Articolo aggiornato il 11 Gennaio 2023 da Stefano Mastrangelo

Chi ha diritto alla maggiorazione sociale sulla pensione?

Maggiorazioni sociali 2023 su pensioni minime: cosa sono e quali sono i limiti di reddito? La maggiorazione sociale è una misura prevista dallo Stato per aumentare l’importo delle pensioni minime, per i soggetti che hanno compiuto 60 anni e rispettano alcuni limiti di reddito.

Per controllare il diritto alle maggiorazioni sociali, il pensionato deve scaricare, prima di tutto, il modello ObisM dell’Inps.

Come aumentare le pensioni minime 2023?

L’aumento delle pensioni, attraverso le maggiorazioni sociali, è previsto per tutti i pensionati titolari:

  • di un trattamento pensionistico a carico dell’assicurazione generale Obbligatoria, (AGO) come le pensioni di anzianità, le pensioni di vecchiaia (VO) e le pensioni ai superstiti (SO),
  • ai pensionati lavoratori autonomici iscritti alle gestioni speciali, come gli artigiani, i commercianti ed i coltivatori diretti, (come VOART e VOCOM)
  • agli iscritti alle forme esclusive e sostitutive dell’assicurazione AGO,
  • ai soggetti titolari di trattamenti assistenziali come l’assegno sociale (AS) o le pensioni di invalidità civile (INVCIV).

Spettano le maggiorazioni ai pensionati ex dipendenti pubblici e sia ex dipendenti privati, con esclusione dei lavoratori autonomi iscritti esclusivamente alla gestione separata.

Oltre ad essere in possesso delle pensioni elencate precedentemente, bisogna rispettare alcuni limiti di reddito, previsti ogni anno dall’Inps.

Quando è dovuta la maggiorazione sociale sulla pensione?

Il pensionato, per ottenere le maggiorazioni sociali nell’anno 2023, non deve superare alcuni limiti di reddito personali e coniugali. Diciamo sin da subito che si contano tutti i redditi, anche quelli esenti da irpef, quelli soggetti a ritenuta alla fonte o all’imposta sostitutiva. Sono esclusi i redditi della casa di abitazione e le pensioni di guerra.

I pensionati con un’età tra i 60 anni ed i 64 anni, non devono superare nell’anno 2023 i seguenti limiti di reddito:

  1. 7.664,41 euro di reddito personale e 14.206,92 euro di reddito coniugale per ricevere la maggiorazione sociale, proporziata all’importo dei redditi posseduti.

I pensionati con un’età tra i 65 anni ed i 69 anni, non devono superare:

  1. 8.402,94 di reddito personale e 14.945,45 euro di reddito coniugale per ricevere la maggiorazione sociale parziale, in relazione ai redditi.

I pensionati con un’età minima di 70 anni, non devono superare:

  1. 9.102,34 euro di reddito personale e 15.644,85 euro di reddito coniugale per ricevere la maggiorazione sociale parziale, in proporzione ai redditi personali e coniugali posseduti.

Quanto ammontano le maggiorazioni sociali 2023?

L’Importo delle maggiorazioni sociali 2023 è esente da irpef ed è variabile in base l’età anagrafica del pensionato ed è pari a:

  • 25,83 euro mensili, per i pensionati con un’età tra 60 ai 64 anni,
  • 82,64 euro mensili, per i soggetti pensionati con un’età tra 65 e 69 anni,
  • 136,44 euro al mese, per i 70enni non percettori della quattordicesima mensilità.

I titolari di pensione di inabilità possono ottenere la maggiorazione sociale all’età di 60 anni.

L’aumento può essere ridotto anche a 65 anni, nella misura di un anno per ogni 5 anni di contribuzione.

Circolare Inps numero 135/2022 maggiorazioni sociali 2023 sulle pensioni

Per richiedere le maggiorazioni sociali, senza attendere i tempi dell’Inps, è necessario presentare un’apposita domanda sul servizio online: Ricostituzione reddituale per maggiorazioni sociali.

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