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Inps quando pagherà la Cassa integrazione?

Il Presidente dell’Inps, ha più volte dichiarato, che si impegnava a pagare la cassa integrazione ordinaria, entro il 30 Aprile 2020. Invece per tutte le altre tipologie, come per la Cig in deroga, bisogna attendere l’autorizzazione delle Regioni.

Secondo l’Istituto, al 29 aprile 2020, i lavoratori in cassa integrazione ordinaria già pagati, con anticipo direttamente dall’azienda, per quanto riguarda il mese di Marzo 2020, sono 3.666.994. Mentre 1.419.768, sono i pagamenti diretti, in corso, sui conti correnti dei lavoratori, sempre per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria del mese di Marzo 2020.

Per quanto riguarda l’assegno ordinario dai fondi, i beneficiari già pagati, tramite il datore di lavoro, sono 1.456689; mentre i pagamenti in corso sono 1.359.983.

I pagamenti della cassa integrazione in deroga sono in ritardo. Infatti al 29 Aprile 2020, i lavoratori pagati sono solo 35.343 su 140.558 domande, autorizzate dalle Regioni.

Chi paga la cassa integrazione guadagni?

La Cassa integrazione come viene pagata? Nel nostro ordinamento ci sono diversi tipi di cassa integrazione guadagni:

  • la Cassa integrazione guadagni ordinaria CIGO,
  • la cassa integrazione guadagni straordinaria CIGS,
  • il Fondo di integrazione salariale FIS,
  • la cassa integrazione in deroga, autorizzata dalla Regioni,
  • la Cassa integrazione salariale operai dell’agricoltura CISOA,
  • i Fondi bilaterali alternativi, FSBA.

La Cassa integrazione ordinaria è un ammortizzatore sociale, utilizzato sopratutto dalle aziende del settore industria e dell’edilizia, in caso di sospensione lavorativa per crisi di mercato o eventi che non dipendono dal datore di lavoro. Non spetta a tutte le attività produttive ed è riconosciuta solo a particolari categorie di lavoratori, che hanno effettuato 90 giorni di lavoro (questo requisito non è necessario in questa fase di emergenza). Nella maggior parte dei casi, la cassa integrazione ordinaria viene anticipata dal datore di lavoro in busta paga. In questa fase di emergenza può essere pagata direttamente sul conto del lavoratore, tramite accordo sindacale.

La cassa integrazione guadagni straordinaria CIGS è sempre un ammortizzatore sociale, utilizzato dalle aziende con più di 15 dipendenti in determinati settori o 50 dipendenti per il settore commercio, per riorganizzazione aziendale, crisi aziendale e contratti di solidarietà. Anche in questo caso è previsto, il pagamento diretto al lavoratore.

L’assegno ordinario è una prestazione di integrazione salariale, riconosciuto nei casi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, pagato dai Fondi di solidarietà e dal Fondo di integrazione salariale, per i settori che non rientrano nel trattamento della cassa integrazione ordinaria. Per i fondi di solidarietà alternativi (FSBA), ad esempio per il settore artigiano e somministrazione, la domanda dovrà essere presentata direttamente al fondo di appartenenza e non all’Inps. In questo caso il pagamento è corrisposto dal fondo, eventualmente anticipato dal datore di lavoro oppure pagato direttamente sul conto del beneficiario.

La cassa integrazione del settore agricolo (CISOA) è riconosciuta agli operai agricoli a tempo indeterminato, che abbiano lavorato almeno 180 giornate nell’anno e per gli impiegati agricoli. Questa procedura può essere attivata in caso di riduzione o sospensione dell’attività agricola a causa dell’emergenza Covid 19. Tutti gli altri operai agricoli e della pesca, possono beneficiare del pagamento della cassa integrazione in deroga.

La cassa integrazione in deroga è riservato ai particolari datori di lavoro privati con meno di 5 dipendenti (senza accodo sindacale) o con 5 dipendenti e più (obbligatorio l’accordo sindacale), appartenenti a determinati settori (agricolo, pesca, terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti) che non possono accedere alla Cassa integrazione guadagni ordinaria, al FIS o al fondo di solidarietà. In questo caso il pagamento avviene direttamente dall’Inps sul conto indicato dal lavoratore.

In questo caso il datore di lavoro di lavoro, deve comunicare alle organizzazioni sindacali, di voler accedere alla cassa integrazione. E’ obbligato l’accordo sindacale, quando l’azienda occupa almeno 5 dipendenti. Dopo aver inviato la domanda della cassa integrazione in deroga alla Regione, la stessa autorizza l’azienda sospesa, pubblicando un elenco, nella sezione del sito ammortizzatori sociali. In seguito l’azienda, riceve tramite pec dall’Inps, l’autorizzazione a procedere all’invio del modello Sr41, per la comunicazione del conto corrente del lavoratore ed il suo pagamento diretto.

Come evidenziato sul sito dell’Inps, i modelli Sr41 Inps, inviati per il pagamento diretto al lavoratore, di tutte le CIG, sono 131.300 per 494.00 beneficiari, di cui pagati 238.000 lavoratori. I tempi di erogazioni sono più lunghi per i lavoratori che riceveranno il pagamento della cassa integrazione in deroga.

Pagamenti cassa integrazione guadagni Marzo

Prima controllare il pagamento della cassa integrazione, sul fascicolo previdenziale Inps, il lavoratore deve chiedere al datore di lavoro, in caso di sospensione dell’attività lavorativa:

  • le ore sospese; per ora, la legge consente un trattamento di integrazione salariale per 9 settimane, anche ai lavoratori assunti tra il 24 Febbraio ed il 17 Marzo 2020,
  • il tipo di cassa integrazione richiesto,
  • la modalità di pagamento.

Molti pagamenti diretti della cassa integrazione ordinaria (NON IN DEROGA) del solo mese sospeso di Marzo 2020, sono già stati pagati, a partire dal 24 Aprile 202030/04/2020 ed i pagamenti della CIG ordinaria continueranno per tutto il mese di Maggio 2020.

Pagamento Cassa integrazione mese di Marzo 2020
Pagamento Cassa integrazione mese di Marzo 2020
Pagamenti CIG mese di Marzo 2020
Pagamenti CIG mese di Marzo 2020

Questo vale solo per il mese di Marzo 2020. Inoltre per i pagamenti della cassa integrazione anticipata dal datore di lavoro, bisogna verificare le voci (Ant.CIG ticket DL 148/15 – Assegno Ord. FSBA) indicate sulla busta paga di Marzo 2020.

Se i giorni pagati sulla busta paga di Marzo 2020, sono inferiori rispetto al mese interno, bisogna attendere il pagamento diretto, della cassa integrazione.

Quando arriva la cassa integrazione in deroga? Per coloro che stanno aspettando il pagamento della cassa integrazione in deroga, i tempi sono più lunghi e devono prima di tutto verificare, sul sito Internet della Regione, l’autorizzazione della propria azienda e chiedere al datore di lavoro quando è stato inviato il modello Sr41. Ad esempio la Regione Puglia ha autorizzato, solo il 17 Aprile 2020, le domande inviate il 1 Aprile 2020; mentre l’Inps ha inviato la pec di conferma il 22 Aprile 2020, data in cui il Consulente del lavoro, ha inviato il modello Sr41. I pagamenti dovrebbero arrivare in questo caso, entro il 22 Maggio 2020.

Il pagamento della mensilità di Aprile 2020 avverrà in tempi più rapidi, in quanto è stata già autorizzata dalla REGIONE e dall’Inps. Nel frattempo i lavoratori possono richiedere l’anticipo della cassa integrazione dalla Poste o dagli Istituti bancari.

Stipendio in Cassa integrazione

Quanto spetta di cassa integrazione? L’importo della cassa integrazione non è l’80% della retribuzione globale delle ore sospese. In quanto l’Inps stabilisce ogni anno, i valori massimali della cassa integrazione, in relazione a due fasce di reddito:

  • retribuzione lorda mensile del lavoratore fino a 2159,48, (I° massimale)
  • retribuzione lorda superiore a 2159,48. (II° massimale)

Per il primo massimale, l’importo della cassa integrazione, è pari a 5,34 euro orari, per il mese di Marzo ed Aprile 2020 (939,89 diviso 176), da moltiplicare per ore sospese. A questo importo si sommano gli assegni familiari e gli elementi accessori e si sottraggono le imposte irpef (l’Inps il prossimo anno rilascerà il Cu 2021) e l’aliquota di riduzione di 5,84%, prevista dalla legge 41/86.

Per il secondo massimale, l’importo della cassa integrazione è pari a 6,42 euro orari, per il mese di Marzo ed Aprile 2020 (1129,66 diviso 176), da moltiplicare per ore sospese. Anche a questo importo, si aggiungono gli ANF e gli elementi di retribuzione accessori e si detraggono le tasse irpef e l’aliquota prevista dalla legge, per la cassa integrazione.

Ad esempio per 20 ore sospese in cassa integrazione, il lavoratore con una retribuzione lorda sino a 2159,48, spettano 106,80 lorde (5,34 massimale orario per 20 ore). A questo importo si aggiungono alcuni elementi della retribuzione e si sottraggono le trattenute irpef e la riduzione della legge 41/86. Questo prospetto è indicato nelle note del fascicolo previdenziale del cittadino, nel caso di pagamento diretto.

Ai lavoratori in cassa integrazione, spetta il bonus Renzi, in relazione ai giorni di detrazioni fiscali. Se la Cig è pagata dall’Inps, il bonus Renzi è corrisposto dall’Istituto, mentre se viene anticipata dal datore di lavoro, il bonus di 80 euro è erogato dal datore di lavoro per conto dello Stato.

Il calcolo della CIG, precedentemente indicato, vale per tutte le casse integrazioni previste dalla legge.

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5 Commenti

  1. Si sa qualcosa di rimborsi 730 2019 con vaglia della Banca di Italia?Cos aspetano per fare pagamenti?Adesso con questa pandemia si muore di fame!

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