Articolo aggiornato il 23 Settembre 2020 da Nicola Di Masi

Nuova scadenza 730 2020: rimborso in ritardo?

L’Agenzia delle Entrate, dopo la pubblicazione del decreto legge n. 9/2020, ha comunicato le nuove date di scadenze fiscali, per arginare l’emergenza Coronavirus. Qual è la nuova scadenza della dichiarazione dei redditi 730?

Slitta al 30 settembre 2020 il termine ultimo, per presentare la dichiarazione fiscale 730.

Dichiarazione dei Redditi 730 nuova scadenza

Il 30 settembre 2020, sarà l’ultimo giorno per poter inviare il modello 730 2020, sia per chi vuole inoltre la dichiarazione fiscale tramite il datore di lavoro o con il supporto del centro di assistenza fiscale. Quindi viene prorogato il termine ordinario del 23 Luglio.

Tutti i contribuenti, come ogni anno, potranno iniziare a visualizzare la dichiarazione precompilata online solo dal 5 Maggio e la modifica, l’accettazione e l’invio, sarà possibile solo alla fine del mese di Maggio.

Questo proroga causerà un ritardo del rimborso irpef? Non ci dovrebbero essere ritardi, se il caf o il contribuente invia la dichiarazione, entro la metà del mese di Giugno 2020. In questo caso un 730 inviato il 14 Giugno 2020, sarà nella maggior parte dei casi rimborsato, come ogni anno, nella busta paga di luglio 2020 o sulla pensione di Agosto-Settembre 2020.

Certificazione unica dei redditi CU slittata al 31 Marzo (fine aprile)

Anche l’invio della certificazione unica dei redditi è stato prorogato dal 7 Marzo al 31 Marzo 2020 (aggiornamento: a fine aprile). I consulenti del lavoro della aziende avranno più tempo per trasmettere all’Agenzia delle Entrare la certificazione e consegnare l’ex Cud ai lavoratori dipendenti.

Come abbiamo visto l’Inps ha già messo online, a disposizione dei pensionati e dei percettori di qualsiasi indennità Inps, la certificazione unica Inps dei redditi dell’anno 2019.

E’ importante ottenere la certificazione unica, ex Cud, da tutti:

  • i datori di lavoro, con cui si è svolto una prestazione lavorativa dal 1° gennaio 2019 al 31 Dicembre 2019;
  • da NoiPa, per i dipendenti della pubblica amministrazione,
  • dall’Istituto previdenziale Inps o da altri Enti assistenziali o pensionistici;
  • dai committenti, nel caso in cui si è svolto un lavoro occasionale e non abituale dal 1° Gennaio 2019 al 31 Dicembre 2019.

A cosa serve il 730?

La dichiarazione dei redditi 730, è un documento fiscale che attesta i redditi posseduti da un contribuente. E’ obbligatoria inviarla entro i termini previsti dalla legge, quando ad esempio nell’arco dell’anno precedente, si è svolta una prestazione lavorativa presso diversi datori di lavoro ed il contribuente si ritrova con diversi CU 2020.

E’ obbligatoria anche per i lavoratori domestici, babysitter, colf e badanti, che superano un reddito di 8000,00 euro nell’anno 2019. Il modello 730 è lo strumento per:

  • calcolare le imposte da pagare o da rimborsare,
  • pagare (obbligatoriamente) tutte le imposte non corrisposte sulla busta paga;
  • per ricevere un rimborso fiscale irpef, grazie alle deduzioni e detrazioni fiscali, previste dalla legge ed al bonus irpef di 960 euro, denominato bonus Renzi.

Il contribuente, oltre a presentare al CAF il modello o i modelli CU 2020, deve consegnare all’operatore fiscale la seguente modulistica:

  • le spese sanitarie: scontrini parlanti e visite specialistiche, sostenute nell’anno precedente,
  • i versamenti dei contributi obbligatori versati ad un ente pensionistico, per la colf o la badante o per la previdenza complementare;
  • le fatture ed i bonifici per la ristrutturazione della casa o per il pagamento degli interessi passivi;
  • le spese veterinarie degli animali domestici;
  • le ricevute degli affitti del figlio studente o della casa di abitazione;
  • le detrazioni per gli abbonamenti dei trasporti dei propri figli.

Queste spese, precedentemente elencate, sono le maggiori detrazioni o deduzioni, da riportare sul modello 730 2020 o modello Unico 2020. Nel 2020 è importante anche presentare la dichiarazione fiscale, anche per recuperare eventualmente, le imposte pagate in più a seguito di conguaglio fiscale (soprattutto nei contratti a tempo determinato) o per ricevere il Bonus Renzi di 960 euro annuali.

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