Articolo aggiornato il 31 Marzo 2020 da Nicola Di Masi

Bonus Inps ed aiuti economici per i cittadini in difficoltà

Il virus Covid 19 ha causato una grave emergenza sanitaria ed economica in Italia. Per questo, il Governo italiano, ha messo a disposizione dei lavoratori e delle famiglie, diverse misure straordinarie per il mese di Marzo 2020 e ne sono previste altre, per il mese di Aprile come il reddito di emergenza.

Cassa integrazione Inps o Fondo di solidarietà bilaterale

Il Governo ha stabilito l’allargamento della cassa integrazione anche per quei settori esclusi, come le aziende che hanno più di 50 dipendenti nel settore commercio e delle agenzie di viaggio. Ad esempio per le aziende fino a 5 dipendenti, è prevista la cassa integrazione in deroga.

Quindi tutti i lavoratori dipendenti assunti alla data del 23 Febbraio 2020, possono beneficiare della cassa integrazione ordinaria, dell’assegno ordinario o della cassa integrazione in deroga, per 9 settimane a partire dal 23 Febbraio 2020, senza aver obbligatoriamente usufruito precedentemente a questo periodo, delle ferie e dei permessi residui. Le imprese artigiane devono preventivamente chiedere il pagamento dei lavoratori sospesi al Fondo di solidarietà bilaterale.

La domanda è presentata dal Consulente del lavoro dell’azienda, il quale comunicherà il numero ed i dati dei lavoratori interessati e le ore di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. Il pagamento della cassa integrazione, dovrebbe avvenire in quasi tutti i casi, direttamente sul conto corrente del lavoratore, entro la fine del mese di Aprile.

Al prestato di lavoro spetta l’80% della retribuzione lorda, commisurata alle giornate o alle ore non lavorate.

Premio di 100 euro ai lavoratori in sede

L’articolo 63 del Decreto cura Italia, riconosce a tutti i lavoratori che hanno continuato a lavorare nella propria sede aziendale, un contributo di 100 euro sulla busta paga di Marzo 2020, corrisposto in base ai giorni effettivamente lavorati. Il premio verrà anticipato dal datore di lavoro in busta paga, come il Bonus Renzi e recuperato con la compensazione a credito sul modello F24, riquadro sezione erario. Il bonus sarà inserito nel cedolino paga in automatico, senza fare nessuna domanda.

Bonus 600 euro Inps

Il decreto Cura Italia, prevede l’erogazione di una tantum nel mese di marzo, pari a 600 euro per:

  • i liberi professionisti titolari di partita iva attiva, alla data del 23 febbraio 2020, solo per gli iscritti alla gestione separata Inps,
  • lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa alla data del 23 febbraio 2020,
  • i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, artigiani e commercianti, compresi gli Agenti di commercio,
  • i lavoratori stagionali licenziati nel periodo compreso tra il 1° Gennaio 2019 e la data del 17 Marzo 2020. Gli stessi non devono essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non titolari di un contratto di lavoro dipendente alla data del 17 Marzo 2020,
  • lavoratori operai agricoli a tempo determinato, che nell’anno 2019 hanno lavorato almeno 50 giornate effettive in agricoltura e non titolari di pensione,
  • Ai lavoratori iscritti al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019, dal quale deriva un reddito non superiore a 50000 euro e non titolari di un rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 Marzo 2020.

La domanda del bonus 600 euro, potrà essere presentata dal 1° Aprile 2020, tramite il servizio online Inps Indennità Covid 19, tramite il:

  • Codice Pin Inps dispositivo o Pin Inps semplificato costituito dai primi 8 caratteri inviati tramite sms,
  • Spid di secondo livello e superiore,
  • Carta di identità elettronica,
  • Carta nazionale dei servizi,
  • i patronati zonali.

L’indennità di 600 euro è compatibile con le somme erogata a titolo di borse lavoro, stage e tirocini professionali, nonché i premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, con i premi ed i compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica, nonché con le prestazioni di lavoro occasionale di importo non superiore a 5.000 euro per anno.

lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati

Inoltre il bonus di 600 è compatibile e cumulabile con la disoccupazione Naspi e la DIS-Coll. Al contrario i percettori di pensione diretta, di assegno ordinario di invalidità, di APE sociale e del reddito di cittadinanza, non possono fare questa domanda.

I professionisti che hanno ridotto e sospeso l’attività, con determinati requisiti, come i geometri, gli avvocati, i commercialisti e i consulenti del lavoro, possono fare domanda dal 1° Aprile 2020 per richiedere il bonus di 600 euro. L’istanza è presentata al proprio Ente di previdenza per ottenere l’indennità del solo mese di Marzo 2020.

