Articolo aggiornato il 17 Ottobre 2019 da Nicola Di Masi

Quali sono i permessi di soggiorno che consentono di lavorare in Italia?

Gli stranieri non comunitari, per poter lavorare in Italia, hanno bisogno di un permesso di soggiorno di lavoro previsto dal Dlgs 28 Luglio 1998 n. 286 e dal regolamento adottato con il D.P.R. del 31 Agosto 1999 n. 394.

I permessi di soggiorno in Italia per i cittadini extracomunitari, che non hanno un cittadinanza dei 28 Stati dell’Unione Europea, sono differenti, in relazione al motivo del rilascio e di durata. 

Permessi di soggiorno per lavoro in Italia

I permessi di soggiorno che consentono di svolgere una prestazione lavorativa in Italia sono:

  1. il permesso di soggiorno per lavoro subordinato,
  2. per lavoro stagionale,
  3. per lavoro autonomo,
  4. per attesa occupazione per chi è già in possesso di un permesso di soggiorno,
  5. per motivi di studio per un massimo di 20 ore settimanali,
  6. per motivi familiari,
  7. per i titolari di carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE di lungo periodo,
  8. per asilo politico,
  9. per i titolari di carta blu dell’Unione Europea,
  10. assistenza minori, anche se non è possibile convertirlo per lavoro subordinato,
  11. per residenza elettiva.

Tutti questi permessi consentono allo straniero, di poter lavorare in Italia regolarmente. La durata dei permessi può variare a seconda della durata del contratto di lavoro. Se il rapporto di lavoro:

  • è a tempo indeterminato, il permesso di soggiorno può essere rilasciato per un periodo di due anni,
  • il permesso dura 1 anno se il rapporto di lavoro è a tempo determinato,
  • 9 mesi se il contratto di lavoro è stagionale.

Prima della scadenza del permesso di soggiorno (60 giorni prima), deve essere rinnovato il permesso di soggiorno per uno dei motivi validi del Testo Unico in materia di immigrazione. 

Permesso di soggiorno per lavoro subordinato: cos’è e documenti necessari

Per ottenere il permesso di soggiorno per lavoro subordinato, prima di tutto il governo deve prevedere delle quote per l’ingresso di lavoratori di determinate nazionalità, attraverso il decreto flussi annuale. Ad oggi e sino al nuovo decreto flussi 2020, non sono previste quote per lavoro subordinato agli stranieri, che non hanno parenti o origini con persone aventi la cittadinanza italiana.

Quindi prima di tutto, il datore di lavoro deve richiedere il nulla osta al lavoro, tramite una procedura telematica del Ministero dell’Interno, nel momento in cui il governo stabilisce le quote di ingresso per lavoratori subordinati. Con il nulla osta rilasciato allo straniero, lo stesso potrà entrare in Italia, passando dal Consolato italiano e chiedere il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

Permesso di soggiorno per lavoro stagionale

Il permesso di soggiorno per lavoro stagionale viene rilasciato agli stranieri che vengono chiamati dai datori di lavoro che svolgono un’attività lavorativa stagionale come:

  1. Agricoltura,
  2. turismo,
  3. attività stagionali.

Ogni anno il governo pubblica il decreto flussi per l’ingresso di lavoratori stagionali e la richiesta viene fatta telematicamente sul sito del Ministero dell’Interno. Dopo il rilascio del nulla osta (il documento che permette l’ingresso dello straniero in Italia) viene rilasciato un permesso di soggiorno per 9 mesi.

Lo straniero che dimostra di essere entrato in Italia per almeno 2 anni consecutivi, può richiedere un permesso di soggiorno di lavoro stagionale pluriennale sino a tre anni, solo attraverso la conferma di assunzione da parte dell’azienda o del datore di lavoro. (Non dipendente dal decreto flussi)

Permesso per attesa occupazione

Il permesso di soggiorno per attesa occupazione è un particolare documento, per chi ha già un permesso di soggiorno in scadenza ed è ha concluso il rapporto di lavoro. Viene rilasciato per un periodo minimo di un anno, sino alla durata della prestazione a sostegno del reddito dell’Inps: disoccupazione Naspi.

Permesso di soggiorno per motivi familiari

Anche il permesso di soggiorno per motivi familiari, consente lo svolgimento di un’attività lavorativa. Viene rilasciato a seguito di coesione familiare o ricongiungimento familiare dello straniero, in possesso di un permesso di soggiorno non inferiore ad un anno, con;

  1. il coniuge,
  2. i figli minori,
  3. i figli maggiorenni in condizione di invalidità,
  4. i genitori a carico con un’età superiore a 65 anni.

