La domanda disoccupazione Naspi è Gratis?

La domanda di Disoccupazione Naspi è Gratis oppure ha dei costi? Come funziona, come si calcola e quali sono i requisiti per richiederla?
Sappiamo benissimo come, tantissime persone in procinto di richiedere la Naspi all’Inps, si pongono questi quesiti davvero importanti. Il primo in ordine cronologico è quasi sempre il medesimo un po’ per tutti: “La domanda disoccupazione Naspi è Gratis?

A chi spetta la Disoccupazione Naspi

Per richiedere la Naspi si deve essere in possesso di determinati requisiti. La disoccupazione Inps spetta:

  • agli apprendisti;
  • ai lavoratori privati, con contratto a tempo determinato ed indeterminato;
  • ai dipendenti pubblici, con un contratto di lavoro a termine;
  • al personale artistico, con rapporto di lavoro subordinato;
  • ai soci lavoratori di qualsiasi tipo di cooperativa.

Inoltre si può avere diritto alla Naspi, solo per alcuni interruzioni dei rapporti di lavoro:

  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo e soggettivo;
  • licenziamento per giusta causa;
  • dimissioni per giusta causa;
  • scadenza del contratto di lavoro a tempo determinato;
  • risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, quando sia stata richiesta dal datore di lavoro.

Domanda Disoccupazione Naspi: i requisiti

Per presentare la domanda di Disoccupazione Naspi bisogna:

  • essere disoccupati, dopo la cessazione del rapporto di lavoro;
  • avere 13 settimane di contributi, nei quattro anni precedenti l’inizio della disoccupazione; (controlla le settimane sull’estratto contributivo Inps)
  • avere 30 giorni di lavoro effettivo, nei 12 mesi precedenti, prima della domanda Naspi.

La domanda va presentata online, entro 68 giorni dalla chiusura del rapporto di lavoro.

Come s’invia la Domanda Naspi

La domanda di Disoccupazione può essere presentata con le seguenti modalità:

  • personalmente con il contact center Inps, al numero verde 803.164 da telefono fisso o al numero Inps 06.164.164 da telefono mobile;
  • tramite il patronato dell’ufficio di zona; in questo caso è indispensabile chiedere la ricevuta della Naspi e verificare se viene applicata un ritenuta mensile come contributo sindacale (anticipiamo così il discorso legato ai costi)
  • personalmente tramite il codice Pin dispositivo Inps;
  • personalmente con il codice Spid.

I documenti necessari per la Domanda di Disoccupazione Naspi

Chi presenta la domanda in maniera autonoma, prima di inviare la domanda deve avere a portata di mano i seguenti documenti:

  • documento d’identità in corso di validità (carta d’identità o patente, passaporto e permesso di soggiorno se straniero);
  • modello Sr163 compilato correttamente, timbrato e firmato dalla posta o dalla banca, indicando Naspi nella sezione descrizione;
  • contratto di lavoro a tempo determinato, se l’ultimo rapporto era a tempo determinato;
  • le ultime tre buste paga;
  • l’eventuale convalida della Direzione provinciale del lavoro provinciale, nel caso di dimissioni per giusta causa durante la maternità o la risoluzione consensuale del rapporto;
  • la copia delle eventuali dimissioni per giusta causa;
  • la copia della contestazione al datore di lavoro nel caso di dimissioni per giusta causa.
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Alla fine della procedura d’invio, sarà obbligatorio recarsi al Centro per l’impiego (entro 15 giorni dalla data di invio della disoccupazione Naspi), per la sottoscrizione del patto di servizio.

Entro 30/45 massimo si riceverà un Sms o una lettera di risposta sulla cassetta postale online dell’Inps, dove sarà indicato:

La domanda di Disoccupazione Naspi è Gratis?

Quando si presenta la domanda in maniera autonoma ovvero:

  • tramite Contact Center Inps
  • online con il Codice Pin Inps Dispositivo
  • online con il Codice SPID

la domanda di disoccupazione Naspi non ha nessun costo né diretto e né indiretto.

Invece, quando si presenta la Domanda tramite un patronato, l’operatore del sindacato, potrebbe applicare una trattenuta sindacale mensile sulla disoccupazione e farti anche pagare l’invio della domanda. Infatti dal 2018, il Ministero del Lavoro e quasi tutti i sindacati, hanno stipulato una convenzione economica con la quale si applicano delle tariffe economiche, a quasi tutte le pratiche di patronato.

Ad esempio una pratica di disoccupazione Naspi di 24 mesi, potrebbe costare 24 euro, da corrispondere al patronato dopo l’invio della domanda e dal 1 al 3% mensile, dell’importo lordo della disoccupazione.

Esempio
Se ipotizziamo un importo mensile Naspi di 1000 euro, le trattenute sindacali da corrispondere al patronato potrebbero essere pari a 144 euro (24 + 1000*1%*24 mesi) – si tratta di un esempio

Per questo, prima di presentare la domanda al patronato, al caf o al sindacato, chiedi:

  • la tariffa, per l’invio della domanda di disoccupazione Naspi,
  • l’importo dell’eventuale contributo sindacale, che sarà trattenuto per l’intero periodo della disoccupazione.

Per revocare la trattenute sindacale sulla Naspi, qualora si volessero rimuovere dalla Disoccupazione, è possibile procedere come mostrato nella nostra Video-Guida:

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