Assegno di inclusione respinto: ecco cosa fare
Perché la domanda assegno di inclusione è respinta
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Articolo aggiornato il 4 Febbraio 2024 da Stefano Mastrangelo

Domanda Adi respinta per mancanza requisiti economici Isee

L’Assegno di Inclusione rappresenta l’unica misura importante di sostegno economico, che ha sostituito il Reddito e la pensione di cittadinanza, ma dal 26 Gennaio 2024, il 26% delle domande in Italia sono state respinte.

Se ti stai chiedendo il motivo di questa decisione, ecco una spiegazione semplice e diretta.

Esito assegno di inclusione: respinta

La ragione più comune dietro al rifiuto delle domande di Assegno di Inclusione è la mancanza dei requisiti economici.

Nonostante molti beneficiari pensassero di soddisfare i criteri necessari, come un ISEE non superiore a 9.360 euro e un reddito familiare al di sotto dei 6.000 euro, moltiplicato per la scala di equivalenza, un’analisi più dettagliata da parte dell’Istituto Nazionale della Previdenza sociale, ha portato a risultati diversi.

Contrariamente a quanto molti credono, i requisiti per accedere all’Assegno di Inclusione non sono rimasti identici a quelli del Reddito di Cittadinanza. In particolare, sono stati aggiornati i parametri per il calcolo della scala di equivalenza, influenzando così la valutazione del reddito familiare (temporaneamente dell’anno 2021) e portando al superamento delle soglie consentite per alcuni.

Assegno di inclusione respinto: quali sono i motivi principali?

L’INPS, nel comunicare il rifiuto della pratica Assegno di inclusione, specifica, sul servizio online Inps: Assegno di inclusione, le ragioni dietro la decisione. Queste possono includere:

  • controlli preliminari e residenza: Discrepanze nei dati forniti o nella residenza possono portare al rifiuto. Ad esempio la mancanza di 5 anni di residenza e di 2 continuativi.
  • Controlli anagrafici e di cittadinanza: Errori nei dati anagrafici o requisiti di cittadinanza non soddisfatti sono tra le cause comuni di rifiuto. Ad esempio la domanda è stata presentata da uno straniero con solo permesso di soggiorno. (non di lungo periodo CE)
  • Omissione della dichiarazione lavorativa: Non è stato presentato il modello ADI-com per i componenti familiari che hanno iniziato un’attività lavorativa dal 1° Gennaio 2023.
  • Verifica ISEE: Un ISEE o un reddito familiare che supera i limiti previsti è motivo di rifiuto. (caso più frequente)

Cosa fare se la tua domanda ADI è stata respinta?

Se la tua domanda è stata respinta, analizza attentamente le ragioni fornite dall’INPS. Potrebbe essere necessario ripresentare una nuova istanza correggendo gli errori della domanda o rivisitare i criteri di eleggibilità. In tutti i casi ti consigliamo di scrivere al servizio online Inps risponde, indicando il numero della domanda ADI.

Prima di tutto ti consigliamo di verificare l’attestazione Isee 2023, se rispetta tutti i requisiti indicati dalla legge ed il quadro FC8 della dichiarazione sostitutiva unica Isee, insieme al 730 e CU di tutti i componenti familiari, dove sono indicati tutti i redditi.

Se si superano i redditi previsti, ti consiglio di verificare il nuovo Isee 2024 e se in questo caso non si superano i limiti di reddito (6000 moltiplicato per la scala di equivalenza), bisogna ripresentare una nuova domanda.

Consulenza Assegno di inclusione

Per verificare la domanda Assegno di inclusione insieme ai nostri esperti, accedi al servizio dedicato: Consulenza Assegno d’Inclusione INPS.

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