Articolo aggiornato il 11 Novembre 2021 da Nicola Di Masi

Opzione donne proroga 2022 ultime notizie

Opzione donna prorogata: Ecco chi può accedere nel 2022. Il Governo Draghi, nel disegno di legge della manovra finanziaria 2022, ha prorogato la pensione anticipata opzione donna, anche per le lavoratrici nate nel 1961.

Aggiornamento: I requisiti sono in continuo aggiornamento, quindi attendiamo l’approvazione definitiva della legge finanziaria 2022.

Il governo ha previsto, anche per il 2022, un ulteriore proroga dell’articolo 1, comma 9 della legge 243/04, consentendo alle lavoratrici, con 35 anni di contributi Inps e determinati limiti di età, di accedere alla pensione anticipata con il sistema di calcolo contributivo.

Il tutto, ovviamente verrà confermato, dopo l’approvazione della legge di bilancio 2022, entro il 31 dicembre 2021.

Pensione opzione donne requisiti 2022

Chi va in pensione con opzione donna 2022? Per accedere alla pensione opzione donna nel 2021, le lavoratrici dovevano essere in possesso dei seguenti requisiti Inps:

  • 58 anni di età, se lavoratrici dipendenti, compiuti entro il 31 dicembre 2020, con 35 anni di contributi,
  • 59 anni di età, se lavoratrici autonome, sempre compiuti, entro il 31 Dicembre 2020, con 35 anni di contributi alla stessa data.

L’articolo 16 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, cambia i requisiti per la pensione anticipata opzione donna.

Infatti potranno andare in pensione nel 2022, le lavoratrici che hanno raggiunto entro il 31 Dicembre 2021:

  • 58 anni di età anagrafica compiuti e 35 anni di contributi, per le donne lavoratrici dipendenti,
  • 59 anni di età anagrafica compiuti e 35 anni di contributi, per le lavoratrici donne autonome.

Contributi Validi per la pensione opzione donne 2022

I contributi validi, per aver diritto al raggiungimento dei 35 anni di anzianità contributiva, sono:

  • i contributi obbligatori all’assicurazione AGO (assicurazione generale obbligatoria);
  • i contributi da riscatto e ricongiunti; (anche il riscatto della laurea)
  • contributi volontari e figurativi.

Non sono validi per il raggiungimento dei 35 anni di contributi, per ottenere la pensione anticipata, per le donne:

  • le disoccupazioni Naspi, Aspi o miniAspi o prestazioni equivalenti,
  • i contributi per la malattia della lavoratrice; (nel settore privato)
  • i periodi di contribuzione per assistenza al figlio per i primi 6 anni, (nel settore privato)
  • il requisito non si può raggiungere, con il cumulo dei periodi assicurativi, ossia unendo i contributi versati in diverse gestione previdenziali.

Per calcolare la propria contribuzione, è indispensabile utilizzare il programma Carpe dell’Inps o chiedere un estratto certificativo ECOCERT.

Quanto si perde con opzione donna?

La pensione anticipata opzione donne 2022 è calcolata interamente con il sistema contributivo, un sistema che va a penalizzare l’importo della pensione della lavoratrice, per tutta la vita. Infatti, dopo la scelta irrevocabile dell’opzione donna, non si può più tornate indietro, presentare altra domanda di pensione e revocare la domanda presentata.

Quindi, nella maggior parte dei casi, una lavoratrice dipendente, potrebbe ricevere una pensione, decurtata del 25-30% dell’imponibile lordo. (Su una pensione di 1500 euro lorda, l’assegno pensionistico potrebbe essere ridotto a 1100/1200 euro). Mentre per le lavoratrici che hanno versato i contributi nel settore agricolo, la decurtazione è del 10-15%. Alla pensione anticipata opzione donna 2022, è applicato anche il trattamento minimo previsto dalla legge.

Pagamento pensione opzione donna: quando arriva il primo assegno?

Per ottenere la pensione opzione donna, le lavoratrici dipendenti devono avere cessato l’attività lavorativa, mentre le lavoratrici autonome, possono continuare a lavorare.

La domanda è possibile presentarla tramite:

  • gli uffici dei patronati zonali (pratica completamente gratuita);
  • lo Spid, la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi, sul sito dell’Inps accedendo al servizio online: Domande di prestazioni pensionistiche.
  • il contact center Inps ai numeri verdi 803164 (gratuito a telefono fisso) o al numero verde 06164164 (da telefono cellulare a pagamento).

Il primo pagamento della pensione (decorrenza pensione) avviene:

  • dopo 12 mesi, per le lavoratrici dipendenti; (requisiti maturati il 31/12/2021, decorrenza pensione 01/01/2023)
  • dal 1° Settembre 2021 e dal 1° Novembre 2021, per le lavoratrici del comparto scuola e AFAM, con cessazione del servizio dal 28 Febbraio 2022;
  • dopo 18 mesi, per le lavoratrici autonome; (requisiti maturati il 31/12/2021, decorrenza pensione 01/07/2023).

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