Articolo aggiornato il 23 Settembre 2019 da Stefano Mastrangelo

Quando si perde la Naspi – La sospensione della Naspi

La Naspi è una prestazione universale a sostegno del reddito per chi ha involontariamente perso il lavoro. Tale prestazione è in vigore dal primo maggio 2015 ed è diventata negli scorsi mesi il sussidio universale di disoccupazione dell’Inps. Quando si perde la Naspi

In questo articolo vedremo come e quando si perde il diritto di ricevere il pagamento della Naspi.

La Disoccupazione Naspi può essere richiesta da tutti i dipendenti del settore privato, ivi compresi:

  • gli apprendisti;
  • i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

La Naspi non può essere richiesta da:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • gli operai agricoli, a tempo determinato e indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  • i lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto.

Quando si perde la Naspi?

Il percettore non può più ricevere la Naspi al verificarsi di una delle seguenti condizioni:

  • perdita dello stato di disoccupazione;
  • inizio di un’attivitĂ  lavorativa subordinata senza provvedere alle comunicazioni di cui ai commi due e tre dell’articolo 9 del d. lgsl. 4 marzo 2015 n. 22;
  • inizio di un’attivitĂ  lavorativa in forma autonoma senza provvedere alla comunicazione di cui all’articolo 10 del d. lgsl. 4 marzo 2015 n. 22;
  • al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invaliditĂ , sempre che il lavoratore non opti per la NASpI;
  • violazione delle regole di condizionalitĂ  di cui all’art. 7 del D. Lgs. 4 marzo 2015 n. 22 e all’art. 4, co. 41 e co.42 della legge 28 giugno 2012 n. 92. Fonte Inps

L’interruzione avviene nel momento in cui si verifichi uno dei precedenti eventi, con il conseguente obbligo di restituire l’indennitĂ  Naspi che eventualmente si è continuato a percepire oltre i termini consentiti dalla legge.

Nuovo rapporto di lavoro subordinato

In caso di una nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato del soggetto percettore di NASpI, dalla quale derivi un reddito annuale superiore a 8000,00 euro, si produce la decadenza dalla prestazione, salvo nel caso in cui la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a sei mesi. In tale caso l’indennitĂ  è sospesa d’ufficio, sulla base delle comunicazioni obbligatorie, per la durata del rapporto di lavoro. Al termine del periodo di sospensione, l’indennitĂ  riprende ad essere corrisposta per il periodo residuo spettante al momento in cui l’indennitĂ  stessa era stata sospesa.

Per l’individuazione del periodo di sospensione, si considera la durata di calendario del rapporto di lavoro, prescindendo da ogni riferimento alle giornate effettivamente lavorate. Si specifica che la sospensione e la ripresa della Naspi avvengono d’ufficio e che a tal fine, non è influente l’eventuale cessazione anticipata per dimissioni del lavoratore.

Ricordiamo infine che la sospensione dell’indennità e la sua ripresa avvengono anche nel caso di un lavoro a tempo determinato della durata massima di sei mesi intrapreso in uno stato estero, sia si tratti di Stati appartenenti all’UE sia si tratti di Stati Extra-UE.

La disoccupazione Naspi decade anche quando si superano determinati limiti di reddito. Per percepire regolarmente la Naspi non bisogna superare:

  • il limite annuale di reddito di 8000,00 euro per i lavoratori subordinati;
  • 5000,00 euro per le prestazioni di lavoro occasionali;
  • 4800,00 per i liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps e senza cassa di previdenza specifica.

Come e quando si comunica la sospensione della Naspi?

Per sospendere la Naspi, è indispensabile inviare telematicamente all’Inps, entro 30 giorni dalla data di assunzione o dall’evento che ha determinato il blocco della disoccupazione, il modello Naspi-com.

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57 Commenti

  1. Buonasera,
    sono in Naspi da quasi un anno, ora sto valutando offerte di lavoro stagionali di 4 mesi ma ho un dubbio sulla possibilitĂ  di sospensione.
    1- uno dei 4 mesi sarebbe dicembre, rientrerebbe quindi nel reddito del 2020 e non verrebbe
    sommato ai restanti 3 mesi del 2021?
    2- Se solo nei mesi di lavoro dovessi superare gli 8000 euro lordi la Naspi decadrebbe anche
    se il contratto è inferiore a 6 mesi?
    3- Se invece nei mesi di lavoro riuscissi a restare sotto gli 8000 euro, tale limite
    verrebbe considerato solo per i mesi di lavoro effettivo o ai mesi di lavoro di devono
    sommare anche quelli restanti del 2021 in cui percepirei la Naspi?
    Grazie mille

    • Se lei viene assunto con un contratto a tempo determinato la Naspi si sospende e lei deve comunicare con il modello Naspi com il periodo di assunzione. Inoltre se supera 8000 euro la Naspi decade.

  2. Buongiorno,
    percepisco la Naspi. Se tovassi un lavoro a tempo indeterminato potrò riavere la naspi nel caso:
    a) non superassi il periodo di prova
    b) l’azienda fallisse
    c) quante volte si può ricevere nell’arco della vita lavorativa?

    grazie

  3. Buonasera, ho ricevuto la naspi anticipata per apertura negozio, che succede se il negozio non va bene e decido di chiudere la p. Iva prima della conclusione del periodo in cui avrei percepito la naspi mensile? E se chiudo e non lavoro devo restituire tutta la naspi? Grazie

    • L’indennitĂ  va restituita quando il lavoratore instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale l’indennitĂ  corrisposta in forma anticipata sarebbe durata se fosse stata erogata in forma mensile. E’ escluso il caso del rapporto di lavoro frutto dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.

  4. Salve, io percepivo la disoccupazione Naspi fino a quando non mi hanno fatto un contratto in una ditta dal 2 luglio fino al 3 agosto tramite agenzia..Ovviamente sono andato al Patronato per sospendere la disoccupazione, ed essa è stata sospesa fino a quel giorno..Il contratto poi è stato prorogato fino al 7 settembre, e il patronato a agosto era chiuso quindi non potevo andare a fare nuovamente la sospensione, oggi sono andato e mi hanno detto di tornare mercoledì prossimo per svolgere la procedura perchè oggi non si occupavano di quello (ne oggi ne tutta questa settimana)
    Se io la sospendo mercoledi prossimo cosa succede? Quelli del patronato hanno detto che mi fanno il versamento del mese in cui non l’ho sospesa e poi mi ritolgono quei soldi il mese dopo dopo dopo di che ricomincia come al solito..
    Ma è veramente così?

    • La comunicazione della nuova assunzione si può fare entro 30 giorni dalla data di assunzione. Le pagheranno entro 60 giorni massimo dalla sospensione.

  5. Buonasera, ho interrotto la naspi il 18 marzo 2019 per un contratto con poste italiane fino al 30/6. Se decidessi di rifiutare la proroga, potrei riprendere la disoccupazione? Non ho fatto comunicazioni al momento dell’assunzione, mi era stato detto che la cessazione dell’indennitĂ  sarebbe avvenuta in automatico. Grazie infinite per la disponibilitĂ . Michele

    • I contratti a tempo determinato scadono al termine. Nel suo caso al 30 giugno. Deve solo comunicare all’azienda di non voler prorogare il contratto ed in seguito d’ufficio verrĂ  ripristinata la Naspi.

  6. Buonasera sono in Naspi da ottobre 2017, ho trovato lavoro dal 8/5 al 31/5 trmite interinale volevo sapere se alla scadenza decido di non rinnovare il contratto posso tornare in Naspi per i mesi mancanti??

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