Soglie “Bonus Renzi” 80 euro per il 2018

Nuove soglie di reddito minimo e reddito massimo per il Bonus Irpef 2018 – Chi ha diritto al “Bonus Renzi” nel 2018? Vediamolo insieme:

– I lavoratori dipendente e assimilati:
– I Soci di cooperative;
– i percettori di indennità di mobilità o cassa integrazione;
– i lavoratori a progetto;
– i dipendenti a tempo determinato;
– i lavoratori socialmente utili;
– chi è titolare di un assegno legato alla formazione professionale o a borse di studio;
– i lavoratori disoccupati che percepiscono l’indennità di disoccupazione Naspi;

Tutti queste categorie di lavoratori e/o disoccupati potranno percepire il bonus Renzi di 80,00 euro mensili (960,00 euro all’anno) solo se si rispettano determinate fasce di reddito per il periodo d’imposta 2018.

La nuova manovra finanziaria 2018 non conferma il Bonus militari di 80 euro per tutte le forze dell’Ordine 2018, come i militari, i carabinieri e la polizia.

Il bonus Renzi 80 euro 2018 – Le nuove fasce di reddito

La legge di bilancio 2018 al comma 132, sostituisce l’art. 13 del comma 1-bis del Testo unico delle imposte sui redditi, aumentando i limiti di reddito da non superare per ottenere il bonus di 80 euro 2018.

Per ottenere il bonus di 80 euro nel 2018 devi superare un reddito complessivo individuale di 8.174,00 euro ed un reddito inferiore di 24.600,00 euro. Mentre se il reddito percepito supera i 24.600,00, il Bonus Renzi sarà percepito in maniera parziale.
Allo sforamento del nuovo limite di 26.600 euro, non avrai diritto a nulla.

Quali erano invece le soglie di reddito minimo e massimo fino al 2017?
Sino allo scorso anno per ricevere il “Bonus Renzi” il reddito minimo doveva essere pari ad 8.150 €, mentre il reddito massimo doveva essere pari a 26.000. Dunque si può notare come vi sia stato un innalzamento di tali soglie.

Se non sei sicuro di superare gli 8.174 euro complessivi in un anno (imponibile fiscale), dal primo gennaio 2018 al 31 Dicembre 2018, con tutti i rapporti che avrai nel corso dell’anno, noi Ti consigliamo di revocare il bonus di 960 annuali. Lo stesso discorso vale anche per chi supera il limite massimo di 26.600,00 euro.

Rinuncia al bonus Renzi 2018

Per rinunciare al bonus 80 euro 2018, devi comunicare al datore di lavoro la volontà di NON ricevere il bonus Renzi in ogni busta paga mensile, con il modulo di rinuncia bonus Renzi, che ti sarà consegnato dallo stesso datore di lavoro o dal Consulente del lavoro dell’azienda.

Leggi anche  Data di pagamento della Disoccupazione Agricola 2018

Al contrario per revocare il bonus Renzi 2018 dalla disoccupazione Naspi, Ti consigliamo di seguire la procedura telematica leggendo il nostro articolo cliccando qui.

Se revochi il bonus di 960 euro annuali, per non rischiare di restituirlo o se non lo ricevi da parte dell’Inps, puoi sempre recuperalo nella dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento. Se l’Inps non ha pagato il bonus di 80 euro 2018, lo recupererai nel 730 che presenterai a maggio 2019.

Come funziona il Bonus da 960 euro annuali?

Il bonus viene accreditato automaticamente dal datore di lavoro in base al reddito presunto dell’anno 2018. Questo vale sia per i dipendenti dei datori di lavoro e sia per i percettori della disoccupazione Naspi. Per i contratti a tempo determinato, si tiene conto del reddito presunto per il periodo della prestazione lavorativa, ma anche del numero dei giorni.

Calcolo bonus Renzi 80 euro 2018

Il bonus si calcola seguendo alcune formule per determinare l’importo mensile. Si divide l’importo annuale dei 960 euro per il numero di 365 giorni. L’importo scaturito dalla divisione, 2,630 euro al giorno, si moltiplica per i giorni di detrazione del mese. Se il mese è di 31, si procederà in questo modo: 2,630 * 31 = 81,53 euro spettanti.

E’ importante però verificare ogni singola situazione, in base al reddito presunto 2018 ed alle detrazioni fiscali, perché il Bonus non fa reddito e non è neanche un costo per il datore di lavoro in quanto viene detratto con compensazione con il modello F24.

Per calcolare il bonus per i percettori di reddito complessivo tra 24.600 e 26.600 euro, applicheremo la formula: (26.600 euro – reddito complessivo)/2000. Tale risultato ci dirà la percentuale spettante sui 960 euro e non potrà essere superiore a 960 euro annuali.

Il bonus fiscale 80 euro per i disoccupati percettori di Naspi

Anche i percettori della disoccupazione Naspi hanno diritto al bonus di 80 euro. Per controllare le date di pagamento del 2018, Ti consigliamo di leggere il nostro articolo: I pagamenti del bonus di 80 euro sulla Naspi 2018.

Bonus 80 euro 2018 per le colf e le badanti

A differenza delle altre categorie dei datori di lavoro, le lavoratrici domestiche per ottenere il bonus di 960 euro devono obbligatoriamente presentare la dichiarazione dei redditi ogni anno. Il datore di lavoro delle colf e badanti non è un sostituto d’imposta e non si può accollare il costo degli 80 euro mensili. Le fasce di reddito valgono anche per le lavoratrici domestiche, ossia il loro reddito indicato sulla certificazione unica 2018 (ex Cud) non deve essere inferiore a 8174 euro e superiore a 26.600 euro.

Se hai bisogno di una consulenza personalizzata, puoi visitare la nostra area dedicata: http://insindacabili.it/consulenza-online/.

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Posted by Stefano Mastrangelo

Consulente tecnico e creatore di contenuti per il sito Insindacabili.it

One Comment

  1. gli ammortizzatori sociali introdotti, come l”APE social o la quota 41 prevedono alcuni paletti che servono solo a creare delle nicchie di fortunati e parecchi svantaggiati. esempio chi non ha usufruito della naspi non ha diritto all”APE social (stronzata io ho presentato la domanda NASPI in ritardo e quindi rigettata, ma non avendo percepito la NASPI non ho diritto all”APE social). Ho 41 anni di lavoro e siccome non ho un anno di lavoro prima dei 19 anni non ho diritto alla quota 41. Ho 65 anni e 41 di lavoro.

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