chi deve restituire soldi Reddito cittadinanza
Reddito di cittadinanza percepito indebitamente

Articolo aggiornato il 24 Settembre 2022 da Stefano Mastrangelo

Rdc – Pdc: Restituzione somme per pagamento non dovuto

Chi deve restituire il Reddito di cittadinanza percepito indebitamente? Da pochi giorni l’Inps sta inviando a diversi beneficiari del reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, degli avvisi di pagamento per la restituzione del Rdc revocato.

Chi deve restituire il Reddito di cittadinanza?

Tantissimi beneficiari del Reddito e pensione di cittadinanza, a cui è stato revocato o decaduto la misura Rdc/Pdc, da parte dell’Istituto previdenziale, stanno ricevendo comunicazioni relative all’avviso di pagamento, con l’importo del Reddito di cittadinanza da restituire.

I motivi della revoca degli anni precedenti sono essenzialmente due:

  • mancanza del requisito di residenza, ossia il beneficiario non ha risieduto in Italia per almeno dieci anni,
  • revoca per aggiornamento del patrimonio mobiliare o a seguito dei controlli degli Enti preposti.

Se ci riferiamo alla prima motivazione, è veramente un grave errore da parte dell’Inps e del Comune di residenza, che avrebbero dovuto controllare i requisiti preliminari e rifiutare la domanda in prima istanza.

Ora è il cittadino, senza alcun reddito, che deve restituire delle somme “stratosferiche” ricevute indebitamente.

La lettera inviata dall’Inps dice che: “la restituzione dell’importo deve avvenire mediante avviso di pagamento PagoPa (allegato alla lettera) entro 30 giorni dalla ricezione dell’indebito Inps

Restituzione Reddito di Cittadinanza Non dovuto

Pagamento indebito Reddito di cittadinanza revocato

A chi è stato revocato il Reddito o la pensione di cittadinanza da parte dell’Inps, sicuramente e purtroppo, sarà recapitato un avviso, per la restituzione dell’intero importo ricevuto sino alla revoca.

Questo debito può essere pagato con carta di credito, carta di debito o prepagata, addebito in conto corrente, accedendo al servizio online Portale dei Pagamenti: indebiti e prestazioni.

Entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso di pagamento, il cittadino può:

  1. richiedere un appuntamento all’Inps, per ottenere un lungo piano di rateizzazione (in relazione all’importo)
  2. richiedere una rideterminazione del debito sulla base di elementi che, se rilevanti (non reddito, valore Isee basso, nucleo numeroso, situazione di fragilità sociale ad esempio) possono rivalutare l’importo delle somme indebite. E’ importante portare all’appuntamento con l’Inps, il modello Isee completo (DSU e attestazione Isee) in corso di validità.

L’Ente Previdenziale può anche compensare le somme indebite, con altri crediti di altra natura spettanti al soggetto richiedente o ad altro componente del nucleo familiare, che fruisca o verrà a beneficiarne in futuro.

Rateizzazione indebito RDC non spettante

In caso di mancato rimborso delle somme indebiti, l’Inps procederà al recupero coattivo dell’importo, con la collaborazione dell’Agenzia di riscossione.

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14 Commenti

  1. buon giorno,
    ho dato mandato a un patronato di effettuare la domanda per reddito di cittadinaza. L’operatrice del patronato in 2 minuti mi ha fatto la domanda senza farmi alcuna domanda, aveva visionato solo l’isee.
    Ha distanza di 1 anno mi è arrivata la comunicazione dall’inps di restituire tutta la somma ricevuta del reddito di cittadinanza, con la motivazione della residenza.
    Quando mi è arrivata la lettera mi sono recata dal patronato per avere delucidazioni in merito e non sapeva che rispondere.
    Posso rivalermi sul patronato, che nel momento della compilazione della domanda RDC non mi ha messo al corrente di nulla. Se mi avesse fatto le domande io gli avrei risposto e in quel contesto avremmo già escluso la possibilità che non potevo essere percettore di RDC.
    Tenendo presente che non ho alcun risparmio, reddito o lavoro non posso nemmeno chiedere all’inps la rateizzazione della somma, e purtroppo mi sono ammalata ancor di piu.

  2. buongiorno mi hanno revocato la domanda del rdc perchè non ho indicato nell isee al momento della presentazione della domanda il genitore non convivente, che comunque era disoccupato senza redditi, avendomi revocato una domanda già terminata mi chiedono indietro oltre 15000 euro. anche facendo una raitezzazione sarebbero 600 euro al mese che io non posso dare. tra l altro per 24 mesi ed essendo disoccupata non potrei mai garantire questo pagamento visto he ho richiesto l rdc proprio perchè non ho possibilità di sostenere me e i miei bambini. ritenendo inoltre di non aver assolutamente ricevuto nulla indebitamente ma avendo solo sbagliato a fare l isee in assoluta buona fede, andando all inps c’è la possibilità di una rideterminazione del debito visto e considerando la mia situazione?

    • Le consiglio di verificare la situazione con il suo consulente fiscale o con un legale. La rideterminazione, in base alla nostra esperienza, è abbastanza difficile. Però lei fissi un appuntamento con l’Inps e porti il suo modello Isee.

