Sussidio di cittadinanza: guida completa e chiarimenti

Il sussidio di cittadinanza, denominato per legge reddito di cittadinanza, è partito. Molti utenti hanno fatto le domande autonomamente con lo Spid sul sito ufficiale www.redditodicittadinanza.gov.it ed molti altri, hanno compilato e presentato la domanda all’ufficio postale. Sei sicuro di avere tutti i requisiti ed di avere compilato correttamente la domanda?

Sussidio di cittadinanza: cos’è?

Il reddito o il sussidio di cittadinanza, è un contributo economico erogato dallo Stato, da Aprile 2019, per i nuclei familiari che si trovano sotto la soglia di povertà. Le domande sono partire dal 6 Marzo 2019 ed ogni 6 del mese, si potrà presentare il modulo di domanda SR180 per ricevere il beneficio economico, con decorrenza dal mese successivo. Tale contributo viene erogato tramite una carta prepagata denominata reddito di cittadinanza, rilasciata dagli uffici postali.

Prima di presentare la domanda, bisogna elaborare al CAF o tramite il servizio Inps Isee post riforma 2015, l’Isee 2019 senza errori, cercando di inserire tutti i dati necessari, perché dal modello Isee 2019 dipenderà l’accoglimento o il diniego della domanda reddito di cittadinanza.

Il sussidio di cittadinanza riguarda tutto il nucleo familiare indicato sul modello Isee 2019 e non solo dal richiedente. Nel caso di variazioni di residenza o nel caso di nuovi componenti familiari, bisogna aggiornare il modello Isee 2019.

Il reddito di cittadinanza è costituito da due fattori:

  • un sostegno economico, che verrà pagato mensilmente con la carta reddito di cittadinanza (Carta Rdc),
  • un patto per il lavoro e d’inclusione sociale, per la ricerca attiva di un posto di lavoro di tutti i componenti familiari in grado di lavorare.

Sono esclusi dal patto di lavoro e dalla dichiarazione obbligatoria di disponibilità la lavoro:

  • i minorenni,
  • i beneficiari della pensione di cittadinanza,
  • le persone con un’età superiore a 65 anni,
  • i soggetti con disabilità (legge 12 marzo 1999 – 68),
  • gli occupati o frequentanti un regolare corso di studi o di formazione.

I requisiti del sussidio di cittadinanza 

Per richiedere il beneficio economico di cittadinanza, il richiedente del nucleo ed il nucleo familiare, devono essere in possesso dei seguenti requisiti (il decreto legge reddito di cittadinanza è in fase di conversione al parlamento e potranno essere modificati alcuni requisiti).

Il richiedente del reddito di cittadinanza:

  • deve avere almeno 18 anni di età;
  • deve essere cittadino italiano, cittadino dell’Unione Europea, oppure suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto permanente. Hanno diritto a beneficiare del reddito di cittadinanza, i cittadini stranieri titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo CE con certificazione dello stato patrimoniale dello Stato estero o titolari di protezione internazionale,
  • il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due anni in maniera continuativa, al momento della presentazione della domanda. Inoltre il richiedente deve mantenere la residenza per tutta la durata del beneficio economico Rdc, altrimenti dovrebbe rinnovare il modello Isee ed anche la domanda.

Sussidio di cittadinanza: Requisiti Isee e Reddituali

Prima di inviare la domanda reddito di cittadinanza, bisogna essere in possesso del modello Isee 2019. La dichiarazione Isee è costituita da due modelli: la dichiarazione sostitutiva unica e l’attestazione isee. Sull’attestazione Isee 2019, sono indicati tutti i valori per ottenere il reddito di cittadinanza. Il nucleo familiare (definito dall’art 3 del D.P.C.M. n. 159 del 2013) deve avere un Isee con questi indicatori:

