo avere verificato i requisiti familiari ed economici, dobbiamo prendere la nostra attestazione isee ed in particolare due importi:

  • l’indicatore della situazione economica equivalente Isee,
  • e l’indicatore della situazione reddituale ISR.

Per calcolare il valore ISRE bisogna prendere il valore ISR indicato sull’attestazione Isee e dividerlo per il parametro della scala di equivalenza ISEE a fini del Rei.

isee 2018

isee 2018

Se il nucleo familiare ha un ISR uguale a zero al netto dei trattamenti assistenziali percepiti, la famiglia avrà diritto al beneficio massimo del rei.

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Come vedere se la domanda rei è stata accettata?

Per controllare lo stato della domanda ti consigliamo di seguire la nostra procedura indicata in un precedente articolo cliccando qui. Infatti per seguire l’iter della domanda, devi accedere con il codice Pin Inps al servizio dell’Inps: Reddito di inclusione (REI) e controllare l’esito nella griglia mensile.

Invece per visualizzare il dettaglio delle informazioni per ogni singola voce, clicca sui loghi delle manine in corrispondenza della dicitura REI in bianco. Potrai anche cliccare sull’importo disposto e sull’invio disposizione Poste per vedere il dettaglio dell’importo della carta rei mensile.

Griglia Rei

Griglia Rei

Importo carta rei

Abbiamo detto che l’importo della carta rei dipende dalla soglia del reddito minimo fissato in 3000,00 euro, rimodulato in relazione:

  • al numero dei componenti familiari;
  • al parametro della scala di equivalenza Isee ed alla soglia di riferimento in sede di prima applicazione. Per questo la soglia minima di riferimento considerata è di 2.250,00 (75% di 3000,00);
  • il beneficio economico massimo non può superare l’importo annuale dell’assegno sociale maggiorato del 10%.

Al richiedente della carta rei spetta un importo mensile lordo pari ad euro:

  • 187,50 euro per un solo componente familiare e con una soglia di riferimento in sede di prima applicazione di 2250,00 euro;
  • 294,38 per due componenti familiari e con una soglia di 3532,50 euro;
  • 382,50 per tre componenti familiari e con una soglia di riferimento in sede di prima applicazione di euro 4590,00 euro;
  • 461,25 euro per quattro componenti familiari, con una soglia di 5535,00 euro;
  • 534,37 euro per 5 componenti, con una soglia di euro 6.412,50;
  • 539,82 euro per sei o più componenti e con una soglia di riferimento di euro 6.477,90.

Da questo importo mensile si sottraggono tutti i trattamenti assistenziali percepiti dall’Inps e tutti i contributi economici ricevuti da parte dei Comuni durante la fruizione del rei come:

  • l’assegno per il nucleo familiare con tre figli minori di 18 anni;
  • l’assegno di matenità;
  • la carta acquisiti;
  • il bonus bebè;
  • l’assegno sociale;
  • la pensione di invalidità civile.

Si considerano anche i redditi da lavoro percepiti nel 2015 e nel 2016 e che risultano nell’attestazione Isee (presumibile dall’indicatore Isr) e dal modello rei-com inviato con la domanda rei. Ricordiamo che l’attestazione Isee 2018 si riferisce ai redditi del 2016.

Per approfondire i diversi casi, ti consigliamo di leggere la guida del Ministero del Lavoro cliccando qui.

Carta rei quando arriva

Dopo che avrai presentato al Comune il nuovo modulo di domanda del Rei, lo stesso Comune dovrà verificare i requisiti di residenza e di soggiorno del richiedente ed inviarle telematicamente all’Inps. L’Istituto previdenziale, dalla trasmissione delle domande da parte del Comune, ha cinque giorni di tempo (di regola) per controllare tutti requisiti familiari ed economici. In caso di esito positivo, l’Inps riconosce il beneficio ed invia alle poste del Comune di residenza, la disposizione di poter accreditare la carta Rei. La posta ti invierà una lettera, con la quale ti invita a recarsi all’ufficio postale per il ritiro della carta rei 2018. In seguito, dopo aver ritirato la carta, passeranno massimo 10 giorni per ricevere il Pin della social card direttamente alla residenza indicata.

Carta Rei 2018 pagamento?

La carta rei 2018 viene ricaricata mensilmente e dura 18 mesi. Per controllare l’accredito del beneficio mensile del reddito di inclusione, visiona periodicamente il nostro articolo: Le date di pagamento della carta REI 2018 Inps.

In alternativa, il sito di poste italiane ha attivato un servizio online per controllare gli accrediti delle tre carte a disposizione del cittadino: carta sia, carta rei e la carta acquisti. Per controllare la data di pagamento della carta rei, carta sia e carta acquisti, basta iscriversi nell’area personale del sito di poste italiane.

Con la carta sia e rei, si può prelevare fino ad un massimo di 240 euro mensili. Sei hai trasformato il sia in rei, la social card in possesso rimane la stessa e non c’è bisogno di cambiarla. Inoltre l’Inps calcolerà e corrisponderà il beneficio economico più vantaggioso tra sia e rei.

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

12 Comments

  1. Ma dal importo carta REI si sottragga l’importo del assegno familiare nella busta paga?

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 29 giugno 2018 at 15:13

      Si sottrae l’importo percepito nella busta paga, secondo alcuni calcoli dell’Inps.

      Rispondi

  2. Quando compilo l’isee,la somma dell’,assegno del figlio minore da parte del padre va scritta?grazie

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 23 aprile 2018 at 16:09

      Sì, nella parte dei redditi. Cordiali saluti.

      Rispondi

  3. Salve. Ho fatto la domanda per “rei” 22 dicembre. Ancora nessuna risposta. Sono stata oggi a comune,mi hanno detto che tutto aposto e devo asspetare. Secondo lei e possibile essere tutto aposto? Passata piu due messi. Grazie.

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 19 aprile 2018 at 11:31

      Faccia un sollecito per iscritto sia al COmune che all’Inps e controlli la procedura indicata nel nostro articolo: http://insindacabili.it/carta-rei-pagamenti-2018/

      Rispondi

  4. Il mantenimento del padre ad un figlio minore, fa reddito?

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 17 aprile 2018 at 19:38

      Per il coniuge che riceve l’assegno queste somme saranno tassabili come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente ex art. 50, comma 1, lett. i), TUIR

      Rispondi

      1. Va messa la somma nell’idea?

      2. Scusi ISEE

      3. Scusi,isee

      4. Nicola Di Masi 19 aprile 2018 at 11:24

        Può riformulare la domanda, idea?

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