Articolo aggiornato il 8 Aprile 2021 da Stefano Mastrangelo

Il nuovo trattamento integrativo sulla Naspi

Anche i disoccupati in Naspi (a partire dallo metà dello scorso anno), possono ricevere il nuovo trattamento integrativo previsto dal decreto legge numero 3 del 2020.

Il vecchio “Bonus-Renzi” è stato abolito lo scorso 30 Giugno ed in sostituzione è stato appunto introdotto il trattamento integrativo di 100 euro, non solo in Busta Paga, ma anche per i disoccupati percettori di prestazioni a sostegno del reddito.

I cittadini disoccupati ed in Naspi Inps percepiranno i 100 euro aggiuntivi (in caso di requisiti soddisfatti) anche nel 2021.

Legge 21/2020 trattamento integrativo in Naspi

L’Inps indica quali prestazioni a sostegno del reddito danno il diritto al nuovo bonus da 100 euro. In elenco troviamo:

  • l’indennità di disoccupazione NASpI;
  • l’indennità di disoccupazione DIS-COLL;
  • i trattamenti disoccupazione agricola (Disoccupazione agricola);
  • gli assegni integrativi di misura della NASpI previsti da alcuni Fondi di Solidarietà;
  • l’assegno integrativo della durata della NASpI e della mobilità ordinaria previsto dal Fondo del Trasporto Aereo;
  • l’assegno emergenziale previsto dal Fondo del Credito e dal Fondo del Credito Cooperativo;
  • crediti da lavoro di cui agli articoli 1 e 2 del D.lgs n. 80/1992 (c.d. ultime tre mensilità) pagati a carico del Fondo di Garanzia;
  • indennità di maternità per congedo obbligatorio;
  • congedo obbligatorio del padre;
  • assegno per le attività socialmente utili;
  • indennità di tirocinio,
  • la malattia;
  • le indennità per inabilità temporanea assoluta dei lavoratori assicurati ex IPSEMA;
  • l’assegno di ricollocazione per i titolari di CIGS (cosiddetto “bonus Rioccupazione”).

Rientrano, anche se sono incapienti per tutto l’anno 2021 (non superano gli 8150 euro) le seguenti tipologie di sostegni:

  • CIG ordinaria, CIG straordinaria, CIG in deroga, CISOA, assegno ordinario e assegno di solidarietà (dei Fondi di solidarietà bilaterale/Fondo di integrazione salariale);
  • l’assegno di ricollocazione per i titolari di CIGS (c.d. “bonus Rioccupazione”);
  • il congedo parentale;
  • il congedo facoltativo del padre;
  • le indennità antitubercolari TBC;
  • i permessi riconosciuti dalla legge n. 104/1992;
  • le prestazioni di congedo straordinario.

A chi non spetta il trattamento integrativo sulla Naspi nel 2021?

Non hanno diritto a ricever il bonus 100 euro, i contribuenti che percepiscono le seguenti prestazioni, alcune soggette a tassazione separata:

  • il TFR Fondo di garanzia di cui all’articolo 2 della legge n. 297/1982;
  • il TFR esattoriali di cui alla legge n. 377/1958;
  • i pagamenti arretrati delle prestazioni di cui al paragrafo 5.1 se rientrano nel regime fiscale di cui all’articolo 17 del TUIR.
  • Naspi anticipata per lavoro autonomo,  
  • le indennità di maternità per lavoratrici autonome (artigiane e commercianti, imprenditrici agricole professionali, coltivatrici dirette, colone, mezzadre);
  • le indennità di maternità e indennità di malattia per gli assicurati iscritti alla Gestione separata, in qualità di liberi professionisti e titolari di partite IVA,
  • i pensionati.

Non hanno diritto al Trattamento Integrativo 2021 anche le prestazioni esenti da imposte irpef:

  • il Reddito di cittadinanza;
  • gli assegni familiari e gli assegni per il nucleo familiare;
  • l’assegno di maternità per lavori atipici e discontinui (il c.d. assegno di maternità dello Stato);
  • le indennità COVID-19 di cui al D.L. n. 18/2020, convertito dalla L. n. 27/2020, c.d. decreto “Cura Italia”, e di cui al D.L. n. 34/2020, convertito dalla L. n. 77/2020, c.d. “decreto Rilancio”;
  • l’anticipazione del 40% dei trattamenti di integrazione salariale di cui all’articolo 22-quater del D.L. n. 18/2020;
  • l’assegno di maternità e per il nucleo familiare concesso dai Comuni;
  • il Premio alla Nascita;
  • l’Assegno di natalità (c.d. bonus bebè);
  • il bonus baby-sitting.

Domanda e calcolo Trattamento Integrativo Naspi 2021

Per ricevere il nuovo Bonus da 100 euro, il percettore della Naspi non deve fare nessuna domanda. Sarà l’Inps a ricalcolare il reddito presunto, in base alle sole prestazioni erogate dall’Istituto previdenziale.
In caso di aderenza ai requisiti, l’INPS dovrebbe pagare i tanto attesi 100 euro, mensilmente, dopo aver effettuato i nuovo calcoli anche nel 2021.

Questo spiega perché, per come avvenuto lo scorso anno, anche nel 2021 non vi è alcun pagamento nel mese di Gennaio ed i pagamenti, con molta probabilità, ripartono dal mese di Febbraio 2021.

Ricordiamo che il trattamento integrativo dovrebbe corrispondere sino ad un massimo di 1.200 euro annui, per i cittadini in Disoccupazione Naspi ed aventi diritto, in base ai calcoli effettuati dall’Inps

Conguaglio Trattamento integrativo Naspi 2021

Tra fine ed inizio anno, l’Inps effettua dei calcoli di conguaglio, per verificare l’importo esatto della prestazione erogata per il Trattamento integrativo durante tutto l’anno appena concluso (per il 2021, i calcoli vengono effettuati tra Dicembre ’21 e Gennaio ’22).

In sede di dichiarazione dei redditi si può restituire questo bonus, se i redditi sono inferiori a 8150 euro o superiori a determinati limiti previsti dalla legge. Per questo è possibile anche rinunciare temporaneamente: al trattamento integrativo Inps 2021 per recuperale poi nelle future dichiarazioni fiscali 730 e/o Unico.

Riferimento Normativo: Circolare numero 96 del 21/08/2020

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