Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2023 da Stefano Mastrangelo

Quanto durerà ancora il Reddito di cittadinanza?

Reddito di cittadinanza pagamento 7 mesi da Gennaio 2023: Cosa succederà al Reddito di cittadinanza nel 2023? Cosa prevede il testo della manovra finanziaria 2023, ed in particolare l’articolo 59 delle disposizioni di riordino delle misure di sostegno alla povertà e di inclusione lavorativa?

Il Reddito di cittadinanza, come da dichiarazioni del Presidente del Consiglio Meloni, sarà eliminato dal 2024. In sostituzione, la stessa manovra, ha istituito un “Fondo per il sostegno alla povertà e all’inclusione attiva” nel quale confluiscono le economie derivanti dalla soppressione della misura prevista dal Movimento 5 Stelle.

Cosa succederà al Reddito di cittadinanza 2023?

L’articolo 59 del disegno di legge della legge finanziaria 2023 prevede che dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, la misura del Reddito di cittadinanza (articoli da 1 a 13 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4), sarà riconosciuta nel limite massimo di 7 mensilità, invece di 18 mesi rinnovabili, alle persone tra i 18 ed i 59 anni.

Quindi la Carta Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza sarà ricaricata sino al mese di Luglio 2023. Queste disposizioni, non si applicano ai nuclei familiari con:

  1. componenti familiari disabili indicati sul modello Isee 2023,
  2. con minorenni oppure con persone a carico con almeno 60 anni di età.

Inoltre i soggetti tra 18 e 60 di età, tenuti agli obblighi di cui all’articolo 4 del decreto legge 4 del 2019, dovranno frequentare per un periodo di sei mesi, un corso di formazione e/o di riqualificazione professionale, salvo la decadenza del Reddito di cittadinanza.

Spetterà alle Regioni trasmettere all’Anpal gli elenchi dei soggetti che non rispettano l’obbligo di frequenza.

Ricordiamo che l’articolo 4 del decreto legge del reddito di cittadinanza, sono esonerati dagli obblighi connessi alla fruizione del Rdc, i componenti familiari con: carichi di cura, nei confronti di soggetti minori di tre anni di età ovvero componenti familiari con disabilità grave o  non autosufficienza, come indicato sul modello Isee.

Quando decade il Reddito di cittadinanza nel 2023?

Il reddito di cittadinanza decade quando:

  1. uno o più componenti familiari non dichiarano l’immediata disponibiltà al lavoro, la DID, al centro per l’Impiego,
  2. non si sottoscrive il Patto per il lavoro o il patto per l’inclusione sociale,
  3. non si partecipa alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra inziativa del programma GOL,
  4. non si parteciapa ai progetti istituiti dal Comune di residenza,
  5. non si accetta dal 2023, almeno un’offerta (una sola) congrua lavorativa,
  6. non si presenta una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare,
  7. venga trovato, nel corso delle attività ispettive svolte dalle competenti autorità, intento a svolgere attività di lavoro dipendente, in assenza delle comunicazioni obbligatorie, oppure attività di lavoro autonomo o di impresa, in assenza delle comunicazioni.
  8. La decadenza dal beneficio è inoltre disposta nel caso in cui il nucleo familiare abbia percepito il beneficio economico del Rdc in misura maggiore rispetto a quanto gli sarebbe spettato

Infine, per il calcolo dell’ammontare della ricarica del Reddito di cittadinanza, dal 2023, nel caso di stipula di contratti di lavoro stagionale o intermittente, il maggior reddito da lavoro percepito, non concorre alla determinazione del beneficio economico, entro il limite massimo di 3.000 euro lordi. Sono comunicati all’Inps, con il modello Rdc com, esclusivamente i redditi eccedenti tale limite massimo con riferimento alla parte eccedente.

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