Chi non riceve bonus da 100 euro?
A chi non spetta il bonus da 100 euro

Articolo aggiornato il 11 Agosto 2020 da Stefano Mastrangelo

Chi non può ricevere il bonus da 100 euro?

Molti lavoratori, in queste ore, stanno ricevendo la busta paga di Luglio 2020, con l’importo di 100 euro, come trattamento integrativo delle retribuzioni o una detrazione fiscale, per i redditi superiori a 28000 euro ed inferiori a 40000 euro.

E’ il decreto legge numero 3 del 2020 a stabilire il nuovo trattamento integrativo di 100 euro, in sostituzione del bonus Renzi di 80 euro e l’ulteriore detrazione fiscale, per i redditi superiori a 28.000 euro.

A chi spetta il nuovo bonus fiscale?

Il nuovo trattamento integrativo mensile riconosce un credito di 100 euro, a partire dalla busta paga di Luglio 2020, per:

  • i lavoratori dipendenti pubblici e privati,
  • i titolari della disoccupazione Naspi, Dis-Coll, Cassa integrazione e indennità di mobilità,
  • i titolari dell’anticipo pensionistico Ape social,
  • i percettori di reddito di lavoro dipendente assimilati.

Spetta l’aumento di 20-100 euro circa, ai lavoratori che hanno un reddito complessivo annuale superiore a 8145/8200 euro e sino a 28.000 euro di Reddito di lavoro dipendente.

Anche i disoccupati in Naspi, hanno notato una diminuzione dell’importo del bonus Renzi, a causa del ricalcolo dell’Inps e dell’introduzione del nuovo trattamento. Quindi valgono le stesse regole del Bonus Renzi.

Non spetta il maggiore importo del trattamento integrativo del reddito:

  • ai pensionati,
  • a chi non supera un reddito di lavoro dipendente di 8145/8200 euro.

Quindi bisogna stare molto attenti. In quanto per chi non supererà un reddito di lavoro dipendente pari ad euro 8145 euro circa, sarà costretto a restituire il bonus di 100 euro, eventualmente percepito, sulla busta paga di dicembre 2020, in sede di conguaglio o sulla dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

All’interno della busta paga dal mese di Luglio 2020, tantissimi lavoratori visualizzeranno la voce: Tratt.Int.Redd. D.L.3/2020, di importo pari a 100 euro.

Aumento 100 euro sulla busta paga di Luglio 2020
Aumento 100 euro sulla busta paga di Luglio 2020

Nell’esempio, l’importo del credito irpef è pari a 101,09.

E’ il datore di lavoro, che anticipa il nuovo trattamento integrativo sulle retribuzioni, da luglio 2020 a Dicembre 2020 (pari a 600 euro circa), compensando gli importi corrisposti nel modello F24, entro il giorno 16 del mese successivo.

A chi spetta la detrazione fiscale?

Con la riforma del cuneo fiscale, i limiti di reddito sono aumentati. Per questo non c’è da preoccuparsi se il reddito è superiore a 26.600, dato che:

  • sino a 28.000 euro, è previsto un trattamento integrativo di 100 euro;
  • superiore a 28.000 e sino a 40.000, è prevista una detrazione fiscale in relazione al reddito.

Non spetta la detrazione:

  • ai pensionati,
  • a chi supera personalmente un reddito complessivo superiore a 40.000 euro.

Il calcolo delle detrazioni fiscali si differenzia in relazione al reddito. Infatti è riconosciuta, dalla busta paga di Luglio 2020:

  1. una detrazione fiscale pari ad euro 480 euro, aumentata del prodotto tra 120 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 35.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 35.000 euro;
  2. una detrazione fiscale di 480 euro, se il reddito complessivo è superiore a 35.000 euro, ma non a 40.000 euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 5.000 euro.

Ad esempio, per un lavoratore dipendente con un reddito pari a 30.000, la detrazione è pari a 565,71 euro (480,00 + [120,00 × (35.000,00 – 30000) diviso 7.000,00]).

Mentre nel secondo caso, un lavoratore dipendente con reddito superiore a 35.000 euro ed inferiore a 40.000 (ad esempio 38000), spetta una detrazione di 192 euro, dato dal calcolo di 480,00 × [(40.000,00 – 38.000) : 5.000,00].

Il datore di lavoro potrebbe prevedere la compilazione di un modulo, per richiedere il trattamento integrativo sul reddito e l’ulteriore detrazione fiscale. Per compilarlo correttamente è indispensabile leggere il nostro articolo: Cos’è il trattamento integrativo spettante ai lavoratori dipendenti?

Consulenza online di insindacabili.it
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