Reddito di cittadinanza cosa cambia, nuovo modulo, tappe?

Il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza sono due misure che sono state approvate definitivamente, con la legge 26 del 2019. Il reddito di cittadinanza non è un sussidio, ma uno strumento di politiche attive del lavoro. Infatti tutti i soggetti del nucleo, devono sottoscrivere il patto per il lavoro o il patto per l’inclusione sociale. In questo articolo descriveremo le novità principali e le tappe del reddito di cittadinanza.

Tappe Reddito di Cittadinanza?

Dal 6 Marzo e dal 6 Aprile, è possibile presentare la domanda reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza. Dopo la conversione in legge, sono cambiati alcuni requisiti, per aver diritto al reddito di cittadinanza e sono stati anche integrati i moduli (SR180, SR181) con i nuovi criteri. Il reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza ha queste tappe:

  1. Si richiedono dopo il quinto giorno di ciascun mese (più della metà delle domanda sono state già presentate), al CAF, all’ufficio postale, o sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it con lo Spid di secondo livello. Prima di presentare la domanda, bisogna essere in possesso del modello Isee 2019, dove sono riportati tutti gli indicatori economici per l’ottenimento del Rdc e Pdc. (Per verificare i requisiti Inps leggi il nostro articolo: Reddito di cittadinanza verifica requisiti Inps).
  2. L’Inps acquisisce la domanda (infatti vedrai nel servizio online Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza la dicitura acquisita) ed attende il via libera dei Comuni, per il controllo dei requisiti di residenza e cittadinanza. Inoltre l’Inps invia un sms o email agli interessati, con il protocollo della domanda.
  3. Entro il mese successivo dalla data di presentazione della domanda, I’Inps comunica al richiedente (dal 16 Aprile l’Inps sta inviando un sms con l’indicazione della risposta della domanda) l’esito della richiesta Rdc o Pdc, con un sms o email. Al termine del controllo da parte dell’Inps, visualizzerai: completata.
  4. Se la domanda è approvata, il richiedente viene convocato dalla Posta tramite sms o emai, a ritirare la carta reddito di cittadinanza ed il Pin della carta, con il primo accredito. Entro 30 giorni dall’approvazione della domanda, i nuclei poveri e disagiati, vengono convocati dai Servizi sociali del Comune di residenza, per il patto di inclusione sociale, mentre tutti gli altri, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio, vengono convocati dal centro per l’impiego, (meglio recarsi direttamente se non si viene convocati) per sottoscrivere il patto di lavoro. Vengono convocati tutti i componenti familiari che hanno queste condizioni: titolare della disoccupazione Naspi o che hanno terminato da non più di un anno, soggetto con età inferiore a 26 anni, disoccupato, tutti i giovani con età tra 18 anni e 29 che non lavorano e che non frequentano nessun corso di studio.
  5. Tutti i familiari non occupati, entro 30 giorni dal beneficio Rdc, devono dichiarare la disponibilità al lavoro al centro per l’impiego.
  6. In seguito, quando ci saranno i navigator, bisognerà essere disponibile ad inserirsi nel mercato del lavoro con corsi di formazione professionali, con la ricerca attiva del lavoro ed accettando le offerte lavorative ritenute congrue.

Reddito di cittadinanza stranieri: cosa è cambiato?

Il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza spetta anche agli stranieri con:

  • permesso di soggiorno di lungo periodo Ue, (ex carta di soggiorno)
  • residenza di almeno 10 anni nel territorio italiano, di cui almeno due in maniera continuativa,
  • tutti i requisiti indicati nel modello Isee 2019 e con la certificazione del patrimonio del Paese di origine rilasciate dalle competenti autorità estere, tradotte in italiano e legalizzate dal consolato. Sono esclusi dalla presentazione di questa certificazione, gli stranieri con status di rifugiato politico e gli extracomunitari proveniente da Paesi dove è impossibile richiedere questa certificazione.
Potrebbe interessarti anche  Quando liquidano la pensione quota 100

Per tutti gli stranieri che hanno presentato domanda del Reddito di cittadinanza dal 6 Marzo 2019, devono integrare la domanda, presentato la certificazione patrimoniale dello Stato Estero, entro 6 mesi dall’inoltro della richiesta Rdc e Pdc.

Novità Reddito di cittadinanza: cosa cambia con la conversione in legge?

Prima di tutto, con la conversione in legge del decreto legge 4/2019, cambia il requisito per ottenere la pensione di cittadinanza. Infatti la pdc spetta anche quando il nucleo familiare di uno o più componenti 67enni, è convivente con una o più persone con disabilità grave o di non autosufficienza, anche con un’età inferiore a 67 anni. La pensione di cittadinanza potrà (possibilità) essere concessa anche attraverso un aumento diretto sulla pensione. Per adesso i richiedenti dela pensione di cittadinanza riceveranno come tutti gli altri, la carta reddito di cittadinanza.

A causa di diverse separazioni e cambi di residenza, il governo ha introdotto una nuova clausola:

  • i coniugi fanno parte dello stesso nucleo familiare anche quando sia intervenuta una sentenza di separazione o divorzio, quando continuano ad avere la stessa residenza,
  • le separazioni ed i divorzi dal 01/09/2018 vanno certificati, da un particolare verbale della Polizia municipale,
  • i componenti che facevano del nucleo, continuano a farne parte, se hanno la dimora abituale, (anche con il cambio di residenza)
  •  il figlio maggiorenne di età inferiore a 26 anni non coniugato e senza figli, fa parte del nucleo solo se è a carico fiscalmente.

Cambia anche la scala di equivalenza per i nuclei con persone diversamente abili. Il parametro è uguale a:

  • 1, per il primo componente,
  • incrementato di 0,4 per il secondo componente maggiorenne,
  • incrementato di 0,2 per ogni componente minorenne,
  • l’ultimo parametro è elevato a 2,2, quando nel nucleo sia presente un disabile con condizioni gravi e di non autosufficienza.

Sono aumentate anche le soglie del patrimonio mobiliare. Nel caso di soggetti con disabilità grave e non autosufficiente, si aggiungo altri 7500 euro per ogni componente in tali condizioni. Inoltre non spetta il reddito di cittadinanza se solo il richiedente si è dimesso volontariamente (e quindi non tutti i componenti del nucleo) 12 mesi prima della domanda, Rdc e Pdc.

Rdc com ridotto: quando presentarlo?

Entro 30 giorni dalla domanda del reddito di cittadinanza, tutti coloro che hanno barrato il quadro E del modulo Sr180, devono presentare il modello Rdc com ridotto, dichiarando i redditi in corso (anno 2019). Per chi ha presentato il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza alla posta, può inviare il modello Rdc com ridotto, grazia all’ausilio dei Caf, presentato il numero di protocollo della domanda ed i redditi presunti da comunicare.

Entro 15 giorni dal trimestre di riferimento, bisogna comunicare i redditi di lavoro autonomo, ossia i ricavi più i compensi, meno i costi sopportati nel trimestre. Ad esempio per il 1° trimestre, bisogna comunicare i redditi entro il 15/04/2019.

Ricordiamo che il reddito di cittadinanza è compatibile sia con l’attività lavorativa di lavoro dipendente ed autonomo e sia con qualsiasi prestazione a sostegno del reddito (Naspi, Dis-coll, mobilità o Cig).

Consulenza Online Professionale
Hai bisogno di una consulenza sul Reddito di cittadinanza 2019? Visita subito la nostra area dedicata alla consulenza online.

Valuta l'articolo
[Totali: 3 Media: 5]

Seguici su Telegram

Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

9 Comments

  1. Ho sentito che entro 3 mesi arriverà elenco di paese dove non è possibile chiedere questo documneto È guisto ?

    1. Nicola Di Masi 16 Aprile 2019 at 10:17

      Sì, entro tre mesi con decreto del Ministero del lavoro.

  2. Buongiorno, nella compilazione della domanda ho inserito anche il Quadro E- com ridotto, in quanto mia moglie ha un contratto determinato dal 1/1/2019 al 31/3/19, adesso l’hanno rinnovato per ulteriore tre mesi, nel caso di esito positivo, devo trasmettere sempre Com ridotto o fare riferimento alla comunicazione modello esteso. Grazie Antonio

    1. Nicola Di Masi 16 Aprile 2019 at 0:06

      Deve comunicare il modello Rdc com ridotto per comunicare il reddito presunto anno 2019.

      1. Grazie

  3. Buongiorno sono una mamma separata cn un figlio di 12 anni non ho lavoro dal 2017.come funziona il patto per il lavoro nel mio caso?ringraziando

    1. Nicola Di Masi 15 Aprile 2019 at 23:47

      Lei dovrebbe firmare il patto del lavoro.

  4. Salve io sono straniero io non ho niente in mio paese sono qua da 11 anni ho 27 anni devo andare il mio paese per fare questo documneto e spendere 2000 euro per biglietto e carte significa non vogliono proprio dare .finché non ho questo documneto non posso fare proprio la domanda?

    1. Nicola Di Masi 13 Aprile 2019 at 0:35

      Può fare la domanda, però per gli stranieri è richiesto questo documento.

Comments are closed.