Perché la domanda per l’Assegno di Inclusione è stata respinta?

Domanda Adi respinta per mancanza requisiti economici Isee

L’Assegno di Inclusione rappresenta l’unica misura importante di sostegno economico, che ha sostituito il Reddito e la pensione di cittadinanza, ma dal 26 Gennaio 2024, il 26% delle domande in Italia sono state respinte.

Se ti stai chiedendo il motivo di questa decisione, ecco una spiegazione semplice e diretta.

Esito assegno di inclusione: respinta

La ragione più comune dietro al rifiuto delle domande di Assegno di Inclusione è la mancanza dei requisiti economici.

Nonostante molti beneficiari pensassero di soddisfare i criteri necessari, come un ISEE non superiore a 9.360 euro e un reddito familiare al di sotto dei 6.000 euro, moltiplicato per la scala di equivalenza, un’analisi più dettagliata da parte dell’Istituto Nazionale della Previdenza sociale, ha portato a risultati diversi.

Contrariamente a quanto molti credono, i requisiti per accedere all’Assegno di Inclusione non sono rimasti identici a quelli del Reddito di Cittadinanza. In particolare, sono stati aggiornati i parametri per il calcolo della scala di equivalenza, influenzando così la valutazione del reddito familiare (temporaneamente dell’anno 2021) e portando al superamento delle soglie consentite per alcuni.

Assegno di inclusione respinto: quali sono i motivi principali?

L’INPS, nel comunicare il rifiuto della pratica Assegno di inclusione, specifica, sul servizio online Inps: Assegno di inclusione, le ragioni dietro la decisione. Queste possono includere:

  • controlli preliminari e residenza: Discrepanze nei dati forniti o nella residenza possono portare al rifiuto. Ad esempio la mancanza di 5 anni di residenza e di 2 continuativi.
  • Controlli anagrafici e di cittadinanza: Errori nei dati anagrafici o requisiti di cittadinanza non soddisfatti sono tra le cause comuni di rifiuto. Ad esempio la domanda è stata presentata da uno straniero con solo permesso di soggiorno. (non di lungo periodo CE)
  • Omissione della dichiarazione lavorativa: Non è stato presentato il modello ADI-com per i componenti familiari che hanno iniziato un’attività lavorativa dal 1° Gennaio 2023.
  • Verifica ISEE: Un ISEE o un reddito familiare che supera i limiti previsti è motivo di rifiuto. (caso più frequente)

Cosa fare se la tua domanda ADI è stata respinta?

Se la tua domanda è stata respinta, analizza attentamente le ragioni fornite dall’INPS. Potrebbe essere necessario ripresentare una nuova istanza correggendo gli errori della domanda o rivisitare i criteri di eleggibilità. In tutti i casi ti consigliamo di scrivere al servizio online Inps risponde, indicando il numero della domanda ADI.

Prima di tutto ti consigliamo di verificare l’attestazione Isee 2023, se rispetta tutti i requisiti indicati dalla legge ed il quadro FC8 della dichiarazione sostitutiva unica Isee, insieme al 730 e CU di tutti i componenti familiari, dove sono indicati tutti i redditi.

Se si superano i redditi previsti, ti consiglio di verificare il nuovo Isee 2024 e se in questo caso non si superano i limiti di reddito (6000 moltiplicato per la scala di equivalenza), bisogna ripresentare una nuova domanda.

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