Articolo aggiornato il 24 Aprile 2020 da Nicola Di Masi

Ipotesi nuova legge per stranieri

A causa della carenza di personale nel settore dell’Agricoltura, dell’allevamento, della pesca e dell’acquacoltura, è allo studio del governo, un’ipotesi di sanatoria a termine, di stranieri lavoratori dei suindicati settori, presenti in Italia in maniera irregolare.

A chi spetta la regolarizzazione degli immigrati?

L’articolo 1 del testo di bozza, del decreto lavoro di regolarizzazione migranti, durante l’emergenza Covid19, pubblicata sul Corriere della Sera, prevede l’emersione di rapporti di lavoro a tempo determinato, per i lavoratori irregolari presenti in Italia senza permesso di soggiorno.

I settori economici interessati alla regolarizzazione degli immigrati sono:

  • l’agricoltura,
  • l’allevamento,
  • la pesca,
  • l’acquacoltura.

Per procedere al contratto di lavoro per stranieri, con i lavoratori in condizioni di irregolarità, il datore di lavoro italiano, comunitario o titolare di permesso di soggiorno, deve presentare una domanda telematica allo Sportello unico per l’immigrazione, ossia al settore immigrazione della Prefettura.

Nuovo decreto flussi stagionale 2020

Nella bozza di domanda di assunzione, il datore di lavoro agricolo deve indicare:

  1. il nominativo del lavoratore ed il numero del passaporto,
  2. la durata del contratto, non superiore ad un anno,
  3. la retribuzione concordata, non inferiore a quella prevista dai CCNL,
  4. il pagamento del contributo forfettario (importo ancora non previsto), per ogni lavoratore, pagato dallo stesso datore di lavoro.

Non si conoscono ancora i tempi per la presentazione della domanda.

La domanda è respinta nei casi di condanna del datore di lavoro negli ultimi 5 anni, anche con sentenza non definitiva per:

  • favoreggiamento all’immigrazione clandestina, verso l’Italia e verso altri Stati,
  • reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento dei minori,
  • intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro,
  • reati previsti dall’articolo 22, comma 12 del testo Unico dell’immigrazione.

L’istanza è respinta anche per la mancata sottoscrizione del contratto di soggiorno presso la Prefettura, da parte del datore di lavoro o per la mancata successiva assunzione.

Sono esclusi i lavoratori e per questo l’istanza può essere respinta:

  • per chi ha ricevuto un provvedimento di espulsione,
  • lo straniero che risulta segnalato dagli organi di polizia,
  • i lavoratori che risultano condannati, anche con sentenza non definitiva,
  • che costituiscono una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale,
  • mentre dalla data di entrata in vigore del decreto e sino alla conclusione della procedura, sono sospesi i procedimenti penali ed amministrativi, per le violazioni di norme relative all’ingresso o al soggiorno sul territorio nazionale.

Sanatoria immigrati irregolari: come funziona?

Dopo la presentazione dell’istanza telematica, da parte del datore di lavoro, lo Sportello unico per l’immigrazione, in collaborazione con la Questura e l’Ispettorato del lavoro, controlla tutti i requisiti e nel caso di parere favorevole da parte di tutti, lo Sportello convoca il datore di lavoro ed il lavoratore, per la firma del contratto di soggiorno.

Durante la sottoscrizione, si provvederà alla comunicazione obbligatoria di assunzione del lavoratore del contratto in agricoltura, facendo anche la richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, pari alla durata del contratto, salvo la presentazione del pagamento del contributo forfettario previsto dal decreto.

Nel caso in cui l’istanza viene rigettata, a causa di fattori dipendenti dal datore di lavoro, il lavoratore ha diritto ad un permesso di soggiorno sino al 30 settembre 2020 per attesa occupazione, rinnovabile sino al 31 dicembre 2020, con un nuovo contratto di lavoro.

In conclusione è una regolarizzazione degli immigrati di un anno per i lavoratori in agricoltura. Non sono previste, per ora, le procedure per la regolarizzazione di una badante e di una colf senza permesso di soggiorno.

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2 Commenti

  1. Buongiorno, percepisco RDC da marzo 2019 mi chiedevo se ha una scadenza. Se sì cosa posso fare per richiedere il rinnovo o altro. Ho 60 anni e non sono ancora entrata nella fase 2 prevista.
    Grazie

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