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Orari visite fiscali nel pubblico e nel privato

Quali sono gli orari delle visite fiscali di controllo dell’Inps, per i dipendenti Statali e privati nel 2020? Dal 1° Settembre 2018, l’Inps ha unificato gli orari delle visite fiscali di accertamento, anche ripetute nello stesso giorno, sia per i dipendenti privati ed sia per i dipendenti del settore pubblico.

Orari visite fiscali 2020 Inps: come funziona?

Nel caso di malattia di un lavoratore dipendente pubblico o privato, il datore di lavoro o l’Inps, potrebbero verificare la reale malattia del lavoratore dipendente. Per questo il dipendente si deve rendere disponibile o meglio reperibile, negli orari indicati dalla normativa, al domicilio indicato sul certificato medico telematico.

Grazie al Testo unico del Pubblico Impiego, il datore di lavoro privato o l’Amministrazione Pubblica, può richiedere all’Inps, accedendo al servizio online dell’Inps: Richiesta Visite Mediche di Controllo – Polo unico VMC, di controllare la malattia del lavoratore dipendente sia pubblico e sia privato, in caso di assenza dal lavoro per malattia. In tutti i due casi (sopratutto per i lavoratori pubblici) resta comunque il controllo d’ufficio, senza alcuna richiesta da parte del datore di lavoro o della amministrazione pubblica.

Anche nel 2020, il medico dell’Inps potrebbe controllare il lavoratore più volte in un solo giorno.

Gli orari delle visite fiscali da parte dei medici dell’Inps, restano uguali anche nell’anno 2020, ai sensi del decreto firmato dal ministro Marianna Madia e dal ministro Giuliano Poletti ed in vigore dal 13 gennaio 2018.

Orari visite fiscali 2020 privati e dipendenti pubblici 

Gli orari di reperibilità 2020 dei dipendenti privati, sono dal Lunedì alla Domenica, 7 giorni su 7 (festivi e non festivi) ai seguenti orari:

  • dalle ore 10:00 alle ore 12:00;
  • dalle ore 17:00 alle ore 19:00;

Mentre gli orari di reperibilità dei dipendenti statali (comprese le Forze Armate, la Polizia ed i Vigili del Fuoco) da parte dell’Inps sono: 7 giorni su 7, compresi i giorni non lavorativi, i festivi, i prefestivi ed i weekend:

  • dalle ore 9.00 alle ore 13.00
  • dalle ore 15:00 alle ore 18:00

Cosa fare in caso di malattia?

Nel caso di malattia, per prima cosa bisogna:

  1. contattare o recarsi personalmente al medico curante,
  2. avvisare il datore di lavoro dell’impossibilità a svolgere la prestazione lavorativa.

Il medico curante di famiglia, dopo aver controllato lo stato di salute del lavoratore, invierà telematicamente il certificato medico all’Inps, indicando i giorni di prognosi, ossia la durata della malattia. In seguito, il dipendente pubblico o privato, dovrà comunicare tempestivamente al datore di lavoro o all’amministrazione del personale, il numero riportato sul certificato medico telematico.

Dopo aver inviato il certificato di malattia, il lavoratore deve tornare al proprio domicilio e farsi trovare nelle fasce di reperibilità indicate precedentemente, salvo nei casi di controlli e visite specialistiche, fino al termine della malattia. I medici dell’Inps potrebbero controllare lo stato di salute del lavoratore, anche più volte in uno stesso giorno.

I dipendenti pubblici assenti dal domicilio per visite specialistiche, ai sensi del decreto legislativo 75/2017, devono avvisare l’amministrazione di competenza, la quale successivamente, provvederà ad avvisare l’Inps tramite il sevizio online: “Richiesta Visite Mediche di Controllo (Polo unico VMC)“.

Per approfondire i casi di esonero della visita fiscale Inps e come comportarsi in caso di assenza per malattia, da parte dei dipendenti pubblici o privati, consigliamo di leggere il nostro articolo: Assenza per malattia.

Sanzioni per assenza a visite fiscali di malattia

Nel caso di assenza durante una visita fiscale del medico dell’Inps, il datore di lavoro o l’amministrazione pubblica, potrebbe applicare al lavoratore diverse sanzioni disciplinari, come previste dal Contratto collettivo nazionale del lavoro.

Le sanzioni disciplinari 2020 in caso di assenza lavorativa per malattia sono:

  • mancato pagamento della retribuzione al 100%, per i primi 10 giorni di malattia;
  • sanzioni per i successivi giorni di malattia, con una riduzione del 50% della retribuzione;
  • nei casi più gravi (falsa malattia), il datore di lavoro o la Pubblica amministrazione, potrebbe applicare il licenziamento disciplinare senza preavviso.

Secondo la normativa, il lavoratore è considerato assente quando:

  • è negligenze o per altri motivi, rende impossibile o inattuabile la visita medica di controllo;
  • non si presenta alla visita di controllo ambulatoriale;
  • non sente il campanello durante il riposo o per malfunzionamento dello stesso;
  • è assente il nominativo del lavoratore sul citofono;
  • manca o è incompleta la comunicazione della variazione di domicilio o del luogo di reperibilità;
  • svolge un’attività lavorativa, durante la malattia, in orari diversi.

Dopo l’assenza dalla visita di controllo, il lavoratore ha 15 giorni di tempo, per giustificare l’assenza all’Inps.

Riferimento normativo: Decreto 17 Ottobre 2017, n. 206

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