Articolo aggiornato il 5 Febbraio 2021 da Stefano Mastrangelo

Aliquote e Novità Gestione Separata Inps

L’Inps con la circolare n. 12 del 5 Febbraio 2021, ha comunicato le nuove aliquote Inps 2021, per gli iscritti alla gestione separata Inps, escludendo i professionisti iscritti ad albi professionali ed a enti di previdenza specifici.

La Gestione separata Inps è un fondo pensionistico INPS istituito, dall’art. 2 comma 26 della legge 335 del 1995, il quale ha previsto l’iscrizione per determinate categorie di lavoratori. 

La legge di bilancio 2021 ha aumentato per l’anno 2021, l’aliquota della gestione separata dello 0,26%, per finanziare l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa ISCRO. La nuova cassa integrazione per gli autonomi.

Iscrizione alle gestione separata: Chi è obbligato?

La legge n. 335 del 1995, ha istituito la gestione separata Inps per:

  • chi svolge un’attività lavorativa come professionista, per la quale non è prevista l’iscrizione ad altra cassa di previdenza;
  • chi esercita una prestazione lavorativa come collaboratore o altra attività, per la quale l’obbligo del versamento contributivo spetta al committente o dall’associante in partecipazione.

Ecco l’elenco dei lavoratori obbligati ad iscriversi alla gestione separata dell’Inps:

  • i professionisti senza albo e senza cassa;
  • gli amministratori, sindaci, revisori di società, associazioni ed altri Enti
  • i collaboratori coordinati e continuativi o collaboratori a progetto, previsti dalla nuova normativa;
  • i partecipanti a collegi e commissioni;
  • lavoratori autonomi occasionali quando superano un reddito annuale di 5000 euro;
  • gli incaricati di vendita a domicilio quando superano un reddito di 5000 euro annuali;
  • spedizionieri doganali autonomi dal primo gennaio 1998;
  • i beneficiari di borsa di studio e dottorati di ricerca;
  • percettori di assegni di ricerca;
  • i volontari del servizio civile nazionale;
  • gli associati in partecipazione con apporto di solo lavoro sino al 31 dicembre 2015.

Quando si fa l’iscrizione alla gestione separata?

I lavoratori parasubordinati, ossia quei lavoratori che esercitano un’attività senza vincolo di subordinazione (dipendenza da un datore di lavoro), dal primo gennaio 1996 devono iscriversi preventivamente ed obbligatoriamente alla gestione separata Inps, tramite il servizio online Inps: Domanda di iscrizione alla gestione separata Inps.

Dopo essere entrato nel servizio online è necessario inserire il codice fiscale e le credenziali Inps: il Pin Inps, lo Spid, la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi.

Dopo essere entrati nel servizio online dell’Inps, la procedura richiederà:

  • il giorno di inizio attività;
  • l’attività parasubordinata come libero professionista senza cassa di previdenza, come collaboratore o altro.

E’ obbligatorio iscriversi entro 30 giorni dalla data di inizio attività.

Gestione separata Inps aliquote 2021

Le aliquote Inps 2021 dei lavoratori iscritti alla gestione separata sono:

  • 25,72% + 0.26% (contributo per la ISCRO), per un totale di 25,98%, per i professionisti lavoratori autonomi senza cassa e non pensionati, titolari di partita iva, iscritti alla gestione separata Inps;
  • 24,00% per i professionisti senza cassa già pensionati o assicurati presso altre gestioni di previdenza.
  • 34,23% per collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme di previdenza e per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva per ottenere la disoccupazione DIS-COLL;
  • 33,72% per i soggetti collaboratori e figure assimilate non iscritti ad altre forme pensionistiche e per le quali non è prevista la contribuzione per la DIS-COLL.

Contributi Inps 2021 Gestione Separata?

Per i lavoratori parasubordinati, i contributi da pagare si dividono tra lavoratore e committente. Mentre i professionisti senza cassa di previdenza, si versano da soli i contributi per intero alla gestione separata, con il modello F24, alle scadenze fissate per il pagamento delle imposte sui redditi.

I lavoratori parasubordinati, pagano mensilmente sulla busta paga, un terzo dei contributi totali da pagare (circa 11,41%). Il committente pagherà l’intero importo dei contributi con il modello F24, (ossia la parte del lavoratore e la parte spettante del committente) sottraendo 1/3 dalla busta paga del lavoratore parasubordinato.

I compensi erogati entro il 12 del mese di gennaio 2021, si considerano percepiti nell’anno di imposta 2020 e si applicheranno le aliquote contributive della gestione separata dell’anno 2020.

Quando vale un anno intero?

L’Inps ha stabilito anche i minimali ed i massimali di reddito, previsti per l’accredito di un anno intero nella gestione separata Inps. Il reddito minimo annuo per l’anno 2021, per i lavoratori parasubordinati ai quali si applicano l’aliquota del 24 per cento, è di 15.953,00 euro.

Per tutti gli altri lavoratori, l’accredito dell’interno anno, avviene con il versamento di un contributo annuale di:

  • 3.828,72 euro per i professionisti senza cassa, già pensionati ed iscritti ad altra forma di previdenza;
  • euro 4.144,59 per i liberi professionisti non iscritti ad albi e non pensionati, per l’aliquota di 25,98%
  • euro 5.379,35 per i collaboratori o altre figure per i quali si applica l’aliquota del 33,72%;
  • 5.460,71 euro per i parasubordinati collaboratori e altre figure per i quali si applica l’aliquota al 34,23%.

Il massimale di reddito 2021, per gli iscritti alla gestione separata, è di 103.055,00 euro.

Riferimento normativo:  Circolare n. 12 del 5 Febbraio 2021

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