Carta di soggiorno per familiari di un cittadino Europeo

I familiari stranieri di un cittadino dell’Unione Europea, hanno diritto di ricevere dalla Questura, una carta di soggiorno di 5 anni, senza pagare alcun costo. Ad esempio una domenicana che si sposa con un cittadino italiano. La carta di soggiorno rilasciata al familiare straniero di un cittadino italiano, consente di svolgere qualsiasi attività di lavoro subordinata ed autonoma.

Permessi che non consentono di lavorare in Italia

Non consentono l’attività lavorativa in Italia, i cittadini stranieri titolari dei seguenti permessi:

  • del visto per turismo con validità 90 giorni,
  • il permesso per motivi religiosi,
  • per cure mediche,
  • per minore di età,
  • per attività sportiva,
  • per giustizia,
  • per tirocinio formativo ai sensi dell’art. 27 del c. 1 lett. F del Testo unico dell’immigrazione,
  • per giustizia,
  • per attesa cittadinanza o per residenza elettiva con visto dall’estero.

Quindi i datori di lavoro, devono controllare la scadenza del permesso di soggiorno e sollecitare il prestatore di lavoro, al rinnovo dello stesso, per la prosecuzione del rapporto di lavoro. Al momento della scadenza del permesso di soggiorno, il datore di lavoro sospenderà il rapporto di lavoro, nel caso di mancata richiesta di rinnovo del permesso da parte dello straniero.
La richiesta di rinnovo può essere dimostrata con la raccomandata speciale della posta, ricevuta al momento dell’invio del kit postale, di rinnovo del permesso di soggiorno.

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21 Commenti

  1. Salve io ho un permesso di soggiorno per asistenza di minori e volevo sapere cosa devo fare per cambiare in in altra permesso

  2. Salve, vorrei sapere se si può lavorare legalmente solo con il permesso di soggiorno per motivi familiari , o serve anche la residenza e la carta d’identità? Grazie

  3. Ciao! Il mio permesso di soggiorno é stato rilasciato per motivi sportivi. Se mi danno un contratto di lavoro posso fare la conversione per fare il permesso di soggiorno per lavoro. Sono Venezuelano Grazie Mille.

    • Ai sensi della Legge 23.3.1981, n. 9, tutti gli stranieri che siano destinati a svolgere qualsiasi tipo di attività sportiva professionistica presso società sportive italiane devono richiedere il permesso di soggiorno per motivo di lavoro subordinato

  4. Salve!, io sono cittadina italiana , ho quattro figli cittadini italiani, mio marito è argentino, lui con permesso di soggiorno per motivi familiari che solo glielo fanno per due anni, e quando siamo andati a rinnovare questo permesso glielo hanno fatto di nuovo per due anni, come si fa a ottenere il permesso per cinque anni?

    • Le consigliamo di prendere un appuntamento con la questura per chiedere la carta di soggiorno per matrimonio con cittadino ue

  5. Salve! Ho il permesso di soggiorno umanitario e devo convertire a il permesso di soggiorno al lavoro quindi voglio sapere quali sono i documenti che mi servono per la conversione. Grazie

    • Prima di tutto deve avere un contratto di lavoro, le buste paga, certificato di residenza e stato di famiglia, permesso di soggiorno, passaporto, carta d’identità in copia, eventuale copia contratto di affitto, dichiarazione che attesti il suo reddito presunto per l’anno 2019. Inoltre bisogna vedere se ha familiari a carico.

  6. Salve io c’è un permesso di soggiorno asilo voglio cambiare cosa posso fare. Io ho c’è tutto un attività anche un contratto di lavoro pizzaiolo. Mi fai sapere grazie

  7. Salve, io sono cittadina Italiana dal 2007 ed ho chiesto il permesso di soggiorno per mio fratello. In questura li hanno rilasciato un permesso di soggiorno di durata 1 anno. In questo articolo ho letto che spetterebbe un permesso della durata di 5 anni senza costi. La pregò mi può dare una risposta. Grazie

  8. Salve, io sono ucraina da 2015 sono in Italia il mio figlio e nato in Italia in 2018 a tutti i documentii,pero io con mio companio non siamo sposati,il figlio a cognome di papa,io posso otenere il permesso di sogiorno?

    • Dipende dalla nazionalità del papà. Il fatto di nascere in Italia purtroppo non permette di ottenere il permesso. Lei può chiedere assistenza per minore tramite una domanda al tribunale dei minori

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