  • valore Isee 2019 inferiore a 9.360,00 euro,
  • un valore del patrimonio immobiliare NON superiore a 30.000 euro, esclusa la casa di abitazione;
  • un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6000 euro per una persona; 8000,00 euro per due componenti, 10.000 euro per tre e più componenti familiari. A questi importi va aggiunto un incremento di 1000,00 euro per ogni figlio successivo al secondo e di 5000,00 per ogni componente disabile all’interno del nucleo; incrementati di ulteriori 7500 euro per i nuclei familiari con disabili gravi o non autosufficienti,
  • un reddito familiare (determinato ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio n. 159/2013 art. 4) che non superi 6000 euro annui moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini del Rdc.  Questo valore è incrementato di 9.360 euro nel caso in cui il nucleo familiare risieda in un’abitazione in locazione, indicato sul modello Isee. 
Soglia di riferimento reddituale familiare in sede di prima applicazione
La soglia è incrementata a 9.360 euro nel caso di nucleo residente in casa di locazione
Parametro scala di equivalenza Isee ai fini del RDC 2019Soglia di riferimento reddituale familiare in sede di prima applicazione
16000,00 euro
1,4 per nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni (ad esempio due genitori)8400,00 euro
1,6 per nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni ed n. 1 componente minori di 18 anni9600,00 euro
1,8 per nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni ed n. 2 componenti minori di 18 anni10800,00 euro
2,00 per i nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni e n. 3 componenti minori di 18 anni12000,00 euro
2,10 per i nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni e n. 4 componenti minori di 18 anni12600,00 euro

Non si considerano nella scala di equivalenza ai fini del reddito di cittadinanza e bisogna indicare il numero nel modulo di domanda SR180, i componenti familiari che si trovano:

  • in stato detentivo maggiorenni e minorenni;
  • presso Istituti di cura di lunga degenza o strutture residenziali a totale carico dello Stato.

Requisiti macchine reddito di cittadinanza

Per avere diritto alla reddito di cittadinanza ed alla pensione di cittadinanza, oltre ai requisiti precedentemente indicati, nessun componente familiare deve essere intestatario a qualsiasi titolo o avere la piena disponibilità:

  • di autoveicoli immatricolati la prima volta, nei sei mesi precedenti la domanda Rdc; ad esempio non rientrano, chi ha immatricolato un autoveicolo dal 6 Settembre 2018, per chi ha inviato la domanda dal 6 Marzo 2019; (sono esclusi gli autoveicoli acquistati da persone con disabilità)
  • autoveicoli di grossa cilindrata superiore a 1600cc, immatricolati per la prima volta nei due anni antecedenti la richiesta; (sono esclusi gli autoveicoli acquistati da cittadini con disabilità). Ad esempio per chi possiede un auto di cilindrata di 2000 cc ed immatricolata dal 6 Settembre 2017, non può fare la domanda rdc. (Se il richiedente ha presentato domanda dal 6 Marzo 2019)
  • di motoveicoli di cilindrata superiore a 250cc, immatricolati per la prima volta nei due precedenti alla domanda Rdc;
  • di imbarcazioni, navi, imbarcazioni da diporto;
  • il richiedente del Rdc non deve essersi dimesso volontariamente (non per giusta causa) nei 12 mesi precedenti, alla data della presentazione della domanda Rdc. Ad esempio per chi ha inviato il modulo Rdc dal 6 Marzo 2019, uno o più componenti familiari non devono aver dato le dimissioni volontarie (sono escluse quelle per giusta causa) dal 5 Marzo 2018.

L’aiuto economico di cittadinanza è concedibile anche quando uno o più componenti familiari svolgono:

  • un’ attività lavorativa di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato, parasubordinato, autonomo o una prestazione lavorativa di lavoro autonomo occasionale.
  • o percepiscono la disoccupazione Naspi o altro trattamento a sostegno del reddito erogato da parte dell’Inps.

Per chi già usufruisce del Reddito di inclusione con la carta REI, ha facoltà di presentare la domanda reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza dal 6 Marzo. Se invii il modulo Sr180 Rdc, la REI si blocca da Aprile 2019. Per chi non presenta la domanda Rdc, continuerà a prendere la REI sino alla scadenza inizialmente prevista.

Importo economico Sussidio di cittadinanza

L’aiuto economico del reddito di cittadinanza decorre dal mese successivo dalla presentazione della domanda. Dal 6 Marzo al 31 Marzo 2019, si possono inviare le domande per ricevere la ricarica, a partire da Aprile 2019. Invece per chi trasmetterà il modulo dal 6 Aprile al 30 Aprile 2019, riceverà i pagamenti a partire dal mese di Maggio 2019. Ad esempio se ho inoltrato la domanda Rdc il 29 marzo 2019 e l’Inps approva i miei requisiti, riceverò la prima ricarica il mese di Aprile (decorrenza) ed il pagamento, vero e proprio, potrebbe avvenire nel mese di Maggio 2019.

Se hai inviato il modello reddito di cittadinanza, ora devi attendere il controllo dei requisiti da parte dell’Inps. Dopo la verifica dell’Istituto previdenziale, lo stesso invierà un sms o una email indicato sulla domanda. In seguito sarai convocato da LavoroNew sempre tramite sms o email, per ritirare alla posta, sia la carta reddito di cittadinanza e sia il Pin della carta.

All’interno della carta prepagata dovresti già trovare la prima ricarica. Saranno effettuate le prime ricariche a partire dal 18 aprile 2019 ed al massimo entro il mese di Maggio 2019.

L’importo economico spettante dipende da diversi fattori:

  • i componenti del nucleo familiare,
  • i redditi del nucleo familiare, da comunicare entro 30 giorni con il modulo SR182 Rdc com ridotto,
  • i trattamenti assistenziali Inps in corso.

L’importo massimo del beneficiario è di 1330 euro per famiglia. L’importo è determinato in questo modo:

  • sono concessi 500 euro di base per 12 mensilità per un anno (non è prevista la tredicesima) moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza del Rdc, in relazione al numero dei componenti familiari indicati sul modello Isee 2019,

A questo importo si aggiunge:

  • 280 euro mensili per 12 mensilità per un anno(non c’è la tredicesima), nel caso in cui il nucleo risiede in un’abitazione principale in locazione indicato sul modello Isee 2019;
  • oppure 150 euro per 12 mensilità (non è prevista la tredicesima), nel caso in cui il nucleo paghi una rata mensile del mutuo, per la compravendita o costruzione della casa di abitazione principale. In questo caso nel modulo di domanda, bisogna indicare la rata mensile del mutuo e le rate mensili residue.
Reddito di cittadinanza: quanto spetta mensilmente?
Esempi importi del reddito di cittadinanza 2019
Parametro scala di equivalenza Isee ai fini del RDC 2019Soglia di riferimento reddituale familiare in sede di prima applicazioneImporto Reddito di cittadinanza Rdc 2019
16000,00 euro 500 euro base
780 euro con affitto
650 euro con mutuo
1,4 per nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni (ad esempio due genitori)8400,00 euro700 euro
980 euro con affitto
850 euro con mutuo
1,6 per nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni ed n. 1 componente minori di 18 anni9600,00 euro800 euro base
1080 euro con affitto
950 euro con mutuo
1,8 per nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni ed n. 2 componenti minori di 18 anni10800,00 euro900 euro base
1180 euro con affitto
1050 euro con mutuo
2,00 per i nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni e n. 3 componenti minori di 18 anni12000,00 euro1000 euro base
1280 euro con affitto
1150 euro con mutuo
2,10 per i nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni e n. 4 componenti minori di 18 anni12600,00 euro1050 euro base
1330 euro con affitto
1200 euro con mutuo
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Ad esempio per un solo componente familiare, con reddito uguale a zero, senza redditi e senza alcun trattamento assistenziale, con un immobile adibito ad abitazione principale di proprietà, spettano 500 euro al mese di ricarica sulla carta RDC. L’importo ricevuto non è soggetto a tassazione e non può essere inferiore a 480 annui.

Dall’importo lordo della ricarica reddito di cittadinanza vengono sottratti:

  • i redditi del nucleo familiare,
  • i trattamenti assistenziali ricevuti dall’Inps (con esclusione del bonus bebè).

Durata reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi e potrà essere rinnovato per altri 18 mesi, con un mese di sospensione (la sospensione non è prevista per la pensione di cittadinanza). Nel caso in cui terminano i fondi assegnati nella legge di bilancio 2019, verrà rimodulato l’importo base del reddito di cittadinanza.

Compilazione quadro E modulo reddito di cittadinanza

Lavoro dipendente ed assimilato

Nel caso in cui un componente familiare svolga un’attività lavorativa, bisogna barrare all’interno del modulo, il quadro E. Questo perché l’Inps ricalcolerà il modello Isee 2019 (presentato con i redditi dell’anno 2017) in base al reddito comunicato. Quindi entro 30 giorni dalla presentazione della domanda Rdc, dopo l’acquisizione del protocollo, bisogna anche inviare il modello Rdc com ridotto, se hai barrato il quadro E. (E’ obbligatorio, pena la sospensione o il rifiuto della domanda). In questo modulo bisogna comunicare i redditi in corso, se uno o più componenti svolgono attività lavorativa nel 2019 o i redditi del 2018 non rilevabili ai fini Isee. Ad esempio se nel 2019 siamo tutti disoccupati e nel 2018 mio figlio ha lavorato ed ha un CUD, dovrò barrare il quadro E e compilare anche il modulo Sr182 (o meglio presentare un modello Isee corrente). Questo perché l’Inps, con il modello Isee 2019, ha acquisito i redditi del 2017 ed i valori patrimoniali mobiliari del 2018.

Anche nel caso di variazioni patrimoniali mobiliari ed immobiliari, reddituali o altro, bisogna comunicare entro 30 giorni dall’evento, il reddito presunto o la variazione con il modello Sr182 rdc com esteso. Dal 1° Aprile 2019, le comunicazione obbligatorie di assunzione al centro per l’impiego, devono contenere il reddito o il compenso del lavoratore. Il reddito comunicato inciderà sul RdC, nella misura dell’ ottanta per cento (80%), dal mese successivo all’assunzione del componente familiari, fino a quando non sarà recepito dall’indicatore Isee.

Lavoro autonomo con reddito di cittadinanza

La stessa procedura vale anche per i redditi di lavoro autonomo. In questo caso il richiedente deve comunicare il reddito del lavoratore autonomo, secondo il principio di cassa (ricavi – compensi – spese sostenute) entro il 15° giorni del mese successivo ad ogni trimestre dell’anno. In seguito il beneficio economico è aggiornato in base ai redditi comunicati ogni trimestre.

Invece, in caso di variazioni del nucleo familiare, bisogna aggiornare entro due mesi dalla variazione, il modello Isee 2019. Se non si è in possesso dei requisiti economici dopo l’aggiornamento dell’Isee, il reddito di cittadinanza decade, dal mese successivo dalla data di presentazione dell’Isee.

E’ obbligatorio, inoltre, comunicare all’Ente erogatore (Inps in via telematica o di persona ai Centri per l’Impiego) la perdita dei requisiti entro 15 giorni dalla variazione della situazione economica familiare.

Sussidio di cittadinanza: come richiederlo?

Come abbiamo detto più volte, prima di inoltrare la domanda Rdc, bisogna fare il modello Isee 2019. Al momento della presentazione del modulo SR180 devi essere in possesso:

  • di un numero di cellulare dove ricevere sms,
  • di un’account di posta elettronica (libero, gmail, aruba, virgilio, hotmail)
  • dei documenti d’identità non scaduti di tutti i componenti familiari;
  • dell’eventuale codice Spid, se vuoi presentare la domanda personalmente sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it.

Dal 6 Marzo si può richiedere la Carta Rdc ed a partire dal 6 di ogni mese. La domanda si può fare, compilando il modulo Sr180 in allegato:

  • direttamente ai centri di assistenza fiscale, CAF; in questo momento i CAF stanno acquisendo la domanda ed in seguito effettueranno l’invio telematico,
  • attraverso le credenziali Spid; sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it. (Ti consigliamo di leggere il nostro articolo: Reddito di cittadinanza come richiederlo online)
  • agli sportelli postali dedicati, in base alla lettera del proprio cognome. Alla posta bisogna portare il modulo di domanda originale, una copia del modulo, il documento d’identità non scaduto ed il modello Isee 2019 per intero (dsu più attestazione Isee).

