domanda pensione APE social 2023
come funziona la pensione APE sociale 2023
Vota questo post

Pensione Ape Social ultime novità Luglio 2023

Ape Sociale 2023 scadenza seconda domanda di certificazione – La legge di bilancio 2023 ha prorogato l’Ape sociale sino al 31 Dicembre 2023. I lavoratori che hanno maturato i requisiti di età e contributivi nell’anno 2023, posso richiedere all’Inps, di certificare il diritto alla pensione.

Che requisiti bisogna avere per andare in pensione con l’ape sociale?

Entro il 15 Luglio 2023, è possibile presentare la seconda domanda nell’anno in corso, per il riconoscimento delle condizioni di accesso alla pensione anticipata Ape sociale, per chi matura i requisiti nell’anno 2023 e per tutti coloro che hanno maturato i requisiti negli anni precedenti.

La pensione Ape social Inps 2023, spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico, ai lavoratori autonomi ed ai lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata Inps.

Possono ottenere l’Ape sociale 2023 i soggetti con:

  • 63 anni di età compiuti;
  • un’anzianità contributiva minima di 30 anni;
  • oppure 36 anni di contributi, per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose, di cui almeno sei anni svolti in queste attività, ridotti di 12 mesi per ogni figlio, per un massimo di due anni, per le lavoratrici donne disoccupate e per le donne che hanno svolto lavori gravosi,
  • oppure 32 anni di contributi per gli operai edili;
  • che non sono titolari di pensione diretta sia in Italia che all’Estero, (è compatibile l’ape sociale con la pensione ai superstiti e la pensione di invalidità civile)
  • con il diritto alla pensione di vecchiaia, entro tre anni e sette mesi,
  • devono aver cessato qualsiasi attività lavorativa dipendente e di lavoro autonomo.

Come funziona l’Ape social nel 2023?

Oltre al requisito anagrafico e contributivo, i richiedenti dell’Ape sociale devono rientrare in una delle seguenti condizioni:

  1. DISOCCUPATI (per licenziamento, dimissione per giusta causa e risoluzione del rapporto di lavoro), che abbiamo terminato di riscuotere la disoccupazione Naspi o altra prestazione a sostegno del reddito;
  2. chi assiste (CAREGIVERS) al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente (un figlio o un genitore), unito civilmente, con handicap grave, come riportato dal verbale rilasciato dalla commissione medica 104/92 (articolo 3, comma 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  3. chi è in possesso di un’invalidità civile con un grado di invalidità pari o superiore al 74%, accertata dalla commissione medica invalidi civili;
  4. chi è lavoratore gravoso e titolare di almeno 36 anni di contributi e che abbiano svolto da almeno sette anni negli ultimi 10 ovvero almeno sei anni negli ultimi sette, una o più delle attività definite gravose.

Per maggiori info, consigliamo di leggere il nostro articolo: Ape sociale Inps: requisiti e a chi spetta nel 2023?

Solo dopo la liquidazione della pensione Ape sociale Inps (NON prima), si può anche lavorare tenendo conto di questi limiti di reddito:

  • 8.000 euro annuali lordi di lavoro dipendente,
  • 4.800 euro annuali lordi di lavoro autonomo.

    In tal caso è importante ogni anno presentare la dichiarazione dei redditi 730 o il modello dei redditi delle persone fisiche (ex Unico)

Scadenza domanda Inps Ape social a Luglio 2023

Per avere diritto alla pensione anticipata Ape sociale nel 2023, bisogna presentare due domande all’Inps:

  1. l’istanza di certificazione del diritto a presentare domanda Ape social (entro la seconda scadenza del 15 Luglio 2023),
  2. la domanda di pensione vera e propria.

La certificazione del diritto si richiede

  • entro il 31 Marzo 2023; (prima scadenza)
  • dal 1 Aprile 2023 ed entro il 15 luglio 2023, (seconda scadenza)
  • dal 16 Luglio 2023 e non oltre il 30 Novembre 2023. (terza scadenza)

L’Inps comunicherà l’esito dell’istruttoria delle condizioni di accesso:

  • entro il 30 Giugno 2023, per le domande presentate entro il 31/03/2023;
  • entro il 15 Ottobre 2023, per le domande inviate entro il 15/07/2023;
  • non oltre il 31/12/2023, per le domande di verifica delle condizioni, presentate dopo il 15 Luglio 2023 ed entro il 30 Novembre 2023.

Da quando decorre l’Ape social 2023?

L’Ape sociale decorre dal mese successivo, dalla data di presentazione della domanda di pensione, solo se si è cessata l’attività di lavoro subordinato, autonomo e parasubordinato, sia in Italia che all’estero.

Per questo l’Inps consiglia di presentare, sin da subito, le due domande, se si sono già raggiunti i requisiti:

  • la domanda di accertamento dei requisiti, per farsi certificare dall’Inps, il possesso delle condizioni di accesso;
  • la domanda di pensione Ape sociale Inps.

Tutti i soggetti che posseggono le condizioni certificate per andare in pensione con l’Ape social dell’Inps, entro e non oltre il 30 novembre, potranno presentare la domanda di pensione Ape social, anche dopo il periodo sperimentale, ferma restando gli stanziamenti economici restanti.

Quali sono i vantaggi? Ai beneficiari della pensione Ape sociale, spetta il trattamento integrativo di 1200 euro annuali. Il bonus irpef di 100 euro mensili, può essere sempre recuperato sulla dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, quando non si è percepito totalmente durante l’anno dall’Inps.

Inoltre l’Ape social viene tassato come un reddito di lavoro dipendente, più conveniente rispetto ad un reddito di pensione.

Come fare domanda Ape social all’Inps?

Per inviare autonomamente la certificazione del diritto alla pensione anticipata Ape sociale, bisogna accedere con le proprie credenziali Inps al servizio online: Domanda di certificazione delle condizioni per l’accesso all’Ape social.

Si può inviare anche la domanda, tramite gli uffici di patronato in maniera gratuita ed il contact center Inps.

Quali sono i svantaggi dell’Ape social 2023? I principali svantaggi della pensione anticipata Ape sociale sono:

  • il limite massimo di 1500 euro dopo il calcolo della pensione al momento della richiesta,
  • non spettano la tredicesima mensilità e gli assegni familiari,
  • il limite massimo non viene rivalutato annualmente.

Considerando un limite massimo di 1500 euro, l’importo netto dell’ape sociale è pari a 1300 euro considerando la percezione del trattamento integrativo di 100 euro mensili.

Riferimenti normativi: Messaggio n. 402 del 29 Gennaio 2019, Circolare Inps n. 15 del 01/02/2019Circolare Inps n. 34/2018

Consulenza online insindacabili.it

Per qualsiasi dubbio o consulenza sull’Ape sociale Luglio 2023, ti consigliamo di accedere alla nostra area di Consulenza online.

Se vi sono altri commenti, ti consigliamo di leggerli. La tua risposta potrebbe essere già qui

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui