Articolo aggiornato il 24 Luglio 2021 da Stefano Mastrangelo

RdC in caso di assunzione lavoro: cosa succede?

Se trovo lavoro perdo il reddito di cittadinanza? Il reddito i cittadinanza è compatibile con l’attività lavorativa dipendente ed autonoma? Quali sono gli adempimenti e cosa fare quando si viene assunto durante la percezione del Rdc.

Secondo una dichiarazione del Ministro Castelli, si sta introducendo una norma nel decreto sostegni, per permettere ai beneficiari del reddito di cittadinanza, di lavorare temporaneamente, senza perdere o ridurre la ricarica mensile.

In tutti i casi non si dichiarano e non influiscono alla riduzione della ricarica Rdc:

  1. i redditi dei lavori socialmente utili,
  2. il rimborso o il compenso, percepito durante un tirocinio,
  3. il compenso di 439,50 euro mensile, derivante dal servizio civile,
  4. i compensi percepiti per lavori di tipo accessorio.

Reddito di cittadinanza e lavoro: come funziona?

Prima di tutto è importante specificare che il Reddito di cittadinanza, è una misura a sostegno del reddito, per aiutare le famiglie senza occupazione e per riqualificare ed inserire tutti i disoccupati del nucleo familiare, nel mondo del lavoro.

Infatti il primo adempimento per i percettori del reddito di cittadinanza, con un’età sino a 65 anni, è quello di sottoscrivere al centro per l’impiego territoriale:

  • la dichiarazione di disponibilità al lavoro DID,
  • il patto per il lavoro.

Ma non solo. I percettori del reddito di cittadinanza devono:

  • partecipare, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione – salvo caso in cui l’assenza sia giustificata;
  • partecipare ai progetti di utilità collettiva, nel caso in cui il Comune di residenza li abbia avviati;
  • accettare almeno una di tre offerte di lavoro oppure, in caso di rinnovo per altri 18 mesi, accettare la prima offerta di lavoro;
  • comunicare l’eventuale variazione della condizione lavorativa.

Se trovo lavoro perdo il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza è compatibile sia con la disoccupazione Naspi, con l’attività lavorativa di lavoro subordinato dipendente a tempo determinato ed indeterminato e con l’attività di lavoro autonomo o parasubordinato (come co.co.co. e lavoratori a progetto)

Quindi, per chi ha un lavoro o la disoccupazione naspi, può richiedere il Reddito di cittadinanza? Sì, però prima di tutto bisogna rispettare i valori economici dell’Isee (valore Isee, valore patrimoniale mobiliare ed immobiliare) e soprattutto il reddito, in base al numero dei componenti familiari.

Ad esempio, per una famiglia composta da due adulti e due figli minore (con casa di proprietà), il reddito complessivo da non superare è pari a 6000 euro (Quota A di 500 euro per 12 mensilità) per 1.8 (scala di equivalenza). Quindi se il reddito da lavoro nell’Isee è di 8000 euro, ad esempio, questo beneficiario anche lavorando, avrà diritto a 233 euro di reddito di cittadinanza mensile.

Scala di equivalenza del Reddito di cittadinanza
Scala di equivalenza del Reddito di cittadinanza

Per i titolari di contratto di affitto con un costo minimo di 280 euro, si moltiplicherà 9360 euro per il valore della scala di equivalenza. Ad esempio per 2 componenti adulti del nucleo familiare, il beneficio massimo mensile è di 13104.

Quando si dichiara il reddito di lavoro?

Abbiamo detto, che per i beneficiari della carta Rdc, è importante comunicare l’eventuale variazione della condizione lavorativa. Questa si può verificare in tre momenti diversi:

  • prima della richiesta del reddito di cittadinanza,
  • al momento della domanda,
  • dopo la percezione del reddito di cittadinanza.

Se un nucleo familiare è già assunto prima della domanda Rdc, bisogna verificare se nel modello Isee è stato riportato il reddito rilevante. Ad esempio per i richiedenti dell’anno 2021, se l’attività lavorativa è iniziata prima del 1° gennaio 2019, non bisogna fare nulla, in quanto sono già dichiarati sul modello Isee 2021.

Al momento dell’invio della domanda, bisogna compilare il Quadro E solo:

  • se il modello Isee (ad esempio 2021) è presentato dal 1° gennaio al
    31 agosto 2021, il modello E va compilato per le attività iniziate dal 1° gennaio 2019. Invece se la DSU 2021 è presentata dal 1° settembre al 31 dicembre 202021, l’attività deve essere iniziata dopo il 1° gennaio 2020.”

Per ultimo, nel caso in cui qualsiasi componente familiare inizia l’attività lavorativa dopo la percezione del reddito di cittadinanza, il richiedente deve inviare online il modello rdc-esteso. Questo reddito influenzerà per l’80% (non per il suo totale) il reddito complessivo al fino dell’ottenimento delle ricariche. In seguito, entro 60 giorni dall’invio del modello Rdc-com, l’Inps ricalcolerà il reddito e la nuova ricarica, se spettante.

Inoltre se l’attività lavorativa continua e si sovrappone tra un anno ed un altro (ad esempio anno 2020 con 2021) bisogna inviare ogni anno, entro il 31 gennaio il modello Rdc com, per ricevere il reddito di cittadinanza.

Fonte Ufficiale, sito istituzionale del Reddito di Cittadinanza

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