Articolo aggiornato il 14 Aprile 2020 da Nicola Di Masi

Pensioni di cittadinanza oggi: requisiti e chi ne ha diritto?

Il decreto legge Reddito di cittadinanza e quota 100, ha introdotto un sussidio economico per i pensionati che vivono sotto la soglia di povertà e ricevono un importo mensile di pensione inferiore a 780 euro. Infatti la pensione da lavoro non è adeguata ai reali costi della vita, in quanto gli aumenti di pensioni ogni anno sono talmente minimi, per far fronte ai bisogni quotidiani.

Pensione di cittadinanza a chi spetta?

La pensione di cittadinanza è un sostegno economico riconosciuto, tramite una ricarica mensile, su una carta prepagata consegnata dalle poste, per compensare il trattamento minimo di pensione inferiore a 780 euro.

Tutti i pensionati possono richiedere la carta pensione di cittadinanza, solo se il nucleo familiare residente è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni e con persone anche con età inferiori a 67 anni, in gravi condizioni di salute o non autosufficienti.

Le pensioni di cittadinanza spettano:

  • ai nuclei familiari composti da uno o più componenti con un’età pari o superiore a 67 anni;
  • ai cittadini italiani, cittadini dell’Unione Europea e se stranieri, ai titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo CE con eventuale certificazione patrimoniale, ossia bisogna certificare il possesso di redditi o patrimoni all’estero,
  • ai richiedenti residenti da almeno 10 anni nel territorio dello Stato Italiano, di cui almeno 2 anni, in maniera continuativa alla data di presentazione della domanda.

Pensione e reddito di cittadinanza requisiti Inps

Oltre al possesso dell’età e della residenza in Italia da almeno 10 anni, il pensionato richiedente la pensione di cittadinanza, deve presentare un modello Isee, attestando i saldi e le giacenze medie del conto corrente, libretto o altri strumenti finanziari ed il possesso di immobili in proprietà o con diritto reale di godimento.

Per avere diritto alla carta prepagata reddito e pensione di cittadinanza, bisogna avere in corso di validità, un Isee senza errori o omissioni, con questi valori:

  • un valore Isee inferiore a 9.360,00 euro, riportato sul modello di attestazione Isee,
  • un secondo valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, NON superiore a 30.000 euro; come indicato nell’attestazione Isee,
  • un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6000 euro per le persone sole (aumentate di 2000 euro per ogni componente familiare successivo al primo), integrati di altri 5000 euro per figli con disabilità; incrementati di 7500 euro con nuclei composti da disabili gravi o non autosufficienti,
  • un reddito familiare che non superi 7560 euro per le persone sole (elevato a 9360 euro nel caso in cui il nucleo risiede in casa di locazione), tutto in relazione alla scala di equivalenza, ossia alla numero dei componenti familiari.

Quindi tutti i pensionati, prima di tutto devono presentare il modello Isee al CAF o tramite il servizio online Isee post riforma 2015 sul sito dell’Inps.

Oltre questi requisiti precedentemente elencati, uno o più componenti del nucleo familiare indicati nella dichiarazione Isee, non devono essere intestatari:

  • di macchine immatricolate la prima volta immatricolate nei 6 mesi precedenti alla domanda,
  • di autoveicoli di grossa cilindrata, superiore a 1600cc immatricolate nei due anni precedenti alla domanda;
  • di motocicli superiori a 250cc nei due anni antecedenti alla richiesta;
  • o non devono avere la piena disponibilità di imbarcazioni, navi ed imbarcazioni da diporto.
  • non hanno diritto i disoccupati (richiedenti) che si sono dimessi volontariamente (non per giusta causa) nei 12 mesi antecedenti dalla data della presentazione della domanda.
  • non hanno diritto i soggetti che si trovano in stato detentivo o ricoverati in Istituti di cura di lunga degenza a carico dell’Amministrazione pubblica.

