Articolo aggiornato il 14 Gennaio 2021 da Stefano Mastrangelo

Social Lending: i prestiti personali online

Prestiti, prestiti online ed ancora prestiti….e se vi parlassimo di Social Lending?
Quante volte ci capita di vedere spot in Tv o sui giornali per prestiti erogati dalle più diverse banche e finanziarie?

Spesso però, proprio quando si ha bisogno di liquidità per le più disparate esigenze, ci si imbatte in TAN o TAEG non proprio amichevoli. E’ per questo (ma non solo per questo) che da più di dieci anni è nato il Social Lending. Ma esattamente …cosa è?

Social Lending: che cos’è?

Il Social Lending, nasce nel mondo anglosassone ed in parole povere significa: “Prestiti tra Privati”. Viene superato cioè il concetto di unico ente prestatore (Banca o finanziaria) ed in questo “nuovo mondo” le persone comuni prestano ad altre persone che hanno in quel momento delle necessità.

Tutto questo è possibile grazie a delle società di intermediazione che, mettono online delle piattaforme per far incontrare la domanda e l’offerta. I richiedenti dei prestiti vengono suddivisi per classi di rischio (dopo aver inviato tutta la documentazione richiesta) e a seconda del risultato i prestatori possono decidere a chi prestare.

Minore sarà il tasso di rischio del richiedente e più basso sarà l’interesse pattuito per il prestito e viceversa. Il vantaggio è racchiuso in questo semplice concetto: interessi mediamente più bassi per i richiedenti ed interessi più alti attesi per i prestatori (rispetto ad altre fonti di investimento). In caso di insolvenza da parte di un richiedente prestito, la società di intermediazione si attiva con tutti i programmi di recupero crediti disponibili in Italia previsti per legge.

Per minimizzare al massimo questo rischio (lato prestatore) le società suddividono spesso la quota prestata su più prestatori: ad esempio 1.000 euro suddivisi su 20 richiedenti. Così facendo viene minimizzato il rischio per i prestatori.

Le varie società di intermediazione guadagnano un tot stabilito (fisso e/o percentuale) da prestatore e richiedente. Alla fine però generalmente (considerando anche un fisiologico tasso di insolvenza) i richiedenti risparmiano ed i prestatori fanno fruttare il loro gruzzoletto mediamente più di quello che avviene in un conto deposito.

Le piattaforme di social lending in Italia

Di seguito riportiamo l’elenco delle attuali società Leader in Italia, nel campo del Social Lending:

E voi avete mai avuto delle esperienze con il Social Lending? Prendereste mai in considerazione l’idea?

Da questo link ad esempio, è possibile iscriversi sulla Piattaforma Prestiamoci, diventando prestatori, per ottenere degli interessi sul capitale prestato. Si può partire anche prestando delle piccole cifre, per testare la piattaforma.

Fateci sapere cosa ne pensate e le vostre opinioni.
Buon prestito a tutti.

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