Articolo aggiornato il 26 Maggio 2023 da Stefano Mastrangelo

Rimborso 730 persona deceduta: a chi spetta?

Quando pagano il rimborso 730 di una persona deceduta? Già da alcuni anni, l’erede di persona deceduta, può presentare il modello 730 per suo conto, a condizione che il deceduto abbia percepito dei redditi di lavoro, di pensione oppure terreni e fabbricati.

Anche quest’anno sarà possibile presentare il modello 730 2023 con redditi 2022, per conto di quei contribuenti deceduti nel 2022, entro il 2 Ottobre 2023. Per i decessi successivi a tale data, si dovrà presentare obbligatoriamente il modello dei redditi delle persone fisiche.

L’erede, presentando la dichiarazione per conto del deceduto, può detrarre le spese sostenute da questi quando era in vita. Qualora il deceduto avesse l’anno precedente presentato un 730, vantando un credito non rimborsato, è possibile trascinare l’eccedenza non percepita nel 730/2023 (quadro F sezione III) o nel quadro RN del modello Redditi Persone Fisiche.

730 persona deceduta: a chi arriva il rimborso?

Nel modello 730/2023 non andrà indicato alcun sostituto d’imposta. In tal caso sarà direttamente l’Agenzia delle Entrate ad effettuare l’eventuale rimborso Irpef all’erede che ha presentato la dichiarazione, se a credito. Se invece dalla liquidazione delle imposte scaturisse un debito, si dovranno versare le eventuali imposte tramite il modello F24, entro le scadenze prestabilite.

Dal 2021 l’Agenzia delle entrate mette a disposizione, anche per i contribuenti deceduti, il modello 730 precompilato. L’erede che si rivolge al CAF per la compilazione e l’invio telematico della dichiarazione, deve quindi sottoscrivere un’apposita delega, per essere autorizzato al confronto e al prelievo della precompilata del deceduto.

Se si presenta il modello 730 per conto di un defunto, in caso di rimborso, l’importo a credito arriva sempre all’erede che ha presentato la dichiarazione fiscale. In caso di presentazione del modello redditi Persone fisiche, vale lo stesso discorso. I tempi di attesa per ricevere i rimborsi, però cambiano.

Come arriva il rimborso dall’Agenzia delle Entrate?

Prima del decreto Semplificazioni fiscali 2022, i rimborsi Irpef a favore degli eredi, che scaturivano dalla presentazione del modello 730 o Unico, erano preceduti da una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Alla comunicazione, riportante la somma da rimborsare e l’anno fiscale di riferimento, era allegata una dichiarazione di responsabilità che occorreva compilare e restituire.

Si indicavano le generalità di tutti gli eredi, i dati della dichiarazione di successione, se presentata, ed eventuale delega degli eredi a favore del designato alla riscossione, oppure i codici iban di tutti gli aventi diritto, nel caso di pagamenti disgiunti.

Molte sedi dell’Agenzia delle Entrate già nell’anno 2022, hanno proceduto autonomamente ai rimborsi agli eredi dei contribuenti deceduti, individuando i soggetti a cui erogare i rimborsi solo in presenza di una dichiarazione di successione telematica.

Tempi rimborso 730 defunto

Se si presenta a nome del defunto il modello 730, da cui scaturisce un credito, lo stesso verrà rimborsato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. A questo proposito l’Agenzia delle Entrate opera una distinzione. Se il decesso del contribuente è avvenuto:

  • entro il 28 febbraio, devono essere rispettati i termini ordinari (agosto/settembre dell’anno di presentazione della dichiarazione);
  • dopo il 28 febbraio, è previsto uno slittamento di 6 mesi che sposta i termini per il rimborso al 30 dicembre dello stesso anno ( per alcune Agenzie delle Entrate, il rimborso avviene al massimo entro il mese di marzo dell’anno successivo).

Ad esempio, per un 730 senza sostituto di imposta, presentato in data primo Settembre 2022, per un contribuente deceduto il 12 Aprile 2021, il rimborso è stato effettuato entro il 31 dicembre 2022, precisando che era già stata inviata la dichiarazione telematica di successione.

Quindi il rimborso a cui aveva diritto il defunto, è riconosciuto a tutti gli eredi (direttamente sui loro codici IBAN registrati presso l’Agenzia delle Entrate), indicati nella dichiarazione di successione, in proporzione alla loro quota legittima.

Al contrario, con il modello ex Unico, i tempi di attesa sono decisamente più lunghi (almeno due anni dalla presentazione della dichiarazione).

Rimborso 730 erede non arrivato: cosa fare?

Quando l’Agenzia delle Entrate non possiede i codici iban dell’erede o degli eredi e non si riceve nemmeno una comunicazione cartacea, dopo diversi anni di attesa, può capitare l’ipotesi in cui non arriva il rimborso Irpef da modello 730.

In questi due casi, per sollecitare il rimborso del defunto è possibile:

  • richiedere un appuntamento con l’Agenzia delle Entrate territoriale,
  • oppure contattare direttamente il contact center ai numeri verdi: 800.90.96.96 da telefono fisso o il numero 06-96668907 da cellulare. Inoltre è possibile contattare l’Agenzia delle Entrate anche dall’Estero al numero: 0039 0696668933.

Sarà sufficiente fornire il codice fiscale del contribuente deceduto, ed avere a disposizione la dichiarazione dei redditi con la ricevuta di invio. L’operatore dell’Agenzia delle entrate, dopo aver verificato, riferirà i motivi del mancato rimborso e prospetterà le possibili soluzioni.

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