Come compilare quadro E modulo reddito di cittadinanza: devo compilare il modulo Rdc/Pdc com ridotto o fare il modello Isee 2019 corrente?

Hai compilato correttamente il modulo reddito di cittadinanza? Se hai barrato il quadro E, quali redditi andrai ad indicare nel modulo Rdc/Pdc com ridotto? La circolare Inps n. 43 chiarisce tutti i dubbi di compilazione del modello Rdc 2019. Vediamo insieme come si compila?

Il modello Rdc/Pdc com ridotto: a cosa serve?

Dal 6 Marzo 2019 è possibile presentare la domanda reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza. I modelli per accedere al reddito di cittadinanza e per richiedere la carta prepagata di cittadinanza sono tre:

  • Modulo Sr180, è il modello Rdc per la presentazione della richiesta,
  • Modulo Sr181, è il documento per comunicare le variazioni che influiscono sul reddito di cittadinanza, durante la fruizione delle ricariche Rdc,
  • Modulo Sr182, è il modello che bisogna presentare entro 30 giorni dalla domanda, se è stato barrato il quadro E del modulo SR180.

Prima di inviare la richiesta per ottenere il reddito di cittadinanza, devi elaborare il modello Isee 2019 correttamente, L’Inps, ai fini del calcolo, considererà quattro fattori:

  • il numero dei componenti familiari,
  • l’indicatore Isr indicato sull’attestazione Isee 2019, (l’Isr può essere anche uguale a zero anche se il nucleo percepisce redditi)
  • il reddito comunicato tramite il modello Rdc com ridotto o ricavabile dalla comunicazione di assunzione Unilav dal 1° Aprile 2019,
  • il contratto di locazione registrato indicato sul modello Isee.

Come compilare il quadro E modulo reddito di cittadinanza

Nel momento in cui uno o più componenti familiari, hanno iniziato o svolgono un’attività lavorativa:

  • dal 1° Gennaio 2017, se la dichiarazione Isee è stata presentata dal 1° gennaio 2019 al 31 Agosto 2019,
  • dal 1° Gennaio 2018, se il modello Isee è stato inviato dal 1° settembre 2019 al 31 Dicembre 2019.

devono barrare il quadro E del modulo di domanda Rdc SR180, indicando il numero dei componenti che svolgono una presentazione lavorativa. Dobbiamo subito chiarire che ai fini del calcolo del reddito di cittadinanza, l’Inps considererà tutti i dati inseriti nella dichiarazione Isee 2019 ed in particolare:

  • i redditi di tutti i componenti familiari dell’anno d’imposta 2017,
  • i saldi e le giacenze medie o altri strumenti finanziari al 31 Dicembre 2018.

Quindi si terrà conto dei redditi percepiti dal nucleo familiare nell’anno 2017.

Come si calcola il reddito del nucleo familiare Rdc?

Si potrebbero verificare tre casi:

  1. Nel caso in cui,dal 1° Gennaio 2017, la situazione reddituale non è variata e non sono cambiate sino al 2019, basta prendere in considerazione i redditi del modello Isee 2019.
  2. Dal 1° Gennaio 2017 l’attività lavorativa di uno o più componenti familiari è terminata, oppure i redditi si sono ridotti. Ad esempio il richiedente del reddito di cittadinanza o un suo componente familiare, che ha incominciato a lavorare da Febbraio 2018 ed ha terminato l’attività lavorativa a Novembre 2018. In questo caso sarà necessario presentare un Isee corrente.
  3. Sempre dal 1° Gennaio 2017 e sino al 31 Agosto 2019, la prestazione lavorativa di uno o più componenti del nucleo, si è ampliata come reddito o ne è stata avviata una completamente nuova. In questo bisogna compilare il modello Sr182 Rdc com ridotto entro 30 giorni dall’inoltro della domanda. Con il modello Rdc/Pdc com, è possibile dichiarare il reddito presunto annuale in corso (2019), non desumibile dalla dichiarazione Isee 2019, per consentire il ricalcolo dei valori Isee e Isr, sino alla comunicazione obbligatoria del datore di lavoro, tramite Unilav, che dovrebbe avvenire dal 1° Aprile 2019.
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Quali redditi bisogna comunicare con il modello Rdc/Pdc com ridotto?

