In caso di morte la pensione va restituita?

Cosa succede per la Pensione Inps in caso di morte? La pensione Inps va restituita? In caso di morte la pensione va restituita
Purtroppo nel corso della vita, quando si è travolti da grandi lutti, come quello della morte di un proprio caro, ci si trova in seconda battuta, anche a dover affrontare e sistemare diverse pratiche legali e fiscali. In caso di morte la pensione va restituita

Cosa fare con la pensione Inps?

Il medico di famiglia prima ed il Comune di residenza poi, accerteranno e comunicheranno l’avvenuta morte del cittadino e creeranno infine il certificato di morte.
Se il cittadino in questione era un pensionato Inps o ex-Inpdap, non si deve restituire all’Ente previdenziale la Pensione ricevuta nel mese dell’avvenuta morte.

Facciamo un esempio:
Poniamo il caso che il cittadino fosse morto il 12 Settembre, ebbene, la pensione ricevuta il primo settembre non va restituita all’Inps. Questo sarebbe stato valido anche se il soggetto in questione, fosse morto nello stesso giorno dell’erogazione della pensione.
Diverso è il caso in cui, la morte avvenga negli ultimi giorni del mese. In questo caso l’assegno di pensione che giungerebbe di lì a poche ore, andrebbe restituito all’Inps.

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In questa circostanza (ma non solo) consigliamo sempre a parenti ed eredi, di segnalare entro 48 Ore all’Inps il decesso del proprio caro, o utilizzando il Pin Online dell’Inps, o recandosi ad un Patronato.

Ciò eviterà eventuali problemi e complicanze con la gestione (ed eventuale restituzione) degli assegni Inps.

Inps decesso Pensionato Tredicesima

Sempre proseguendo nell’esempio di cui sopra, i familiari del deceduto avranno la possibilità di presentare una domanda all’Inps in modo da poter recuperare i ratei della Tredicesima, maturati sino alla data del decesso. In questo caso, per l’appunto 9, ovvero i 9 12esimi della Pensione del defunto.

Il tipo di domanda Inps è chiamato: Rate maturate e non riscosse.
La domanda può essere presentata da:

  • il/la coniuge superstite
  • in mancanza del coniuge, dai figli viventi al momento della morte del pensionato/a
  • in mancanza di coniuge e figli, dagli altri eredi legittimi o testamentari

La tredicesima verrà corrisposta per intero anche negli anni a venire sulla pensione di reversibilità.

Ricordiamo infine che, chi indebitamente percepisce una pensione, senza averne diritto, è tenuto per legge a restituire tutte le somme prelevate. Vi rimandiamo a questo articolo del quotidiano La Stampa: http://www.lastampa.it/2016/09/09/italia/i-tuoi-diritti/cittadino-e-istituzioni/erogazione-di-pensione-indebita-scatta-lobbligo-di-restituzione-dIeHMaH970JjIkwVxK7caO/pagina.html

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Per qualsiasi problema di tipo fiscale e previdenziale, è possibile consultare la nostra area dedicata alla consulenza online.

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10 Commenti

  1. Mio padre morto è il primo novembre 2018 alle 13.30. L’INPS giorno due ha accreditato sul suo c/c postale la pensione comprensiva dell’indennità di accompagnamento. Giorno 6 ha prelevato dallo stesso conto l’intero importo. Al numero verde dicono che per il mese di novembre non gli spetta nulla. E’ corretto?

  2. la mia cara Mamma novantatreenne e venuta a mancare il giorno 2 giugno alle ore 15.00 a diritto all rateo del mese di giugno.

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