  3. MI HANNO REVOCATO IL REDDITO DI CITTADINANZA , PER FALSE DICHIARZIONE ,PERCHE LE MI FIGLIE SONO ANDATE ADDOTTATE PERO IO AVEVO NEL NUCLEO ISEE MI E ARRIVATO DUE PRATICHE DI NDEBITO VALORE 2095 EURO ORA LE MIE FIGLIE NO SONO PIU CO NUCLEO MIO IO SONO SOLO IL CAF MI AFATTO RIFARE NUOVA DOMANDA E HO PAGATO TUTTO INDEBITO 2095 EURO , DEVO ASPETTARE 18 MESI PER RIFARE DOMANDA OPPURA POTEVO FARE AVENDO PAGATO INDEBITO , HO UN ISEE DI 7000 EURO HO 48 ANNI , MI FACCIA SAPERE , BUONA SERATA

    • Se l’interruzione della fruizione del Reddito di cittadinanza avviene per ragioni diverse dall’applicazione di sanzioni, il beneficio può essere richiesto nuovamente per una durata complessiva non superiore al periodo residuo non goduto. Nel caso l’interruzione sia motivata dal maggior reddito derivato da una modificata condizione occupazionale e sia decorso almeno un anno nella nuova condizione, l’eventuale successiva richiesta del beneficio equivale a una prima richiesta.

  4. Salve sono Ramazan Bageri volevo chiedere qualche informazione sul reddito di cittadinanza,Io anno 2019 ho chiesto reddito di cittadinanza dopo alcuni mesi mi hanno accettato io non sapevo niente che per chiedere ci vuole almeno 10 anni residenza in Italia adesso da parte INPS ho ricevuto una lettera che devo dare indietro tutti soldi che ho preso adesso non so cosa devo fare non è possibile per me pagare una volta.Resto inatteso per risposta grazie mille saluti Ramazan Bageri

    • Può richiedere la rateizzazione e volendo se ha tutti requisiti, compresi i 10 anni di residenza, può richiedere un nuovo reddito di cittadinanza, mentre paga il debito.

  5. Salve,
    ho 24 anni e vivo per conto mio.
    Mesi fa, tramite il CAF, ho fatto richiesta e ottenuto il reddito di cittadinanza.
    Ad oggi mi è stato sospeso con la seguente motivazione fornitomi dall’inps: “Accertamento della non veridicità del nucleo familiare monocomponente”.
    L’INPS mi ha detto che avendo un’età inferiore a 26 anni, non lavorando, non essendo coniugato e non avendo figli, non posso fare un nucleo familiare “mio” diverso da quello dei miei genitori, e di conseguenza non posso avere nemmeno un mio ISEE (so che è stato bloccato a tutti gli under 26 per questo motivo).
    Tutto questo non mi era stato detto dal CAF a cui mi sono rivolto, e tramite loro ho fatto tutti i documenti necessari (domanda all’inps, isee, dsu, ecc).
    Se mi avessero detto che per la mia età non rispettavo i requisiti per avere il reddito di cittadinanza, ovviamente non avrei fatto niente e basta.
    Invece adesso che conseguenze mi devo aspettare?
    A parte la restituzione di quanto ricevuto (per fortuna si tratta di non molti mesi), avrò delle sanzioni ulteriori e dei reati penali? Possono essermi notificati anche tra anni?
    La restituzione, che dà per scontato quindi aver ricevuto indebitamente il reddito, non ha come conseguenza automatica il reato?
    Ho letto che è reato ricevere il reddito di cittadinanza presentando documenti falsi, informazioni non vere o mancanti, ma io non ho presentato né documenti falsi né omesso informazioni, mi sono solamente affidato al CAF che mi ha detto essere tutto regolare.
    Non so cosa fare, temo di vedermi rovinare il futuro e finire in mezzo a reati penali per una cosa del genere. Rischio veramente questo?

    • Potrebbero revocare il reddito di cittadinanza e richiedere la restituzione dello stesso. Inoltre non bisogna essere a carico dei genitori nel modello 730.

  6. Salve ho bisogno di aiuto,mio figlio di 20 anni con residenza presso i nonni occupa un appartamento a titolo gratuito dei nonni..non percepisce alcun reddito.studente l’anno scorso trovandosi al Caf x altri motivi ha fatto richiesta x rdc..secondo il Caf aveva i requisiti…così fatto ha percepito il reddito x un anno.ora ha ricevuto un avviso dall’INPS x sospensione..recatosi alla sede Inps gli e’stato comunicato che non ha i requisiti x averlo xchè al di sotto dei 24 anni ecc ecc cosa che a noi dal Caf non e stato spiegato…ora cosa rischia? sicuramente la restituzione…ma penalmente rischia denuncia?…Inps prima di erogarlo ha ricevuto isee zero perché lo ha concesso?x cortesia mi chiarisca le idee.cosa posso fare?oltre a restituire le somme percepite se effettivamente non spettanti?.la ringrazio anticipatamente.

  7. salve nel nostro caso , invece ci viene revocato per mancanza di requisiti di residenza ,mancavano pochi mesi al compimento dei 10 e considerando che la tessera mia moglie l’ha cambiata con quella elettronica….dunque se sono stato stupido io e il patronato che ha fatto richiesta ,ma il COMUNE? avendo tutti i dati alla mano perche non l’ha respinta la pratica? è l’INPS non popteva fare ulteriori verifiche……

  8. Buongiorno, nel caso in cui venga chiesta dal percettore del reddito di cittadinanza la rideterminazione del debito, stante l’errore dell’Ente che ha fatto riferimento all’ISEE di un anno diverso rispetto al quale viene richiesta la restituzione del reddito di cittadinanza, ma sopraggiunga la scadenza del termine di pagamento prima del responso dell’ente in merito alla rideterminazione cosa si consiglia di fare? Forse proporre ricorso amministrativo? Ringraziando per l’eventuale risposta, distinti saluti

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