E’ obbligatorio inviare telematicamente il modello Rdc/pdc com ridotto, se hai barrato il quadro E del modulo di domanda reddito di cittadinanza. Il reddito da comunicare con il modello Sr182, per le prestazioni lavorative dipendenti, è il lordo (ossia l’imponibile irpef) dell’anno solare in corso. Questo importo è possibile determinarlo, moltiplicando la retribuzione lorda mensile al netto dei contributi Inps, per il numero dei mesi in cui si prevede di lavorare.

Per gli autonomi e per gli esercenti attività di impresa, di uno o più componenti familiari, bisogna dichiarare i redditi del trimestre di riferimento (differenza tra ricavi e compensi percepiti meno le spese sostenute per l’esercizio dell’attività). Ad esempio per il I° trimestre 2019, la comunicazione deve essere fatta entro il 15 Aprile 2019.

Non devono essere comunicati:

  • i redditi delle attività socialmente utili,
  • i rimborsi dei tirocini lavorativi,
  • i rimborsi del servizio civile,
  • i redditi da lavoro accessorio.

Il reddito imponibile irpef inciderà sull’importo economico del reddito di cittadinanza nella misura dell’80% a partire:

    • dal mese successivo per i lavoratori dipendenti, di uno o più componenti familiari, indicati nel modello Isee 2019,
    • dalle due mensilità successive, nel caso di inizio di un’attività di lavoro autonomo o di impresa.

Nel caso di variazioni di più componenti familiari, bisogna compilare il modello Rdc/pdc com ridotto per ogni componente familiare.

Isee corrente: quando è possibile compilarlo?

Abbiamo detto che se l’attività lavorativa si è conclusa, ad esempio nell’anno 2018, bisogna presentare un modello Isee corrente. Per richiedere il modello Isee 2019 corrente è necessario:

  • un Isee ordinario in corso di validità,
  • una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare, superiore al 25%, rispetto a quella determinata con Isee ordinario,
  • una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti familiari.

Le variazione della condizione lavorativa avviene quando:

  1. ci sia stata una risoluzione, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a tempo indeterminato,
  2. si tratti di lavoratori a termine o con contratti flessibili, che risultino non occupati alla data di presentazione della DSU e che possono dimostrare di essere stati occupati nei 12 mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro,
  3. i lavoratori autonomi, non occupati alla data di presentazione della Dsu, abbiamo cessato la propria attività, dopo averla svolta in via continuativa per minimo 12 mesi.

La Dsu corrente, ha una validità di due mesi e nel caso di variazione della condizione lavorativa tipologia al punto 1, si possono comunicare i redditi percepiti negli ultimi due mese. E’ il caso di un lavoratore che ha terminato l’attività lavorativa aDicembre 2018 ed a tutt’oggi risulta disoccupato.

E’ indispensabile controllare la situazione reddituale del nucleo ed inviare il modello Rdc/pdc com ridotto, per ricevere correttamente le ricariche sulla carta Reddito di cittadinanza 2019.

Per compilare correttamente il modulo Rdc/pdc com ridotto, leggi la nostra guida: Il modello Rdc com ridotto online.

Guarda il nostro video, per approfondire tutti i casi del modulo SR182:

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

17 Comments

  1. Salve, io ho perso l’occupazione a tempo indeterminato a marzo 2017 è possibile fare isee corrente per azzerare i 2 mesi?

    1. Nicola Di Masi 19 Aprile 2019 at 8:18

      Può fare l’Isee corrente per descrivere la situazione attuale.

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