Congedo Parentale Inps straordinario

Il decreto legge del Governo, ha introdotto un nuovo congedo straordinario per un massimo di 15 giorni, ai soli lavoratori dipendenti nel privato e del settore pubblico, con figli minori di 12 anni.

Hanno diritto a fruire del congedo retributivo di 15 giorni, anche i genitori iscritti in via esclusiva solo alla gestione separata dell’Inps, con figli minori anche con un’età maggiore di tre anni e sino ai 12 anni. Anche in questo caso la retribuzione è al 50% sulla base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità. L’indennità spettante si divide per 365 e poi si moltiplica per i giorni di congedo.

Il congedo spetta, anche ai lavoratori autonomi iscritti all’Inps, con figli anche maggiori di 1 anno e fino a 12 anni di età e ciascuna giornata di congedo, viene corrisposta al 50% della retribuzione convenzionale, stabilita annualmente dall’Inps.

Il congedo è riconosciuto alternativamente ad entrambi i genitori per un massimo di 15 giorni, salvo che uno dei due genitori sia beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. Non spetta a chi ha richiesto il bonus 600 euro di baby-sitting.

Il limite di 12 anni di età non viene applicato nel caso di figli con disabilità con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni.

Per i figli con un’età compresa trai i 12 e 16 anni, è prevista l’astensione del lavoro per il periodo di emergenza, senza percepire nessuna retribuzione e senza l’accreditamento dei contributi figurativi. E’ prevista solo la conservazione del posto di lavoro e quindi il divieto di licenziamento. E’ possibile cumulare il congedo Covid 19 con i nuovi permessi della 104 del 1992.

L’Inps con messaggio n. 1416 del 30 Marzo 2020, ha attivato e modificato la procedura telematica, anche per le richieste di congedo dal 5 Marzo in poi. Nel settore privato la domanda deve essere presentata all’Inps in via telematica personalmente o con il supporto dei patronati ed anche al datore di lavoro, con una semplice comunicazione. I lavoratori pubblici non devono fare nessuna domanda all’Inps, ma devo chiedere il congedo all’amministrazione di riferimento.

Permessi retributivi 104 incrementati

Il numero di giorni di permesso retributivo, ai sensi dell’articolo 33, comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono stati incrementati di ulteriori 12 giornate, rispetto ai 3 mensili, nei mesi di Marzo ed Aprile 2020.

L’aumento dei giorni previsti dal Decreto Cura Italia, per un totale di 18 giornate nei due mesi, è riconosciuto anche al personale sanitario compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell’emergenza COVID-19 e del comparto sanità.

Voucher baby sitter di 600 euro

Il bonus baby-sitter è riconosciuto alle famiglie con entrambi genitori lavoratori ed al genitore convivente con il minore (con età inferiore a 12 anni alla data del 5 Marzo 2020) o che non ci sia altro genitore:

  • beneficiario della disoccupazione naspi, della cassa integrazione ordinaria, dell’indennità di mobilità e di altre prestazioni a sostegno del reddito,
  • disoccupato e non lavoratore.

Il Bonus Covid 19 per l’assistenza ai minori spetta:

  • ai lavoratori dipendenti del settore privato
  • ai lavoratori dipendenti del settore pubblico, sanitario e privato convenzionato,
  • agli iscritti alla gestione separata Inps,
  • ai lavoratori autonomi artigiani e commercianti iscritti all’Inps,
  • ai lavoratori autonomi non iscritti all’Inps, solo con comunicazione della Cassa previdenza del numero dei beneficiari. Gli stessi potranno fare domanda anche senza tale preventiva comunicazione.

L’articolo 25 del decreto legge, ha garantito il bonus di baby-sitting di 1000 euro, per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria:

  • dei medici,
  • degli infermieri,
  • dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari,
  • del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Anche in questo caso è previsto il bonus per l’accudimento dei figli, fino a 12 anni di età alla data del 5 Marzo 2020, in alternativa al bonus di congedo di quindici giorni.

Il bonus spetta anche nei casi di adozione, nazionale ed internazionale e sia nei casi di affidamento preadottivo, con sentenza o provvedimento del giudice, con ingresso in famiglia alla data del 5 Marzo 2020.

La domanda può essere presentata dal 1° aprile 2020, con il codice Pin semplificato (con i primi otto caratteri ricevuti tramite sms) o tramite i patronati ed il Contact center Inps. Dopo l’accoglimento della domanda, il datore di lavoro ed il lavoratore, si devono iscrivere con il Pin dispositivo, al servizio online Prestazioni occasionali libretto di famiglia.

