A quale genitore spetta l’Assegno unico?

Dal 1° Marzo 2022, entrerà definitivamente in vigore: l’Assegno unico e universale per i figli, per il periodo dal 1° Marzo 2022 al 28 Febbraio 2023. Quando i genitori sono separati o non conviventi, quale genitore deve fare la domanda per ottenere l’Assegno unico?

La Circolare Inps numero 23 del 9 Febbraio 2022, ha chiarito alcuni aspetti, soprattutto sul calcolo dell’Assegno unico e su quale criterio di calcolo dell’Inps, per la determinazione della condizione economica del nucleo.

Quale genitore deve fare domanda Assegno unico per i figli?

Chiariamo sin da subito, che solo un genitore, può inoltrare la domanda per ricevere l’assegno unico per i figli sino a 21 anni di età. Però cosa succede in caso di mancato accordo tra genitori separati, divorziati e non conviventi?

Molti genitori separati si sono “affrettati” per inviare per primi, la domanda dell’assegno unico e per ricevere l’assegno al 100%, non sapendo che il sistema dell’Inps, permette una variazione da parte dell’altro genitore non richiedente, per ogni figlio inserito.

Infatti, l’Inps non ha previsto nessun documento da allegare (come l’autorizzazione dell’altro genitore a riscuotere l’assegno) e per questo l’Istituto previdenziale ha permesso ad entrambi i genitori:

  1. di visualizzare la domanda dell’assegno unico inserita dal genitore più veloce,
  2. di modificare la domanda, quando uno dei genitori ha richiesto l’assegno al 100%, senza il consenso dell’altro.

Come modificare la domanda Assegno unico dell’altro genitore?

Per variare la domanda dell’Assegno unico, scorrettamente, presentata dall’altra genitore o solo per visualizzarla, bisogna accedere con lo Spid, oppure con la Cie (carta di identità elettronica) o la Cns, del genitore non richiedente, al servizio online Inps: Assegno unico e universale. In seguito bisogna cliccare su: Completa le domande presentate dall’altro genitore.

Completa le domande presentate da altro genitore.jpg
Completa le domande presentate da altro genitore.jpg

Premendo in alto a detra l’icona dettaglio domanda (a forma di un foglio A4), si visualizzerà la domanda presentata dall’altro genitore.

Se il primo genitore ha indicato, che riceverà l’assegno al 100%, senza un accordo tra le parti (indipendentemente dalla convivenza con il minore), il secondo genitore, “ritardatario”, nella presentazione della domanda, potrà cliccare indietro ed il pulsante AGGIORNA MODALITA’ di pagamento in Azione richieste (per ogni figlio) per:

  1. modificare la modalità di ripartizione dell’assegno, cliccando: Ripartito al 50% tra i genitori,
  2. inserendo le modalità di pagamento del secondo genitore.
Modalità di ripartizione Assegno Unico tra i genitori
Modalità di ripartizione Assegno Unico tra i genitori

In seguito per convalidare la domanda, bisogna cliccare su Salva e ripetere la stessa procedura per ogni figlio.

Così l’assegno sarà ripartito e corrisposto dall’Inps, al 50% trai due genitori.

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2 Commenti

  1. Buonasera ho 19 anni lavoro e percepisco un reddito annuo totale di 6.000 euro. Mi sapreste spiegare se ho diritto o meno a prendere l’Assegno Unico? Sulle istruzioni leggo che il figlio può lavorare, l’importante che non superi un guadagno personale di 8.000 euro. Ho capito bene? Dunque rientro nel beneficio??

    • Dovrebbe rientrare nel beneficio se svolge un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possiede un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;

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