Cosa fare se il datore non paga gli 80 euro

Quando il datore di lavoro non paga il bonus Renzi di 80 euro mensili, che posso fare? Diversi lettori ci chiedono come possono richiedere il pagamento del bonus di 80 euro, al datore di lavoro o all’Inps. Sono due casi diversi, che bisogna distinguere con particolare attenzione. Vediamo insieme gli strumenti a disposizione per richiedere il bonus di 960 euro annuali.

Come funziona il bonus Renzi? 

Il bonus Renzi o il bonus di 80 euro mensili, è un contributo economico riconosciuto in automatico dal datore di lavoro o dall’Inps. Quindi è il datore di lavoro o l’Inps, che calcola il diritto del bonus e paga mensilmente il bonus sulla busta paga, sulla disoccupazione Naspi o sull’Ape sociale. Il lavoratore può solo decidere di revocare il bonus, per tutto l’anno in corso, se supera determinati limiti di legge. (questo non si significa che rinuncia, ma lo revoca temporaneamente in attesa di sapere i redditi)

Per tutti i lavoratori e disoccupati, è importante fare un presunto all’inizio dell’anno, del reddito che si percepirà nell’anno in corso. Questo è fondamentale per non restituire il bonus, in sede di dichiarare dei redditi o per non farsi recapitare un avviso di accertamento, dopo anni, dall’Agenzia delle Entrate.

Ai senti del Decreto legge n. 66 del 2014, il credito Renzi viene corrisposto dal datore di lavoro, nel cedolino paga, ai lavoratori dipendenti e dall’Inps, ai disoccupati con indennità Inps (Naspi, mobilità, cig, dis-coll) ed ai pensionati con la pensione anticipata Ape sociale.

Bonus Renzi in busta paga non percepito

Il Credito di 960 euro annuali si percepisce solo quando si superano 8174,00 euro nell’anno fino ad un massimo di 26.600. (incremento previsto dalla legge di bilancio 2018). Il superamento del limite minimo lo determina il datore di lavoro e l’Inps, in base alla durata ed all’indennità del rapporto di lavoro o del periodo di disoccupazione.

Se il datore di lavoro non indica il bonus sulla busta paga con la voce: credito ai sensi del D.L. 66/2014, il credito irpef di 960 annuali (se si rispettano i limiti di reddito previsti) si può sempre recuperare sulla dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. Differente è il caso di bonus indicato sulla busta paga e non percepito dal lavoratore.

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Questo ultimo caso è gravissimo, in quanto è lo Stato che paga indirettamente il bonus Renzi, sottraendo l’importo sulla delega F24 dei contributi e delle imposte irpef, che il datore di lavoro va a pagare ogni mese. Ad esempio nell’esempio seguente, il datore di lavoro ha pagato sulle buste paga dei dipendenti 163,06 (per due lavoratori) ed ha compensato l’irpef pagata di 224,10 con 163,06 (credito irpef).

Credito Renzi pagato dallo Stato
Credito Renzi pagato dallo Stato

Quindi se il datore di lavoro ha recuperato il credito irpef indicato sulla busta, è obbligato a corrispondertelo. Se non lo paga, puoi diffidare il datore di lavoro a provvedere al pagamento, prima verbalmente e poi con una lettera di sollecito, intimandolo a provvedere entro pochi giorni. In mancanza del pagamento, è possibile denunciare l’appropriazione del credito irpef da parte del datore di lavoro, all’Agenzia delle Entrate o alla Guardia di finanza.

Come recupera bonus Renzi se non viene pagato

Se sulla busta paga non c’è il credito irpef di 80 euro mensili o l’Inps non l’ha corrisposto, puoi sempre recuperalo sulla dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. Sul Cu dell’azienda o dall’Inps, deve essere indicato bonus non erogato.

Per recuperare il Bonus Renzi, basta presentare la dichiarazione dei redditi, presentato al Caf o rilevando, tramite la piattaforma telematica infoprecompilata, il Cu con i redditi dell’anno precedente. Non tutti avranno diritto al bonus, perché l’erogazione sulla dichiarazione dei redditi, dipende dai redditi complessivi del dichiarante. I lavoratori domestici per percepire il bonus di 960, devonno obbligatoriamente presentare la dichiarazione dei redditi 730 senza sostituto d’imposta o modello Unico.

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4 Commenti

  1. Salve, percepisco la naspi da. Marzo 2018, dove ho percepito anche il bonus renzi. Ad oggi sono ancora in naspi e mi viene erogato anche il bonus Renzi ma probabilmente non mi spetta devo fare rinuncia? Come funziona in questo caso? Il reddito 2017 supera gli 8000 e quello 2018 pure. Grazie delle risposte

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