Bonus nuovi nati 2026: già pagato il 62% delle domande, ecco cosa sapere

I dati INPS relativi al pagamento del Bonus Mille Euro nel 2026

Il Bonus nuovi nati 2026 entra nel vivo e arrivano i primi dati ufficiali sui pagamenti. L’INPS ha comunicato che oltre la metà delle domande presentate è già stata lavorata e liquidata, confermando un avvio piuttosto rapido della misura.

Il contributo consiste in un aiuto economico una tantum da 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso del 2026. Si tratta di una misura pensata per sostenere le famiglie nei primi mesi di vita del bambino, un periodo spesso caratterizzato da spese elevate e necessità organizzative importanti.

Secondo i dati aggiornati al 7 maggio 2026, sono state presentate 65.648 domande. Di queste, 52.199 risultano accolte e ben 40.932 sono già state pagate. Questo significa che circa il 62% delle richieste ha già ricevuto l’accredito del bonus. Un dato significativo, che evidenzia come le lavorazioni stiano procedendo con una certa velocità, anche se non tutte le famiglie hanno ancora ricevuto il pagamento.

L’erogazione, infatti, non avviene in un’unica soluzione per tutti i beneficiari, ma segue un ordine ben preciso. I pagamenti vengono disposti progressivamente, tenendo conto della data di presentazione della domanda e dei tempi necessari per le verifiche previste dalla normativa. Proprio per questo motivo, chi ha presentato richiesta più tardi potrebbe dover attendere ancora qualche settimana prima di ricevere l’importo spettante.

Bonus 1.000 euro ai nuovi nati: come seguire la Domanda?

Per verificare lo stato della propria domanda, i cittadini possono utilizzare i consueti canali messi a disposizione dall’Istituto. In particolare, è possibile controllare la pratica attraverso:

  • il sito ufficiale INPS accedendo al proprio fascicolo previdenziale
  • l’app INPS Mobile oppure rivolgendosi a patronati e Contact Center

All’interno del fascicolo è possibile capire se la domanda è ancora in lavorazione, se è stata accolta oppure se il pagamento è già stato disposto.

Per quanto riguarda i requisiti, uno degli elementi fondamentali è il valore dell’ISEE. Per ottenere il bonus è necessario avere un ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro. Questo indicatore deve essere calcolato tenendo conto delle regole previste per le prestazioni familiari e, come specificato dall’INPS, deve essere considerato al netto degli importi percepiti con l’Assegno Unico e Universale.

Un altro aspetto molto importante riguarda le tempistiche per la presentazione della domanda. La richiesta deve essere inoltrata entro 120 giorni dall’evento, cioè dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento preadottivo. Il mancato rispetto di questo termine comporta la perdita definitiva del diritto al bonus, senza possibilità di recupero.

La domanda può essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica, utilizzando uno dei seguenti canali:

  • portale ufficiale INPS,
  • app mobile,
  • Contact Center o patronati abilitati

Non sono previste modalità alternative, come l’invio cartaceo, e per questo motivo è fondamentale organizzarsi per tempo ed evitare ritardi.
Il consiglio è quello di monitorare costantemente la propria domanda e verificare che tutti i requisiti siano stati rispettati, in particolare quelli legati all’ISEE e alle tempistiche di invio della richiesta.

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