Articolo aggiornato il 6 Giugno 2023 da Stefano Mastrangelo

Detrazione spese sanitarie 2023: franchigia, spese mediche rimborsate, calcolo rimborso Irpef

La normativa fiscale italiana, tra le poche agevolazioni previste, consente ai contribuenti che hanno sostenuto una spesa sanitaria, una detrazione Irpef pari al 19% della parte eccedente di euro 129,11 (la cosiddetta franchigia).

Ogni anno, l’Agenzia delle Entrate, predispone una guida nella quale sono elencate le tipologie delle spese ammesse alla detrazione, ed i documenti da conservare in caso di controllo. In presenza di dubbi, il contribuente può consultare gli elenchi del Ministero della Salute, che raggruppano le specialità farmaceutiche, le protesi e le prestazioni specialistiche ammesse.

Detrazione Spese mediche da rimborsare nel 2023

Le spese mediche da indicare nella dichiarazione dei redditi (730 o ex Unico) sono classificate in generiche e specialistiche. Il contribuente, oltre ad indicarle nella dichiarazione dei redditi dell’anno a cui le spese si riferiscono, deve anche documentarle adeguatamente, conservando la ricevuta fiscale o la fattura insieme al pagamento tracciabile.

Quali sono le spese sanitarie che si possono detrarre?

Le spese sanitarie generiche sono quelle sostenute per:

  • per l’acquisto di farmaci da banco e con ricetta medica,
  • medicinali omeopatici,
  • medicinali acquistati all’estero.

Le spese mediche e prestazioni specialistiche sono quelle sostenute per:

  • prestazioni specialistiche prestate da medici specializzati in determinate branche della medicina, come psicologi, biologi nutrizionisti, oculisti, etc.,
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie,
  • prestazioni chirurgiche,
  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici,
  • trapianto di organi,
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno)
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).

Rientrano tra le spese specialistiche detraibili le terapie e gli esami di seguito elencati:

  • esami di laboratorio e controlli ordinari sulla salute della persona, ricerche e applicazioni,
  • elettrocardiogrammi, ecocardiografia, elettroencefalogrammi,
  • A.C. (tomografia assiale computerizzata),
  • risonanza magnetica nucleare,
  • ecografie,
  • indagini laser,
  • ginnastica correttiva e di riabilitazione degli arti e del corpo,
  • sedute di neuropsichiatria,
  • dialisi,
  • cobaltoterapia,
  • iodio-terapia,
  • anestesia epidurale, inseminazione artificiale, amniocentesi, villocentesi, altre analisi di diagnosi prenatale.

Ci sono delle spese detraibili senza una prescrizione medica?

Tra le spese detraibili ci sono anche i compensi erogati a:

  • personale paramedico abilitato (infermieri professionali) e a quello autorizzato a effettuare prestazioni sanitarie specialistiche (per esempio, prelievi per analisi, applicazioni con apparecchiature elettromedicali, esercizio di attività riabilitativa)
  • personale appartenente alle figure professionali elencate nel Dm del 29 marzo 2001.

Per semplificare gli adempimenti fiscali a carico dei contribuenti, le spese sostenute per queste prestazioni sono detraibili anche in assenza di una specifica prescrizione medica.

Per esercitare il diritto alla detrazione, il contribuente deve essere in possesso di un documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal professionista sanitario, dal quale risulti la figura professionale che ha effettuato la prestazione e la descrizione della prestazione sanitaria resa.

Le spese detraibili solo con prescrizione medica

Alcune spese possono essere detratte solo se vi è una prescrizione medica che attesta il collegamento tra la prestazione e la patologia. Tra queste vi sono per esempio:

  • le spese per i trattamenti di mesoterapia e ozonoterapia effettuati da personale medico o da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria,
  • le spese per le prestazioni chiropratiche (oltre alla prescrizione medica, è richiesto che siano eseguite in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista),
  • le spese per le cure termali (sono escluse le spese di viaggio e di soggiorno),
  • le spese per le prestazioni rese dal massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici (parere del Ministero della Salute del 6 marzo 2018).

Spese mediche detraibili per acquisto o affitto di dispositivi medici

Tra le spese detraibili ci sono anche quelle sostenute per l’acquisto e l’affitto di dispositivi medici di uso comune come: le apparecchiature elettriche, la parrucca, le lenti a contatto, gli apparecchi acustici, i prodotti ortopedici, le macchine per aerosolterapia, ecc, comprese le protesi anche se non acquistate in farmacia.

Per la loro detraibilità è necessario che lo scontrino o la fattura riporti chi sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo con i codici AD o PI.

Se, invece, il documento di spesa non riporta il codice AD o PI:

  • per i dispositivi compresi nell’elenco allegato alla circolare n. 20/2011 è sufficiente conservare la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE,
  • per i dispositivi medici non compresi nell’elenco, invece, per la detraibilità della spesa occorre che il dispositivo stesso riporti, oltre alla marcatura CE, anche la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.

Calcolo rimborso spese mediche 730 nel 2023

Nel modello 730, una volta indicato nel rigo E1 le spese sanitarie totali sostenute, l’importo a cui si avrà diritto come rimborso, sarà pari al 19% del suo ammontare detratta la franchigia di euro 129,11.

E’ importante sottolineare che a partire dal 1° Gennaio 2020, affinché sia consentito usufruire della detrazione del 19%, è necessario che il pagamento delle spese sia effettuato con pagamento bancario o postale o altri sistemi tracciabili come carte di debito, credito, prepagate, assegni bancari o circolari o bonifico.

Tuttavia, il versamento in contanti continua a essere ammesso, senza perdere il diritto alla detrazione, per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e per pagare le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o dalle strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

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