Articolo aggiornato il 28 Giugno 2020 da Stefano Mastrangelo

Quando decade il Reddito di cittadinanza per cambio residenza

Se cambio residenza o un familiare esce dal nucleo familiare, la domanda Inps Reddito di cittadinanza decade? In questo caso devo rifare tutta l’istanza online o basta l’aggiornamento del modello Isee?
Su questo argomento il Ministero del Lavoro sul portale del reddito di cittadinanza non è stato molto chiaro. Vediamo insieme quando decade il reddito e la pensione di cittadinanza.

Ultime notizie del Reddito di cittadinanza

Questi i punti principali da tenere a mente per il RdC nei prossimi mesi:

  1. dal 2 settembre 2019 i richiedenti fruitori del Reddito di cittadinanza da aprile a Luglio 2019, saranno convocati dal centro per l’impiego per confermare la DID (dichiarazione di disponibilità al lavoro) e sottoscrivere il patto per il lavoro,
  2. partiranno maggiori controlli da parte della guardia di finanza, per verificare i lavoratori che lavorano in nero, fruitore del beneficio economico Rdc,
  3. i pagamenti del Reddito di cittadinanza avverranno sempre a fine mese, prima della ricarica del reddito di inclusione REI,
  4. le procedure per ottenere la carta reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza saranno più veloci, grazie alla facilitazione della comunicazione tra gli Enti,
  5. chi terminerà la disoccupazione negli ultimi mesi del 2019, potrà fare un Isee corrente per variazione del reddito del nucleo familiare,
  6. l’isee ordinario scade a dicembre 2019 e non più il 31 agosto 2019, come confermato dal decreto legge sulla tutela del lavoro e sulle crisi aziendali.

Quando si perde il Reddito di cittadinanza?

Il Reddito di cittadinanza può decadere, ossia l’Inps può sospendere i pagamenti e far congelare la domanda per i seguenti motivi: (come indicato sul sito del Reddito di cittadinanza del Ministero del lavoro)

  • non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro – DID, anche dopo la convocazione da parte dei centri per l’impiego,
  • non sottoscrive e non assolve gli obblighi previsti dal Patto per il lavoro ed il Patto per l’inclusione sociale;
  • non partecipa, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione, salvo caso in cui l’assenza sia giustificata;
  • non partecipa ai progetti di utilità collettiva, nel caso in cui il Comune di residenza li abbia avviati;
  • non accetta almeno una di tre offerte di lavoro oppure, in caso di rinnovo, non accetta la prima offerta di lavoro;
  • non comunica l’eventuale variazione della condizione lavorativa con il modello Rdc com ridotto o esteso, oppure effettua comunicazioni false, riscuotendo un beneficio economico RdC maggiore del dovuto;
  • non presenta la DSU aggiornata nel caso di variazione del nucleo familiare;
  • viene trovato intento a svolgere attività di lavoro dipendente, ovvero attività di lavoro autonomo o di impresa, senza averlo comunicato.

Reddito di cittadinanza e cambio residenza: quando decade?

Il penultimo punto è molto importante, in quanto prevede la decadenza del beneficio economico Rdc ed anche Pdc, se non viene aggiornato il modello Isee nel caso di variazione di nucleo familiare. Ma cosa significa? La circolare dell’Inps n. 43 del 20 Marzo 2019, ha previsto che, i coniugi separati o divorziati che hanno la stessa residenza in un’abitazione, si considerano dello stesso nucleo familiare (anche se nel modello Isee 2019 risulta diversamente).

Per non essere considerati dello stesso nucleo ai fini del Rdc, i coniugi separati o divorziati, devono vivere in due indirizzi di residenza diversi.

Inoltre nel caso di variazione di un componete del nucleo familiare, diverso da motivo di nascita o decesso, è necessario presentare una nuova domanda di Rdc/Pdc, affinché il nucleo modificato, possa continuare a beneficiare della prestazione. Quindi se ad esempio un componente familiare cambia residenza o qualcuno entra nel nucleo (che non si tratti di nascita o decesso di un componente familiare), la domanda Rdc decade e bisogna presentare:

  • un nuovo Isee aggiornato,
  • una nuova domanda di Reddito e pensione di cittadinanza immediatamente, per non perdere i mesi successivi del beneficio economico.

Sanzioni del Reddito di Cittadinanza

Le principali sanzioni previste dal Dl 4/2019 Reddito di cittadinanza sono applicate per chi dichiara il falso e/o omette la comunicazione delle variazioni socio/economiche e della composizione del nucleo. Per le dichiarazioni o documenti falsi che attestano cose non vere oppure che omettono informazioni dovute dalla legge, il richiedente è punito con la reclusione da due a sei anni.

La reclusione invece, da uno a tre anni è prevista, nei casi in cui si omette la comunicazione all’Ente erogatore, delle variazioni che portano alla revoca o alla riduzione del beneficio.
In tutti questi casi, è prevista la decadenza della misura RdC/Pdc oltre alla restituzione di quanto indebitamente percepito.

Se l’interruzione del Reddito di cittadinanza avviene per motivi diversi dall’applicazione di sanzioni, il RdC può essere richiesto nuovamente per una durata che non superiori il periodo residuo non goduto.

Nel caso in cui lo Stop sia motivato dal maggior reddito derivato da una variata condizione lavorativa, l’eventuale successiva richiesta del Reddito di Cittadinanza equivale ad una prima richiesta.

Riferimenti normativi: Circolare dell’Inps n. 43 del 20 Marzo 2019, Circolare n. 10 del 5 Luglio 2019.

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50 Commenti

  1. Salve Nicola, chiedo un’informazione, attualmente risiedo nell’abitazione di mio padre , pertanto sono sotto il suo nucleo familiare.
    Non percepisce nessuno RDC.
    Essendomi sposato e avendo una bimba, io e mia moglie dobbiamo cambiare abitazione e trasferire la residenza. Posso chiedere il RDC non avendo reddito?
    Chiedo perchè non ho capito il requisito della residenza, qualcuno mi dice che se cambi residenza non puoi chiedere il RDC per 6 mesi; è vero o si applica solo a coniugi che si separano?
    Grazie

  2. Salve, mia madre è percettore di PdC, vive sola (unica nel nucleo famigliare) in un’abitazione in affitto. A breve cambierà abitazione, chiaramente le sarà fatto un nuovo contratto di locazione e prenderà la nuova residenza. L’Isee l’ho sempre fatto tramite il sito Inps, posso in questo caso aggiornare da me la DSU o devo farlo tramite Caf? La domanda rischia di decadere ?

    • Può aggiornarlo anche lei, però attenti alla decadenza del Reddito di cittadinanza. Se cambia sempre e solo lei e non ci sono nuovi componenti familiari non dovrebbe decadere, però controlli.

  3. Salve vorrei un’informazione; percepisco il rdc e risiedo in un’ abitazione in affitto (come risultante dal mio isee); se dovessi cambiare casa ed andare a vivere in un’altra casa in affitto, perdo il rdc? Devo rifare l’isee? Insomma cosa succede?
    Grazie in anticipo per la risposta

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