Articolo aggiornato il 5 Maggio 2020 da Nicola Di Masi

Calcolo della Cassa Integrazione Ordinaria ed in Deroga

Perché la cassa integrazione non è l’80 per cento dello stipendio? Molti lavoratori sospesi durante la chiusura delle attività, stanno ricevendo in questi giorni, il pagamento della Cassa integrazione direttamente dall’Inps.

Come abbiamo scritto più volte, il lavoratore sospeso, deve chiedere al datore di lavoro o al responsabile delle Risorse umane dell’azienda, le ore sospese, come sarà pagata la cassa integrazione e se ha inviato tutti i documenti per ricevere i soldi.

Cassa integrazione calcolo online

Ai lavoratori, a cui sarà accreditato, il pagamento della cassa integrazione dall’Inps, devono controllare sul servizio online Inps fascicolo previdenziale, la data di disponibilità dell’erogazione della CIG. Per tutti coloro che sono stati sospesi, per chiusura attività ed a tutt’oggi non hanno ricevuto nulla di cassa integrazione, possono richiedere l’anticipo della stessa, sia al proprio Istituto bancario, sino ad un importo di 1400 euro o a Poste italiane.

Per controllare la data di pagamento, sopratutto della cassa integrazione in deroga o per coloro che hanno chiesto il pagamento diretto, bisogna accedere al fascicolo previdenziale e sul menu a sinistra cliccare su Prestazioni e Pagamenti.

Cassa integrazione pagamento diretto Inps
Cassa integrazione pagamento diretto Inps

Cliccando su prestazione, in relazione all’anno in corso, si aprirà un altro riquadro con l’indicazione:

  • dell’Agenzia Inps,
  • dell’importo pagato della Cassa integrazione al netto,
  • della prestazione: CIG industria – pagamenti diretto,
  • data di disponibilità 05/05 solo in questo esempio,
  • note: dove è descritto come è stato calcolato l’importo della CGI.
Data pagamento Cassa integrazione  diretto
Data pagamento Cassa integrazione diretto

In questo esempio il lavoratore pugliese, in cassa integrazione in deroga, riceverà:

  • 567,89 di CIG, in data 05/05/2020, per il periodo dal 16 Marzo al 31 Marzo,
  • più 63,44 euro di assegni familiari, per il periodo 16 Marzo al 31 Marzo 2020,
  • meno le trattenute irpef,
  • meno la riduzione del 5,84% prevista dallo Stato.

Stipendio Cassa integrazione: quanto spetta?

Per capirci meglio, prendiamo la busta paga di questo lavoratore:

Esempio Busta paga lavoratore in CIG
Busta paga lavoratore in CIG

L’importo della cassa integrazione, purtroppo non è l’80% della retribuzione globale delle ore sospese, in quanto l’Inps fissa ogni anno, dei valori massimali della cassa integrazione, in relazione a due fasce di reddito, ad esempio:

  • retribuzione lorda mensile del lavoratore fino a 2159,48, (I° massimale)
  • retribuzione lorda superiore a 2159,48. (II° massimale)

Quindi prendiamo la retribuzione lorda di questo lavoratore pari ad euro 1463,52 e sommiamo il rateo mensile della tredicesima (56,28 euro). L’importo di 1519,80 è inferiore al primo massimale stabilito dall’Inps, di 2159,48 euro. Per questo si prenderà l’indennità mensile lorda di 998,18 e si dividerà per il coefficiente del mese di riferimento, in questo caso 176 per il mese di Marzo, per determinare indennità CIG oraria lorda, pari ad euro 5,67 euro.

Per calcolare l’importo lordo della CIG, si prende l’importo del massimale della cassa integrazione 5,67 e si moltiplica per ore sospese, di 92 ore nell’esempio, dal 16/03 al 31/03. All’importo lordo della Cig, 521,7759 si aggiunge il rateo della tredicesima e quattordicesima all’80%.

Come vediamo l’importo lordo della Integrazione salariale è 544,46 più l’importo non percepito degli assegni familiari, meno le ritenute irpef e la riduzione dell 5,84% della legge 41 del 1986.

Cassa integrazione: Chi paga il bonus Renzi e gli assegni familiari?

Al lavoratore spetta un importo di CIG, pari al 66,70%, includendo il rateo della tredicesima per le ore in cassa integrazione.

Nel 2021 l’Inps rilascerà il Cu e la cassa integrazione costituirà un reddito ai fini irpef.

Ai lavoratori in cassa integrazione, spetta il bonus Renzi e gli assegni familiari, in relazione ai giorni di detrazioni fiscali, per il bonus di 80 euro e in base ai giorni lavoratori e non lavorati in cassa integrazione, per gli assegni familiari. Se la Cig è pagata dall’Inps, il bonus Renzi e gli ANF sono corrisposti dall’Istituto, mentre se viene anticipata dal datore di lavoro, il bonus di 80 euro è erogato dal datore di lavoro per conto dello Stato.

Questo calcolo vale per tutte le tipologie di cassa integrazione previste dalla Legge.

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1 commento

  1. Vorrei sapere dove sono finiti i600 euro che il “signor conte” a promesso per tutti quelli che ne anno fatto richiesta,come si dice per molti ma non per tutti. E l’inps a paura dire che i soldi sono finiti? Dal primo di aprile che aspetto essendo un disoccupato! Quello che piu mi fa incazzare che quando sono loro a volere i nostri soldi allora sei “obbligato” e con tanto di scadenza e interessi!! Ma noi siamo i servi della gleba questo basta grazie e ciao.

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