Assegno di maternità di 1713 euro per disoccupate

La circolare Inps n. 35 del 28 febbraio 2018, ha rivalutato gli importi dell’anno 2018, per ottenere l’assegno di maternità per le donne disoccupate e l’assegno per il nucleo familiare numeroso con tre o più figli minori di 18 anni.

Assegno di maternità per donne disoccupate

L’assegno di maternità è una contributo economico concesso dal Comune ed erogato dall’INPS, ai sensi dell’ art. 66 Legge n. 448/98, recepito successivamente dall’art.74 del D.Lgs 151/2001.

I requisiti per l’assegno di maternità delle casalinghe

Per ottenere il bonus per le casalinghe disoccupate, la mamma deve essere:

  • disoccupata o inoccupata, senza alcuna prestazione a sostegno del reddito da parte dell’Inps. La richiedente, nel caso in cui è beneficiaria di trattamenti previdenziali inferiori a quelli previsti dall’art 74 del D.Lgs 151/2001, può chiedere la differenza dell’assegno di maternità già ricevuto, con una specifica dichiarazione dell’Ente erogatore.
  • Il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente Isee, dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, deve essere uguale o inferiore ad euro 17.141,45.
  • la domanda si presenta dopo la nascita del bambino/a.

Domanda e scadenza assegno di maternità

La domanda del bonus maternità deve essere presentata al proprio Comune di residenza, in particolare all’ufficio protocollo, entro sei mesi dalla nascita del bambino. Il modulo di domanda è possibile ricercarlo presso la modulistica del sito del proprio Comune, oppure è possibile richiederlo a qualsiasi Caf, che invierà la domanda gratuitamente, o ai servizi sociali del Comune di residenza.

Bisogna allegare alla domanda:

  • lo stato occupazionale, ora Did, rilasciato telematicamente dall’agenzia del lavoro del governo Anpal, dove risulti lo status di disoccupata o una dichiarazione da parte dell’Ente erogatore, con importo e data dell’erogazione, in caso di integrazione dell’assegno di maternità.
  • Certificato di nascita dal Comune di residenza del bambino o della bambina.
  • Copia tessera sanitaria del figlio o della figlia;
  • l’attestazione Isee e la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu);
  • Il tuo documento d’identità non scaduto ed il tuo permesso di soggiorno Ce di lungo periodo se extracomunitario;
  • l’attestazione della Banca o della Posta dove saranno accreditato l’importo dell’assegno di maternità.

Importo del bonus maternità

L’importo dell’assegno mensile di maternità, spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, avvenuti dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, è pari a euro 1.713,10. (342,62 per cinque mensilità).

Dopo quanto tempo arriva l’assegno di maternità?

L’importo verrà corrisposto in un’unica soluzione entro 120/180 giorni dalla richiesta. Per controllare la data di pagamento, accedi direttamente al fascicolo previdenziale del cittadino cliccando il seguente link. Inserisci il codice fiscale ed il tuo codice pin Inps. Clicca su Prestazioni, Pagamenti e visualizzerai l’importo del pagamento del bonus maternità per le casalinghe, in prestazioni sociali.

Assegno di maternità 2018

Assegno di maternità 2018

Assegno nucleo familiare numeroso

L’assegno per nucleo familiare per le famiglie numerose è un assegno concesso dal Comune ed erogato dall’INPS, ai sensi della legge 448 del 23/12/98, a tutti i nuclei familiari composti da cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari titolari di permesso di soggiorno CE di lungo periodo, residenti in Italia con tre o più figli minori.

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Quali sono i requisiti per avere l’assegno familiare per nucleo numeroso?

Per ottenere l’assegno:

  • il nucleo familiare deve essere composto da almeno un genitore, anche occupato, con 3 o più figli, tutti di età inferiore agli anni 18, compresi i figli minori del coniuge e i minori ricevuti in affidamento preadottivo;
  • tutti i componenti indicati sul modello Isee devono essere tutti residenti in Italia, all’interno del nucleo familiare del o dei genitori;
  • devi essere in possesso del modello ISEE 2018 rilasciato dopo il 15 gennaio 2018. Il valore risultante dall’indicatore della situazione economica equivalente, non deve essere superiore ad euro 8.650,11 con riferimento a nuclei familiari con cinque componenti. Per nuclei familiari con più di cinque componenti, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal decreto legislativo n. 109/1998 e successivi decreti attuativi, tenuto conto delle maggiorazioni ivi previste e dell’aggiornamento Istat riferito all’anno 2018.
  • La domanda per l’anno 2018 è presentata al proprio Comune di residenza, all’ufficio protocollo, entro il 31 gennaio 2019. Il diritto cessa dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene a mancare il requisito, ad esempio dalla data di compimento dei 18 anni di un figlio.

Modulistica per ottenere ANF dal Comune

Puoi presentare la domanda dell’assegno familiare al Comune di residenza per tre figli minori, allegando:

  • il modulo di domanda del tuo Comune di residenza. Lo puoi ricercare sul sito del tuo Comune, sezione servizi sociali.
  • Attestazione isee e dichiarazione sostitutiva unica;
  • dichiarazione sostitutiva di stato di famiglia;
  • Il tuo documento d’identità non scaduto ed il permesso di soggiorno Ce di lungo periodo se extracomunitario;
  • L’attestazione della Banca o della Posta dove saranno accreditati gli importi degli assegni familiari.

Durata ed importo Anf numeroso

L’importo dell’assegno per il nucleo familiare numeroso da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2018 è pari, ad euro 142,85 per 13 mensilità.

Il pagamento avviene nel mese di luglio per i primi 6 mesi dell’anno ed a gennaio per i mesi da Luglio a Dicembre dell’anno precedente.

Per qualsiasi informazione, rivolgiti ai servizi sociali del Comune di residenza o ad un caf della tua zona.

Riferimenti normativo: circolare Inps n. 35 del 28 Febbraio 2018

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

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