Se hai barrato il quadro E, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda reddito di cittadinanza, devi inviare anche il modulo SR182 in allegato.

Per compilare correttamente il modulo reddito di cittadinanza e presentarlo all’ufficio postale, guarda il nostro video:

Carta Rdc ricarica di cittadinanza

In seguito all’accoglimento della domanda, sarai convocato dalla posta (tramite sms o email) per ritirare la carta reddito di cittadinanza ed il Pin della carta prepagata. Con la carta è possibile:

  • prelevare in contanti agli sportelli ATM (costo per prelievo 1 euro), entro un limite di 100 euro per un singolo individuo (riproporzionato in base alla tabella seguente);
  • effettuare un bonifico mensile al proprietario della casa in locazione o all’Istituto Bancario o Postale con il quale si è contratto il mutuo (direttamente all’ufficio postale con la carta Rdc ed il Pin); il costo per l’operazione sempre di 1 euro.
  • Fare acquisti tramite Pos in tutti i supermercati, farmacie, parafarmacie e negozi alimentari, con circuito Mastercard,
  • pagare le bollette della luce e del gas presso gli uffici postali;
  • avere uno sconto del 5% nei negozi convenzionati con il programma carta acquisti del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Tutti gli importi massimi mensili: art. 5 bozza decreto legge reddito di cittadinanza
Numero componenti del nucleoParametro scala di equivalenza Isee ai fini del RDC 2019Importo limite prelevabile massimo mensile
1
1100 euro
21,4 per nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni (ad esempio due genitori)140 euro
31,6 per nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni ed n. 1 componente minore di 18 anni160 euro
41,8 per nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni ed n. 2 componenti minori di 18 anni180 euro
5 2,00 per i nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni e n. 3 componenti minori di 18 anni200 euro
62,10 per i nuclei con n. 2 componenti maggiori di 18 anni e n. 4 componenti minori di 18 anni210 euro
2,20 per i nuclei con disabilità grave o non autosufficiente220 euro

Bisogna spendere tutti i soldi ricevuti sulla carta, entro il mese successivo dalla data di erogazione. L’importo del rdc che non spendi, viene decurtato per un massimo del 20%, dall’importo corrisposto nel mese successivo. La verifica avverrà ogni semestre, secondo le modalità previsti da un decreto del MEF di concerto con il Ministero del lavoro, con la decurtazione dell’importo non speso. Non sarà decurtato solo una mensilità del sostegno economico ricevuto.

Obblighi reddito di cittadinanza

Dopo aver ricevuto la prima ricarica, tutti i componenti familiari, devono dichiarare, entro 30 giorni dal pagamento, l’immediata disponibilità al lavoro, presso i centri per l’impiego di competenza. In seguito, saranno contattati dal proprio navigator per:

  • aderire ad un percorso di accompagnamento personalizzato;
  • frequentare corsi di riqualificazione professionale,
  • completare gli studi;
  • una proposta lavorativa.

Sono esclusi dal patto lavorativo dei navigator:

  • chi ha già un’occupazione nel nucleo familiare,
  • i beneficiari del Rdc, titolari di pensione diretta;
  • i titolari del Rdc con un’eta pari o superiore a 65 anni;
  • i componenti con disabilità (legge n. 68 del 12 Marzo 1999), i quali potranno essere inseriti nel mercato del lavoro attraverso le politiche attive del collocamento mirato, se non c’è un’inabilità al lavoro;
  • i componenti familiari che devono assistere minori di tre anni di età o componenti con disabilità, indicati sul modello Isee.

Se il richiedente non ha questi requisiti per sottoscrivere il patto di lavoro, verrà convocato dai servizi sociali del Comune, per una valutazione multidimensionale.

Perdita beneficio reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza si perde o decade, quando non si assolvono tutti gli adempimenti previsti dal decreto ed in particolare nel caso in cui:

  • i componenti del nucleo familiare in età lavorativa non dichiarano la propria disponibilità al lavoro;
  • il modello ISEE 2019 è stato compilato in maniera errata, omettendo alcuni dati o non si aggiorna in caso di variazioni;
  • non si comunicano i redditi di lavoro dipendente ed autonomo entro 30 giorni dall’evento o 15 giorni dal trimestre,
  • non si svolgono i lavori previsti dal Patto per il lavoro;
  • non si sostengono i colloqui psicoattitudinali;
  • non si accettano almeno una, di tre offerte di lavoro.

I navigator saranno delle figure attive per la ricerca dell’amato posto di lavoro. Il beneficiario del sussidio di cittadinanza si perde se il richiedente o uno dei componenti familiari:

  • rifiuta la prima offerta di lavoro: nei primi 12 mesi di percezione del Rdc, entro i 100 km dalla residenza e raggiungibile in 100 minuti con trasporti pubblici;
  • non accetta la seconda offerta di lavoro: nei primi 12 mesi di erogazione del Rdc, entro i 250 km dalla residenza,
  • nei primi 12 mesi di percezione del Rdc, in tutto il territorio italiano, rifiuta la terza offerta di impiego.

Dopo i 12 mesi di percezione del Reddito di cittadinanza non si può rifiutare (per non perdere il beneficio economico), la prima o seconda offerta di lavoro entro i 250 km dalla residenza oppure la terza in tutto il territorio italiano. Nel caso di rinnovo della domanda Rdc, è congrua qualsiasi offerta del lavoro collocata nel territorio nazionale.

I nuclei familiari con componenti familiari disabili, sono obbligati ad accettare la terza proposta lavorativa (indipendentemente dal periodo di fruizione del Rdc) entro 250 km dalla residenza del beneficiario.

Se si accetta un’offerta di lavoro oltre 250 km di distanza dalla residenza è riconosciuto:

  • il beneficio economico del Reddito di cittadinanza per altri tre mesi, dalla data di inizio del nuovo lavoro;
  • l’importo del Rdc per altri 12 mesi, dall’inizio della prestazione lavorativa, nel caso di componenti minori di età o disabili, indicati nel modello Isee.

L’offerta di lavoro deve essere congrua e deve prevedere uno stipendio mensile minimo pari ad 858 euro.

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

8 Comments

  1. al fine di compilazione Isee Sono obbligato a farmi stampare dalla banca il saldo e la giacenza media annua considerando che il conto è in sofferenza dal 2017?

    1. Stefano Mastrangelo 20 Marzo 2019 at 11:13

      Si,
      tutti i dati che le richiede il CAF, vanno inseriti

      Saluti

  2. Nicola massimini 12 Marzo 2019 at 23:21

    ma se uno riceve il REI e gli viene respinta la domanda per il rdc che succede?

    1. Nicola Di Masi 12 Marzo 2019 at 23:40

      Di regola dovrebbero essere ripristinati i pagamenti della REI

  3. Salve, il beneficio ulteriore previsto per chi inizia un attivita’ autonoma, e’ solo nel caso in cui questa e’ iniziata dopo la domanda ? Se l ‘attivita’ e’ precendente ? nel caso in cui l’ attivita’ autonoma precedente sia chiusa, qual’ e’ il lasso di tempo minimo ? Al 31 dicembre 2018 o prima della domanda ? ( ovviamente parlo di chi rientra nei parametri isee del reddito ) . Grazie saluti

    1. Nicola Di Masi 12 Marzo 2019 at 13:31

      Per quanto riguarda il reddito del nucleo familiare deve controllare le 3 tipologie indicate nell’articolo: https://insindacabili.it/quadro-e-modulo-rdc-2019-modulo-rdc-com-ridotto-o-isee-corrente/

  4. buonasera, io ho 45 anni, Ho l’invalidità dell’80%, vorrei avere di chiarimenti riguaro gli obblighi per il redditio di cittadinanza, in particolare se posso anch’io usufriure del collocamento mirato ed esere dispensato dal patto per il lavoro dai navigtor. grazie

    1. Nicola Di Masi 8 Marzo 2019 at 23:20

      Lei sicuramente rientra dei soggetti disabili. Il tutto dipenderà dalla valutazione dei navigator e dai servizi sociali del suo Comune.

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