Articolo aggiornato il

Come cambia il modello Isee corrente, nuovi requisiti e modifica del periodo di validità 

Il messaggio Inps n. 3835 del 23/10/2019, ha reso operative definitivamente, le misure dell’art. 28-bis del Decreto crescita, estendendo il periodo di validità dell’Isee corrente e le motivazioni per le quali può essere richiesto.

Isee corrente istruzioni 2020

Il modello Isee corrente o la dichiarazione DSU corrente 2020, è un indicatore della situazione economica del nucleo familiare attuale, rilasciato dopo l’invio e l’elaborazione del modello Isee ordinario.

Per richiedere l’Isee corrente dal 23 Ottobre 2019, bisogna aver presentato antecedente un Isee ordinario ed è importante che si verifichino una delle seguenti condizioni:

  • variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente,
  • variazione della situazione lavorativa come previsto al comma 1 dell’articolo 9 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. La variazione avviene per:
  1. i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa;
  2. i componenti che abbiano trovato occupazione, durante il periodo di validità di un ISEE corrente, come lavoratore dipendente a tempo indeterminato;
  3. i componenti per i quali si è verificata un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali ed indennitari, non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF;

Il messaggio Inps chiarisce, che la perdita di un trattamento Inps come la Naspi, deve essere avvenuta dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento del reddito considerato nell’Isee ordinario. Quindi si può fare un Isee corrente, quando la variazione è avvenuta a partire dal 1° Gennaio 2017.

Isee corrente 2020 nuovo periodo di validità

Il nuovo Isee corrente, dal 23 Ottobre 2019, ha una validità diversa rispetto a quello precedente. Infatti sino al 22 Ottobre 2019, i modelli Isee correnti hanno una validità di due mesi e devono essere aggiornati entro la scadenza. Mentre i nuovi Isee correnti dal 23 Ottobre 2019, hanno una validità di 6 mesi. Ricordiamo che a Gennaio 2020, bisogna prima aggiornare il modello Isee ordinario e poi ripresentare un modello Isee corrente.

Inoltre bisogna aggiornare il modello Isee corrente prima della scadenza, se durante il periodo di validità ci sono delle variazioni:

  1. situazione occupazione (un componente del nucleo ha una nuova occupazione)
  2. percezione di trattamenti Inps (un componente ha iniziato a percepire un’indennità previdenziale, assistenziale o indennitario, non rientrante nel reddito complessivo ai fini irpef).

In questo caso l’Isee corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalle variazioni precedentemente indicate.

Isee corrente Inps 2020

Il nuovo modello Isee corrente 2020, a seguito del Decreto crescita del 30 Giugno 2019 e decreto direttoriale del Ministero del lavoro del 4 Ottobre 2019, ha cambiato il suo aspetto. L’Isee corrente è costituito da 4 quadri:

  1. QUADRO S1 richiesta Isee corrente, dove è indicato il codice fiscale del richiedente ed il protocollo del modello Isee ordinario,
  2. QUADRO S2 variazioni rilevanti a fini della richiesta Isee corrente, dove sono indicate le condizioni per richiedere il modello isee corrente,
  3. QUADRO S3 situazione reddituale corrente,
  4. QUADRO S4 documentazione allegata, dovo sono allegati i documenti che accertano e certificato, le variazioni riportate nel quadro S2 e la situazione reddituali aggiornate.

Nel Quadro S3 sono indicati i redditi ed i trattamenti:

  • LD: redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati conseguiti nei 12 mesi
    precedenti a quello della richiesta della prestazione;
  • LA: redditi derivanti da attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolte sia in forma
    individuale che di partecipazione, individuati secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di
    richiesta della prestazione e le spese sostenute nello stesso periodo dell’esercizio dell’attività;
  • TR: trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari, incluse carte di debito, a
    qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, non già inclusi nei redditi da pensione (LD). Sono esclusi i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità

Nel caso di componente per il quale si è verificata un’interruzione di trattamenti ovvero lavoratore dipendente a tempo indeterminato, per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa, è possibile, compilare la tabella, con i redditi percepiti negli ultimi due mesi (rispetto ai 12 standard). In questo caso i redditi saranno moltiplicati per 6.

Per una consulenza telefonica sulla nuova Isee corrente 2020, accedi alla nostra area di consulenza online.

3 Commenti

  1. Che confusione il Inps e il Rdc. Tanto sapevo che andava a finire così. Perché non ditte la verità. Tanto il lavoro al nero continua lo stesso. Permettimi di ridere mi fanno firmare il DID addirittura mi decaduto il Rdc..era troppo bello per essere vero.

  2. Buongiorno,
    abbiamo rinnovato il isee per mio fratello, ed è basso rispetto all’anno scorso, il caf mi ha detto che non devo fare il isee corrente perchè deve essere il 25% cambiata la situazione, mia mamma l’anno scorso fino a gennaio20 ha preso la naspi adesso non prende niente, secondo lei lo devo fare o basta solo isee ordinario? Un’altra cosa chi ha il reddito di cittadinanza, mia mamma ha 65 anni può richiedre la carta acqusti?grazie
    arrivederci

Se vi sono altri commenti, ti consigliamo di leggerli. La tua risposta potrebbe essere già qui

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui