Articolo aggiornato il 26 Settembre 2020 da Stefano Mastrangelo

Assegno per i figli a carico sino a 21 anni

Che cos’è l’assegno unico per i figli? L’assegno unico e universale per i figli, rientra nelle iniziative legislative del Family act, al fine di riorganizzare la materia dei sostegni economici per i figli a carico sino ai 21 anni di età.

L’assegno unico per le famiglie, sostituirà le detrazioni fiscali e gli assegni familiari per i figli a carico, nonché tutti i sostegni previsti per la natalità. Inoltre saranno previsti nuovi fondi per tutte le famiglie, che a tutt’oggi non ne hanno diritto, come ai lavoratori autonomi.

A chi spetta l’assegno unico e universale?

L’assegno mensile è garantito per ogni figlio a carico:

  • dal settimo mese di gravidanza fino a 18 anni del bambino, con una maggiorazione a partire dal terzo figlio;
  • dal diciottesimo anno di età sino a 21 anni, a determinate condizioni. Solo se il figlio frequenta un corso di laurea o di un tirocinio formativo, o svolge il servizio civile universale. Lo stesso assegno potrà essere corrisposto direttamente al figlio, anche quando sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro;
  • ai figli con una disabilità è riconosciuto un assegno maggiorato, secondo la classificazione del grado di disabilità, sino all’età di 21 anni e corrisposto anche dopo i 21 di età senza maggiorazione.

L’assegno unico e universale è corrisposto mensilmente in denaro o tramite credito di imposta ed il suo importo varia in relazione al condizione economica familiare, individuata dalle soglie del modello ISEE.

E’ compatibile con il Reddito di cittadinanza e verrà versato con la ricarica mensile Inps.

L’assegno è diviso in pari misura tra i genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale. In caso di separazione legale o annullamento del matrimonio, l’assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso l’assegno universale è pagato, in mancanza di accordo, al cinquanta per cento tra i genitori.

L’assegno è compatibile con le altre misure delle Regioni, dalle Province autonome ed dai Comuni, a favore dei figli a carico.

Requisiti assegno unico e universale 2021

Per richiedere l’assegno unico ed universale dal 2021, il richiedente deve essere in possesso di determinati requisiti:

  • cittadinanza italiana, ovvero essere un cittadino dell’Unione europea, o suo familiare, in quanto titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente,
  • cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo UE o di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio;
  • essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale.

Le risorse a favore di questa misura, sono state già indicate dal “Fondo assegno universale e servizi alla famiglia”, istituito dalla Legge di bilancio 2020.

Gradualmente saranno soppresse tutte le altre misure:

  • assegno al nucleo familiare con almeno tre figli minori,
  • assegno di natalità o bonus bebè,
  • bonus mamma di 800 euro,
  • fondo di sostegno alla natalità,
  • l’assegno familiare in busta paga,
  • le detrazioni per figli a carico.

Sono mantenute le detrazioni fiscali e le misure in vigore, per il coniuge a carico e per gli altri familiari a carico.

In attesa dell’approvazione definitiva al Senato, consigliamo di leggere attentamente la nuova misura denominata: assegno unico ed universale.

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