Modulo richiesta pensione di cittadinanza 

Dopo aver controllato i requisiti del decreto legge numero 4 del 2019, bisogna presentare la richiesta pensione di cittadinanza attraverso il modulo Inps Sr180.

Il modulo di domanda deve essere inviato tramite:

  • il sito ufficiale www.redditodicittadinanza.gov.it con il codice Spid di secondo livello,
  • gli uffici postali, allegando il modulo di domanda Sr180 compilato correttamente, il documento di identità in corso di validità e la dichiarazione Isee (Dsu e attestazione Isee correttamente firmata),
  • i centri di raccolta CAF.

A seguito della richiesta, il pensionato riceverà tre messaggi sul cellulare indicato sulla domanda:

  1. il primo messaggio indicherà il numero di protocollo della domanda di pensione di cittadinanza, entro una settimana dalla data della domanda,
  2. il secondo sms riporterà l’esito della pratica, accolta o negata, entro 30 giorni,
  3. il terzo messaggio indicherà la data e l’ufficio postale, dove poter ritirare la social card cittadinanza ed il Pin della carta, entro 30/45 alla data di presentazione della domanda.

https://insindacabili.it/calendario-pagamenti-reddito-di-cittadinanza-2020-date-di-pagamento-rdc-inps-2020/Il primo pagamento è già predisposto dall’ufficio postale al ritiro della carta. Se ho presentato la richiesta Pdc (pensione di cittadinanza) ad Aprile, riceverò la prima ricarica sulla carta a Maggio e la seconda ricarica a fine Giugno. Puoi controllare insieme a noi le date di pagamento della pensione di cittadinanza.

L’ “assegno” economico Pensione di cittadinanza parte dal mese successivo alla data di presentazione della domanda e viene accreditato su una carta prepagata mensilmente, alla fine di ogni mese. Ogni mese il pensionato, deve spendere l’intero importo ricevuto entro la fine del mese successivo per evitare un’eventuale decurtazione. Ad esempio se ho ricevuto la ricarica il 27 aprile, deve consumare l’intera ricarica Pdc entro il 31 Maggio.

La pensione di cittadinanza dura 18 mesi e potrà essere rinnovata per altri 18 mesi, senza nessun mese di Stop. Spetta per 12 mensilità all’anno. (Non è prevista la tredicesima)

Pensioni di cittadinanza ultime notizie

Per la carta prepagata pensione di cittadinanza, non sono previsti aumenti annuali o durante periodi di emergenza. Il contributo è calcolato in base al numero dei componenti familiari ed è costituito da due quote:

  • Quota A: un contributo economico base di 630 euro per 12 mensilità nell’anno (7.560 euro annui), moltiplicato per il numero dei componenti familiari in base al parametro della scala di equivalenza Pdc; (Ad esempio 7560 * 1.4 quando ci siano nel nucleo due componenti adulti)
  • Quota B: una seconda componente di 150 euro per 12 mensilità nell’anno,  (1800 annui) per i pensionati con un contratto di affitto registrato indicato nel modello Isee, oppure per i richiedenti la pensione di cittadinanza, con un rata mensile di contratto di mutuo per acquisito o costruzione dell’abitazione principale.

Dopo aver calcolato l’importo lordo della ricarica pensione di cittadinanza bisogna sottrarre:

  • il reddito complessivo dei due anni precedenti o il reddito degli ultimi 2 o 12 mesi in caso di presentazione di modello Isee corrente,
  • i trattamenti assistenziali che si andranno a percepire durante l’anno. (ad esclusione dell’indennità di accompagnamento).

Per rinnovare annualmente il sostegno economico Pensione di cittadinanza, bisogna aggiornare il modello Isee. L’importo della ricarica potrebbe cambiare da Febbraio, in relazione all’aggiornamento del modello Isee e del reddito complessivo dei due anni precedenti.

I pensionati non devono assolvere nessun obbligo lavorativo e nel caso di variazioni patrimoniali, bisogna comunicarle all’Inps attraverso il modello Rdc com esteso.

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