Aiuti economici per i cittadini in Naspi

Dal 17 Marzo 2020 al 16 Maggio 2020, è fatto divieto ai datori di lavoro di qualsiasi settore, di licenziare il lavoratore dipendente per giustificato motivo oggettivo, ossia per crisi aziendale, per chiusura attività o per sospensione. I lavoratori che sono stati licenziati prima di questa data o al termine del contratto, devono controllare prima di tutto, se possono percepire, la disoccupazione Naspi. In seguito devono verificare il possesso dei requisiti per richiedere il bonus di 600 euro ed eventualmente il reddito di cittadinanza o il futuro reddito di emergenza. Dalla scheda di prestazione dell’Inps dell’indennità di 600 euro, l’Istituto comunicazione che il bonus è compatibile con la disoccupazione Naspi e la Dis-coll.

Per coloro che hanno terminato la disoccupazione Naspi, consigliamo di presentare un Isee corrente con il reddito degli ultimi due mesi e verificare l’eventuale importo del reddito di cittadinanza, attraverso il simulatore dell’Inps. Inoltre è importante controllare i requisiti per ottenere il bonus di 600 euro.

Sospensione mutui prima casa ed affitti casa di abitazione

Con il decreto del Ministero delle finanze del 25 Marzo 2020, il Governo ha stabilito ulteriori condizioni per la sospensione dei mutui. Infatti è possibile accedere al Fondo Gasparrini per:

  • sospensione  dal  lavoro  per  almeno 30 giorni  lavorativi consecutivi;
  • per riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo.

La sospensione delle rate del mutuo può essere concessa per:

  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una  durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.

Per quanto riguarda gli affitti delle case di abitazione, il governo ha bloccato solo gli sfratti per morosità.

Stop pagamento bollette solo per 11 Comuni e Buoni spesa

Il decreto legge n. 9 del 2 Marzo 2020, ha sospeso il pagamento delle utenze domestiche sino al 30 Aprile 2020, emesse e da emettere, di acqua, luce, gas e Tari solo per i primi Comuni della lombardia e del veneto colpiti dal Coronavirus.

Inoltre per le famiglie più bisognose, il Comune distribuirà dei buoni spesa, di importo pari al contributo ricevuto dallo Stato per il numero delle famiglie in difficoltà, attivando anche un numero verde di emergenza, che sarà pubblicato sul sito del Comune di residenza.

Consulenza Online insindacabili.it
Hai bisogno di una Consulenza Online Personalizzata? Visita adesso la nostra area del sito dedicata alle Consulenze Online.

16 Commenti

  1. Buon giorno,ho lavorato colf e l,infanzia.Mi sono licenziata dal mio impiego in junio 2019,di conseguenza sono disoccupata,ma non sono iscritta alla Naspi,ho diritto al bonus?grazie

  2. Salve ,io ho chiuso naspi a febbraio e purtroppo ancora sono disoccupato,vorrei sapere se avrei diritto ai 600€ di bonus .Grz e buona giornata

  3. Salve,io percepisco la naspi. Avendo lavorato in un bar a tempo indeterminato poi sono stata licenziata non so quale indennità scegliere sul sito inps visto che non ce la scelta “naspi” o disoccupata per poter accedere al bonus di 600 euro.ce ne sono altre ma non so a quale categoria appartengo.qualcuno mi può aiutare grazie

  4. Buonasera io sto percependo la naspi… ma che categoria devo scegliere per il bonus dei 600 euro? Tra le scelte non vedo la mia di disoccupato.. mi puo spiegare quale categoria scegliere grazie.

  5. Salve,una domanda un po urgente.Sono andato al sito dell’Inps alla voce pagamenti e mi hanno pagato dal 28 al 29 Febbraio quindi un solo giorno perché?46 Euro,ma se mi hanno pagato il mese di Febbraio dal 1 al 29 come é possibile che mi hanno pagato soltanto x 1 giorno?É tutto il mese di Marzo dal 1 al 31 non pagano?Ho ancora 8 mesi di disoccupazione.Mi preoccupo perché devo pagare l’affitto.Poi x percepire qualche cosa in piú che dovrei fare?É cosí gentile a rispondermi a queste 2 domande?La ringrazio e mi scusi il disturbo.La saluto.

      • Salve, avevo una domanda per lei
        Mi sono licenziato dal mio impiego a Maggio 2019, di conseguenza sono disoccupato ma non sono iscritto alla Naspi, ho diritto lo stesso al bonus?

      • Dipende se rientra nella categoria dei lavoratori previsti dal decreto cura Italia.

Se vi sono altri commenti, ti consigliamo di leggerli. La tua risposta potrebbe essere già qui

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui