Modello 730 anno 2019: novità principali detrazioni e deduzioni

Quali sono le novità principali che riguardano gli oneri detraibili e deducibili del modello 730 2019? L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 15 Gennaio 2019, ha pubblicato sul proprio sito, le istruzioni ed il modello 730 dell’anno 2019. Cosa c’è di nuovo da inserire nella dichiarazione dei redditi 2019?

Modello 730 2019 Spese per l’abbonamento al trasporto pubblico

La legge di bilancio 2018, ha introdotto una nuova spesa detraibile, del 19%, sul modello 730 2019. Infatti è possibile scaricare le spese di tutto il periodo d’imposta 2018, per l’acquisto degli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, per un massimo di 250 euro annuali. La spesa può essere sostenuta direttamente dal contribuente che presenta la dichiarazione o dal familiare fiscalmente a carico. (Per essere a carico nell’anno 2018, il familiare non deve superare un reddito complessivo di 2840,51 euro). Per scaricare l’abbonamento pubblico, il contribuente deve essere in possesso:

  • del titolo di viaggio (abbonamento);
  • della ricevuta del pagamento o documentazione equivalente.

Modello 730 anno 2019 Agenzia delle Entrate: detrazioni per assicurazioni contro eventi calamitosi

Da quest’anno è possibile scaricare sul modello 730 2019, i premi assicurativi pagati dal 2018, per i contratti assicurativi contro le calamità naturali, ad esempio alluvioni o terremoti. Il contribuente può detrarre il 19%, dei costi dell’assicurazione, sulla dichiarazione fiscale 2019.

Dichiarazione fiscale anno 2019: nuovo Bonus verde

Il Bonus fiscale verde è una detrazione fiscale irpef, del 36%, sui costi sostenuti (massimo 5000 euro per immobile ed ad uso abitativo) per interventi di sistemazione verde di aree private scoperte. L’agevolazione spetta ai possessori o detentori, con titolo idoneo, dell’immobile sul quale sono strati effettuati gli interventi ed a chi ha sostenuto tutte le spese. La detrazione fiscale bonus verde spetta per:

  • progettazione degli interventi,
  • manutenzione degli interventi sistemazione a verde aree scoperte,
  • interventi di sistemazione a verde, di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • la realizzazione di coperture a verde e giardini pensili.
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La detrazione fiscale Bonus verde spetta, anche per gli interventi effettuati sulle parti comuni del condominio, per un massimo di 5000 euro per singola unità immobiliare ad uso abitativo.

Bonus verde detrazione fiscale 

La detrazione fiscale bonus verde è suddivisa in 10 rate annuali di uguale importo. Ad esempio se la spesa affrontata è di 5000 euro, la detrazione spettante sarà di 180 euro annuali, per 10 anni. (36% per 5000 diviso 10 quote annuali). Sarà importante indicare sulla dichiarazione dei redditi 2019:

  • l’anno di riferimento della spesa;
  • la tipologia dell’intervento,
  • il codice fiscale del condominio, nel caso di interventi su parti comuni dell’edificio condominiale;
  • il numero di rata;
  • l’importo della spesa (deducibile dai bonifici effettuati),
  • i dati dell’immobile in possesso e detenuti.

Le spese sostenute devono essere pagate con bonifico parlante bancario o postale o nel caso di spese condominiale, è lo stesso amministratore che rilascerà un’attestazione della spesa sostenuta, insieme alla delibera del verbale di assemblea.

Modello 730 anno 2019: detrazioni per erogazioni liberali

Dal 2018 è possibile detrarre il 30%, per un importo massimo di 30.000 euro, i contributi liberali pagati per:

  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • le associazioni di promozione sociale.

Invece è riconosciuta la detrazione fiscale del 35% sui costi delle erogazioni liberali, per le organizzazioni di volontariato ed è aumentato il limite sino a 1300 euro, per le detrazioni dei contributi alle società di mutuo soccorso.

Inoltre nella dichiarazione dei redditi 2019, i dipendenti pubblici possono scaricare in deduzione, i premi versati alla previdenza complementare ed i percettori della rendita anticipata denominata RITA, possono applicare in dichiarazione, un regime di tassazione ordinaria rispetto a quella sostitutiva.

Per tutte le scadenze fiscali della dichiarazione dei redditi 2019, ti consigliamo di leggere il nostro articolo: Dichiarazione dei redditi 2019.

Consulenza del team di insindacabili.it

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

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