Articolo aggiornato il 16 Settembre 2020 da Stefano Mastrangelo

Premio di 100 euro ai dipendenti che lavorano in sede

L’articolo 63 del Decreto Cura Italia, ha previsto un premio di 100 euro ai lavoratori dipendenti, che continuano a svolgere la propria attività presso la sede aziendale, nel mese di Marzo 2020.

Vediamo in questo articolo come verrà riconosciuto in busta paga.

Bonus di 100 euro ai lavoratori dipendenti in sede

Il decreto salva Italia dall’emergenza Coronavirus, ha previsto un bonus di 100 euro, per la sola mensilità di Marzo 2020, ai lavoratori dipendenti con un reddito complessivo inferiore a 40.000 euro nell’anno precedente.

L’erogazione di tale buono da 100 euro è riconosciuto in maniera automatica senza presentare alcuna domanda, per chi ha lavorato con lo stesso datore di lavoro nell’anno 2019. Per gli altri, devono dichiarare il reddito di lavoro dipendente dell’anno 2019 con una semplice auto-dichiarazione. Il Bonus verrà erogato nella busta paga di Aprile 2020 e comunque entro la mensilità di Dicembre 2020, quando il consulente del lavoro dell’azienda, effettuerà le operazioni di conguaglio.

Il bonus di 100 euro sarà calcolato in base al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede aziendale di lavoro, nel mese di Marzo 2020 e sarà erogato nella stessa modalità del Bonus Renzi di 80 euro. Questo premio non rappresenta un costo per l’azienda, in quanto lo stesso datore di lavoro, lo recupererà come credito irpef sul modello F24.

Misure per la famiglia Cura Italia

In questo periodo difficile per l’Italia e per tutti i paesi nel mondo, il governo ha messo a disposizione delle famiglie, diverse misure, per sostenere la mancanza di lavoro.

Prima di tutto i dipendenti rimasti a casa, per chiusura attività, potranno usufruire della cassa integrazione in deroga, la quale riconosce l’ottanta percento di retribuzione per 9 settimane, a partire dal 23 Febbraio 2020. In questo periodo le aziende devono garantire la fruizione delle ferie e dei permessi retributivi e nessun lavoratore potrà essere licenziato dal 23 Febbraio sino al 22 Aprile, per giustificato motivo oggettivo (Crisi aziendale, riduzione del personale).

Per le famiglie sono anche previste le seguenti misure:

  • sospensione delle rate dei mutui, della sola quota capitale, da richiedere al proprio Istituto bancario,
  • lo stop degli sfratti, per il mancato pagamento dell’affitto, sino al 30 giugno 2020,
  • un bonus di 600 euro per gli autonomi ed i lavoratori con contratto a tempo determinato,
  • il premio di 100, come abbiamo visto, per i lavoratori che continuano a lavorare in sede,
  • i voucher baby-sitting di 600 euro o in alternativa il congedo parentale per 15 giorni, con pagamento al 50% della retribuzione,
  • ampliamento dei permessi della 104 del 1992, per 12 giorni nei mesi di Marzo e Aprile,
  • maggior sostegno agli operatori sanitari.

Queste sono tutte le misure per le famiglie previste per il mese di Marzo 2020. Al termine del periodo indicato sul decreto, il Governo dovrebbe emanare altre nuovi aiuti, per combattere oltre l’emergenza sanitaria, ma anche quella economica.

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