Dichiarazione dei redditi dipendenti: chi deve farla, conviene, documenti

Hai mai presentato la dichiarazione dei redditi dipendenti? Molti lettori durante il periodo di Maggio, ci chiedono continuamente: che cos’è la dichiarazione e se conviene farla per avere un credito fiscale. La dichiarazione fiscale è una dichiarazione del contribuente, che dichiara tutti i redditi posseduti nell’anno d’imposta precedente. Alcune volte si è obbligati a farla, soprattutto quando si posseggono più redditi nell’anno interessato.

Cos’è la dichiarazione dei redditi dipendenti?

La dichiarazione dei redditi dipendenti è un modello fiscale denominato 730 ed utilizzato maggiormente dai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, per recuperare un credito irpef sulla busta paga. Ogni anno qualsiasi cittadino, anche straniero con un reddito di lavoro dipendente dell’anno precedente, deve considerate due aspetti:

  1. se conviene fare la dichiarazione fiscale 730, per recuperare l’imposta pagata sulle buste paga dell’anno precedente,
  2. se è obbligato a trasmettere la dichiarazione 730. Ad esempio quando si hanno più contratti di lavoro nell’anno d’imposta precedente. (Per approfondire chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi 730, leggi il nostro articolo: Chi deve inviare la dichiarazione dei redditi 2019?)

In entrambi i casi ti potrai rivolgere ad un professionista, ad un Caf o commercialista, per chiedere se sei obbligato o se conviene inviare il modello 730.

Quindi prima di tutto, il cittadino deve recuperare un po’ di documenti:

  1. tutte le certificazioni uniche dei redditi, dal datore di lavoro, dall’Inps, dall’Inail e dal committente,
  2. i redditi derivanti da contratti di locazioni,
  3. le rendite catastali delle case di proprietà, in usufrutto e dei terreni,
  4. i codici fiscali del coniuge e dei figli a carico,
  5. tutte le spese scaricabili sul modello 730.

Inoltre il contribuente deve controllare se può recuperare o se deve restituire il bonus Renzi. Per chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi, deve stare molto attento a presentarlo entro le scadenze previste, perché nel caso di mancata trasmissione, potresti ricevere negli anni successivi, gravi sanzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Dichiarazione dei redditi dipendenti chi non deve farla?

Molti contribuenti sono esonerati ad inoltrare la dichiarazione dei redditi, soprattutto quando si è in possesso di un solo reddito di lavoro dipendente. Inoltre il Fisco ha previsto dei casi di esonero, quando si è lavoratore dipendente e non si supera 8000 euro o pensionato e la pensione annuale è inferiore a 7500 euro. Per sapere tutti i casi di esonero, ti consigliamo di leggere le istruzioni del 730 precompilato.

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Anche in questi casi può convenire elaborare il 730 per recuperare delle ritenute irpef pagate sul CU o l’eventuale bonus per l’affitto. In quasi tutti i casi, il contribuente può richiedere un credito irpef, solo se sulla certificazione unica, ci sono degli importi come ritenute irpef. In caso contrario non sarà possibile recuperare nulla. Ad esempio nel Cu seguente, il lavoratore ha:

  1. un reddito di lavoro dipendente a tempo determinato di 5733,75 euro,
  2. 143 giorni di detrazione,
  3. ha pagato 582,21 sulle buste paga, come ritenute irpef e 76,26 come addizionale regionale.
Cu con ritenute Irpef

Cu con ritenute Irpef

In questo caso il contribuente se ha delle spese (ad esempio sanitarie), può recuperare massimo 582,21 euro.

Quali documenti servono per il 730?

Il modello 730 ogni anno si presenta entro il 23 Luglio, mentre il modello ex Unico entro il 30 Settembre. La differenza sostanziale tra modello 730 ed Unico, è che con il primo si può avere un rimborso nell’anno corrente (entro massimo Marzo dell’anno successivo con modello 730 senza sostituto), mentre con il modello redditi persone fisiche (ex modello Unico), si percepisce al massimo entro due anni.

Questi modelli fiscali si possono presentare:

  1. al Caf, centri di assistenza fiscale. Il costo minimo per ogni singola dichiarazione è di 30 euro,
  2. al commercialista, i costi variano da un minimo di 50 a 100 euro,
  3. tramite la piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate. Per questa modalità non ci sono costi, la piattaforma è GRATUITA.

Il caf o il commercialista, ti chiederà una serie di documenti per inviare la dichiarazione fiscale. (in allegato l’elenco dei documenti per il 730 e Unico). Infine, per recuperare il bonus Renzi di 960 euro delle lavoratrici domestici, colf e badanti, si può utilizzare il modello 730 senza sostituto. In questo caso le colf o le badanti recupereranno, il rimborso massimo di 960 euro, sul conto corrente postale o bancario a dicembre. (E’ importante comunicare il codice Iban all’Agenzia delle Entrate).

In conclusione ogni anno controlla la convenienza o se sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi.

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.