Articolo aggiornato il 31 Marzo 2021 da Stefano Mastrangelo

DL sostegni Contributi a Fondo perduto

Il nuovo Decreto sostegni, ha previsto dei massicci contributi a fondo perduto, per le imprese che ha risentito della crisi economica, dovuta al coronavirus ed a liberi professionisti iscritti agli Ordini, senza considerare i codici Ateco.

L’articolo 1 del DL Sostegni, prevede un contributo a fondo perduto in favore degli operatori economici, a sostegno delle imprese e dei professionisti e proroga i termini per la dichiarazione Iva precompilata.

A chi spettano?

Il testo bollinato dalla Ragioneria dello Stato, prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto, a soggetti titolari di partita IVA che svolgono:

  • attività di impresa,
  • attività di arte o professione,
  • o producono reddito agrario non superiore a 10 milioni di euro nel secondo periodo di imposta precedente, a quello di approvazione del decreto.

Non spetta, invece, alle imprese ed ai professionisti cessati dopo la data di entrata in vigore del presente decreto.

Hanno diritto all’aiuto economico del Governo:

  • i soggetti residenti in Italia,
  • se l’ammontare del fatturato medio mensile o dei corrispettivi dell’anno 2020 è inferiore al 30%, rispetto al valore del fatturato o corrispettivi dell’anno 2019.
  • per coloro che hanno iniziato l’attività dal 1° Gennaio 2019, spetta sempre il contributo economico, anche senza diminuzione del fatturato.

DL Sostegni contributi a fondo perduto: quanto spetta?

L’importo del bonus economico per le imprese e professionisti, è pari alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei compensi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 pari al:

  • 60% per imprese e professionisti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro,
  • 50% per imprese e professionisti con ricavi e compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro,
  • 40% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 400.000 euro e sino a 1.000.000 di euro,
  • 30% per le imprese ed i professioni con ricavi e compensi superiori a 1 milione di euro e sino a 5 milioni di euro,
  • 20% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

E’ riconosciuto a tutti i soggetti economici, anche alle attività avviate dal 1° Gennaio 2020 un importo pari a:

  • 1000 euro per le persone fisiche,
  • 2000 euro per i soggetti giuridici diversi dalle persone fisiche,

Non può essere comunque superiore a 150.000 euro.

Il contributo sarà attivato da parte dell’Agenzia delle entrate, che stabilirà i tempi ed i modi per presentare un’eventuale domanda. L’Istanza si può presentare a partire dal 30 Marzo 2021.

Il contributo riconosciuto, sarà possibile compensarlo sotto forma di credito di imposta (tranne per alcune imposte erariali), utilizzando il modello F24web di fisconline, oppure sarà possibile riscuoterlo sul conto corrente aziendale o del professionisti.

Esempio importo bonus imprese e professionisti

Facciamo un esempio di un libero professionista con:

  • compensi 2019 pari a 100.000 euro,
  • compensi 2020 paria 40000 euro.

Come vediamo, c’è una riduzione di almeno del 30% del fatturato: 1° requisito rispettato. Ora calcoliamo la perdita media mensile sottraendo 100.000 a 40000 euro. Il risulta è 60.000 euro e dividiamolo per 12. Applicando il 60% del parametro previsto dalla legge, al professionista spetterà un contributo a fondo perduto pari ad 3000 euro.

Il Contributo a fondo perduto non è soggetto a tassazione e non concorre alla formazione sui redditi.

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