Quando si restituisce il Trattamento integrativo?
Restituzione trattamento integrativo non spettante
Vota questo post

Articolo aggiornato il 15 Ottobre 2023 da Stefano Mastrangelo

Come capire se devo restituire l’ex bonus Renzi?

Molti lavoratori e disoccupati, dopo la compilazione del modello 730, si accorgono di dover restituire il bonus del trattamento integrativo erogato dal datore di lavoro o dall’Inps.

In questo articolo vediamo insieme chi sono i contribuenti che devono ridare allo Stato l’ex Bonus Renzi non spettante.

Bonus Trattamento Integrativo di 1200 euro: a chi spetta?

Il Bonus trattamento integrativo è un sostegno economico di 100 euro mensili, spettante a determinate categorie di lavoratori con un determinato reddito.

L’ex Bonus Renzi è riconosciuto nella busta paga del lavoratore o direttamente dall’Inps, senza fare nessuna domanda, ai seguenti soggetti:

  • ai lavoratori dipendenti pubblici e privati,
  • ai lavoratori in cassa integrazione,
  • ai lavoratori percettori dell’Ape Sociale,
  • ai sacerdoti,
  • ai soci delle cooperative,
  • ai lavoratori socialmente utili,
  • ai co.co.co.,
  • ai titolari di stage, borse di studio o formazione professionale.

Tutti questi lavoratori e/o disoccupati percettori di Naspi, possono percepire il bonus Trattamento di integrativo di 100,00 euro mensili (1200,00 euro all’anno) solo se superano annualmente un reddito complessivo individuale di 8.150 euro (per 365 giorni) e non superano 15.000 di reddito, come imponibile irpef.

Restituzione trattamento integrativo non spettante

Quindi se il reddito complessivo di un lavoratore dipendente di un anno, non supera 15.000 euro, non ci sono assolutamente problemi. Sulla dichiarazione dei redditi 730, l’Agenzia delle Entrate o il CAF, riporterà il dato indicato sul Cu: Trattamento integrativo erogato 1200 euro.

Al contrario, se il Bonus è stato erogato sulle buste paga dell’anno precedente o sulla disoccupazione Naspi e non si rispettano i requisiti previsti dalla legge, il contribuente dovrà restituire sulla dichiarazione dei redditi, come debito irpef, il trattamento integrativo non spettante.

Questo succede per i seguenti motivi:

  • reddito inferiore a 8.150 euro in un anno, o in proporzione ai giorni lavorati,
  • reddito superiore a 15.000 euro in un anno, o in proporzione ai giorni lavorati, salvo alcune clausule previste dal Governo Draghi.

Come faccio a vedere il reddito presunto dell’anno? Per verificare l’importo annuale, ai fini del riconoscimento del trattamento integrativo sulla busta paga, bisogna prendere il valore dell’imponibile fiscale e moltiplicarlo per 13 mensilità o 14 mensilità in relazione alle regole del contratto collettivo di lavoro.

Lo stesso discorso vale anche per chi percepisce la disoccupazione. In questo caso l’imponibile lordo deve essere moltiplicato per 12 o per la durata dell’indennità economica.

Questo calcolo bisogna farlo all’inizio dell’anno, nel mese di Gennaio o all’inizio della Naspi o del rapporto di lavoro. Se si hanno dei dubbi, è sempre meglio rinunciare al Bonus trattamento integrativo, sempre all’inizio dell’anno e eventualmente recuperarlo sulla dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Consulenza del team di insindacabili.it
Se hai bisogno di una consulenza personalizzata sull’ex Bonus Renzi, puoi visitare la nostra area dedicata: http://insindacabili.it/consulenza-online/.

Se vi sono altri commenti, ti consigliamo di leggerli. La tua risposta potrebbe essere già qui

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui