I pagamenti F24 2017

Finalmente il 16 giugno è passato e per fortuna ci siamo tolti un bel peso dalle spalle perché abbiamo provveduto a tutti pagamenti delle imposte con F24.

Sicuramente nel 2016 è stato così, ma quest’anno a seguito del d.l. 50/2017 le cose si sono complicate.

Sappiamo innanzitutto che il modello F24 è lo strumento messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per pagare le nostre imposte.

Ci sono diversi modelli F24 a secondo dell’imposte o della tassa che dobbiamo pagare.

Ogni tassa o imposta è identificata con un codice tributo ed è importantissimo inserire l’anno di riferimento e gli importi esatti nelle caselle giuste.

Le date di pagamento 2017

La legge di bilancio 2017 ha differito i termini dei pagamenti delle imposte con i modelli f24.

Infatti per le persone fisiche e per le società di persone, la data di pagamento del saldo e del primo acconto dell’Irpef e dell’Irap è prevista per il 30.06.2017.

Il 30 luglio 2017, invece del classico 16 luglio, per chi ha intenzione di versare le imposte con la maggiorazione dello 0,40.

Per le società a cui viene applicata l’IRES (l’imposta sul reddito delle società) e che approvano il bilancio di esercizio o il rendiconto dell’anno 2016 nel mese di aprile o di maggio, l’imposta si paga il:

  • 30 giugno 2017, invece del 16 giugno (come lo scorso anno);
  • 30 luglio 2017, invece del 16 luglio 2017, per chi versa con la maggiorazione dello 0,40.

Per le persone giuridiche che pagano l’Ires e che approvano il bilancio o il rendiconto 2016 a giugno 2017 o a luglio 2017 il pagamento avverrà:

  • il 31 luglio 2017, invece del 16 luglio 2016;
  • il 31 agosto 2017, invece del 22 agosto 2016, per chi versa con la maggiorazione dello 0,40.

Tali termini non si applicano solo in determinati casi e restano uguali a quelli dello scorso anno:

  • cessazioni di attività delle società di persone senza procedura di liquidazione;
  • scioglimento della società di persone per mancata ricostituzione della pluralità dei soci entro 6 mesi.

Le modalità telematiche di pagamento

Da quest’anno ci sono delle importantissimi novità e delle complicanze soprattutto per chi svolge la nostra professione.

Infatti con il D.L. 50/2017 è diventato obbligatorio effettuare le compensazioni delle imposte 2017 solo attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Tale compensazioni devono riguardare tutti i crediti delle:

  • Imposte sui redditi;
  • addizionali irpef;
  • ritenute alla fonte;
  • imposte sostitutive delle imposte sui redditi;
  • Irap e crediti indicati nel quadro RU della dichiarazione Unico.

I lavoratori autonomi

I titolari di partita iva, dal 24 aprile sono obbligati ad utilizzare uno dei canali dell’Agenzia delle Entrate per effettuare le compensazioni con modello F24.

Quindi non basta la piattaforma Home banking, si dovranno obbligatoriamente utilizzare i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate:

  • Fiscoline;
  • Entratel;
  • F24 web;
  • F24 online;
  • intermediario telematico (il tuo commercialista) che può trasmettere le tue deleghe alle scadenze previste.

Per i privati senza partita iva

Nel caso NON ci sono compensazioni, il modello f24 può essere presentato alla banca o alla posta in modalità cartacea.

Nel caso di compensazione con saldo positivo maggiore di zero, il modello F24 può essere presentato tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate e con la piattaforma homebanking della tua banca.

Se la compensazione porta un risultato sul modello F24 uguale a zero, tale modello deve essere presentato esclusivamente tramite Entratel, Fiscoline, F24 web o F24 online. Oppure tramite un intermediario delegato a presentare il tuo modello F24 per tuo conto.

Per i titolari di partita iva

Se NON ci sono compensazioni, il modello f24 può essere presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate o con Home Banking.

Nel caso di compensazione con saldo positivo maggiore di zero, il modello F24 può essere presentato tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate. (Entratel o Fiscoline).

Se la compensazione porta un risultato sul modello F24 uguale a zero, tale modello deve essere presentato come per i privati senza partita iva.

Lo stesso art. 3 del Decreto Legge 50/2017 ha previsto un importo oltre 5.000 euro per apporre il visto di conformità nelle dichiarazioni e quindi per poter effettuare le compensazioni con il modello F24.

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

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