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Bonifico domiciliato dopo quanto arriva

L’articolo 12, comma 2 del decreto legge del 6 Dicembre 2011 numero 201, prevede il divieto per le pubbliche amministrazione di effettuare pagamenti in contanti, per un importo superiore a 1000 euro, a partire dal 7 Marzo 2012.

Per tutti i pagamenti della Pubblica Amministrazione superiori ad un importo netto di 1000 euro, devono essere corrisposti con strumenti di pagamento elettronici in uso presso gli Istituti bancari o postali, comprese le carte prepagate.

Bonus 600 euro con bonifico domiciliato

L’Inps con un comunicato stampa del 15 Aprile 2020, ha informato tutti i richiedenti del Bonus Covid 19, che il pagamento dell’indennità di 600 euro, saranno accreditate dal 16 aprile in poi, per altri 700.000 lavoratori. Sono stati pagati 2.500.000 lavoratori di cui:

  • il 67% lavoratori autonomi,
  • il 17% appartenenti ai lavoratori agricoli,
  • il 10% liberi professionisti e collaboratori
  • l’1% dei lavoratori dello spettacolo.

Quindi il bonus di 600 euro spetta per queste categorie di lavoratori, con determinati requisiti e solo un nuovo decreto del governo, potrebbe stabile una nuova indennità, anche di importo maggiore.

I richiedenti che hanno inviato la domanda telematica, devono controllare il pagamento del bonus di 600 euro attraverso il fascicolo previdenziale del cittadino, cliccando sul menu a sinistra Prestazioni e pagamenti.

Fascicolo previdenziale Inps
Fascicolo previdenziale Inps

In seguito bisogna cliccare su PRESTAZIONE in corrispondenza della freccia.

Data pagamento Bonus 600 euro Inps
Data pagamento Bonus 600 euro Inps

Nel dettaglio, prestazioni in pagamento per l’anno 2020, è indicata la data di pagamento dell’indennità Covid 19 per la categoria prevista.

Data Pagamento Bonus Covid 19 di 600 euro
Pagamento Bonus Covid 19

Quando arriva il bonus Covid di 600 euro?

Perché non arriva il bonus di 600 euro? Molti lavoratori, rientranti nelle categorie suddette, ad oggi non hanno ricevuto il bonus Covid19 di 600 euro da parte dell’Inps. Prima di tutto bisogna chiarire che solo il 50% delle domande, è stato ancora pagato e tutti i pagamenti proseguiranno anche la prossima settimana.

Prima di tutto bisogna controllare la modalità di pagamento indicata nella domanda. Infatti dal 1° Aprile 2020, i richiedenti dell’indennità di 600 euro, potevano scegliere due modalità di pagamento:

  • accredito su conto corrente postale o bancario, o sulla carta prepagata indicando il codice Iban,
  • oppure bonifico domiciliato.

Se il lavoratore ha scelto come modalità di pagamento, l’accredito sul conto corrente postale o bancario, riceverà l’importo di 600 euro, il giorno della data di disponibilità indicata sul fascicolo previdenziale. Mentre se il richiedente ha scelto bonifico domiciliato, il pagamento avrà modalità e tempi differenti.

Pagamento indennità 600€ con bonifico domiciliato

Cosa è il bonifico domiciliato? Il Bonifico domiciliato è uno strumento di pagamento, tramite l’ufficio postale, per importi inferiori a 1000 euro.

Quindi per chi sceglie la modalità di pagamento delle prestazioni Inps, tramite bonifico domiciliato, nella maggiora parte dei casi deve attendere una lettera al domicilio indicato sulla domanda, con 4 voci fondamentali:

  • Cognome e codice fiscale del beneficiario,
  • importo da riscuotere,
  • la motivazione: ad esempio disoccupazione Naspi o bonus 600 euro,
  • numero identificativo, importantissimo per incassare la somma in contanti.

Dopo aver ricevuto questa lettera, il richiedente deve recarsi alla posta con il mandato ricevuto (lettera di pagamento) ed i documenti in corso di validità. All’operatore postale deve consegnare la lettera ed i documenti per riscuotere l’importo spettante in contanti.

Attenzione! Molti utenti ci hanno comunicato che, solo con il documento di identità ed il codice fiscale, è possibile ritirare il bonus di 600 euro, senza alcuna lettera da parte dell’Inps, per chi ha indicato bonifico domiciliato come modalità di pagamento.

I problemi sono due. I tempi e l’indirizzo del domicilio presso gli archivi Inps. La famosa lettera, non si riceve lo stesso giorno del pagamento indicato sul fascicolo previdenziale, ma quel giorno indica, da quando partiranno i mandati al beneficiario. Ad esempio, se la data di disponibilità all’interno del cassetto previdenziale del cittadino, è 18 Aprile 2020, la lettera viene spedita in quella data e potrebbe arrivare anche dopo una settimana.

Inoltre il richiedente deve controllare l’indirizzo di residenza e domicilio indicato.

In determinati periodi di emergenza, l’Inps potrebbe decidere di inviare un sms o email al beneficiario, che ha scelto come modalità di pagamento: il bonifico domiciliato. Il messaggio deve riportare tutti i dati, come quando si ritira la carta reddito di cittadinanza. Il lavoratore dovrà presentarsi con il messaggio e il documento di identità valido, all’ufficio postale, per ritirare i soldi della prestazione Inps.

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