Come andare in pensione nel 2021?

Quando è possibile andare in pensione nel 2021? A che età si va in pensione nel 2021? Quante settimane servono per andare in pensione nel 2021? Vediamo insieme età e requisiti per raggiungere l’amata pensione.

In attesa della conclusione della riforma delle pensioni dell’anno 2021, in discussione tra il Governo e le parti sociali, pubblichiamo i requisiti in vigore per accedere alla pensione nel 2021.

Il 7 febbraio 2020, l’Inps ha pubblicato con una propria circolare, i requisiti e l’età per raggiungere l’amata pensione di vecchiaia sino al 2022 e la pensione anticipata sino al 2026.

Pensioni, età e requisiti per andare in pensione dal 2021

L’assegno pensionistico 2021 sarà inferiore rispetto a quello del 2020, a causa della revisione triennale dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo per i futuri pensionati.

Prima di verificare i requisiti per ottenere la pensione, bisogna prendere come riferimento due requisiti: l’età ed il totale dei contributi versati. Per calcolare gli anni dei contributi versati, prima di tutto bisogna scaricare l’estratto contributivo Inps e sommare le settimane contributive e dividerle per 52. In caso di dubbi, è meglio sempre chiedere un estratto certificativo all’Inps con l’esatto conteggio dei contributi.

La pensione di vecchiaia dal 2021 e sino al 31/12/2022, sia per gli uomini e sia per le donne, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati ed anche per i lavoratori autonomi, si potrà conseguire con:

  • 67 anni di età,
  • 20 anni minimi di contributi, anche grazie al cumulo contributivo o alla totalizzazione, di gestioni Inps differenti,
  • un assegno superiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (da 691,11,00 euro), solo per chi non ha contributi versati prima del 1° Gennaio 1996 (sistema contributivo),
  • 66 anni e 7 mesi e 30 anni di contributi per gli addetti ai lavoratori gravosi.

La pensione di vecchiaia è pagata dal mese successivo alla data di presentazione della domanda e dalla maturazione dei requisiti di età e contributivi.

La pensione anticipata, a partire dal 2021 e sino al 31/12/2026 si potrà andare in pensione con:

  • 42 anni di età e 10 mesi di contributi per i lavoratori uomini (2227 settimane risultanti sull’estratto contributivo),
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le lavoratrici donne (2175 settimane),
  • 41 anni per i lavoratori precoci (2132 settimane).

Il pagamento della pensione anticipata, avviene dopo tre mesi dalla maturazione del requisito (finestra mobile di tre mesi).

Pensione di vecchiaia contributiva 2021

I lavoratori con 20 anni di contributi, versati all’assicurazione generale obbligatoria, dopo il 1° Gennaio 1996, possono accedere alla pensione di vecchiaia con il sistema contributivo con:

  • 71 anni di età,
  • 5 anni di contributi effettivi (è previsto il cumulo contributivo da diverse gestioni)

La pensione decorre dal mese successivo dalla data di presentazione della domanda telematica Inps e non è previsto un limite minimo di importo.

Pensione anticipata contributiva 2021 a 64 anni

Il decreto Legge n. 4/2019 ha bloccato gli adeguamenti della speranza di vita sino al 2026. E’ possibile accedere alla pensione:

  • con 64 anni di età e 20 anni di contributi, per chi ha versato dopo il 1° Gennaio 1996, se l’importo della pensione non è inferiore a 2.8 volte l’importo dell’assegno sociale dell’anno 2021.

Pensione anticipata 2021 per i lavoratori precoci

I lavoratori precoci, ossia i soggetti che all’età di 19 anni, avevano maturato già 12 mesi di contributi, possono andare in pensione con 41 anni di contributi (non conta l’età) se si trovano nelle seguenti categorie:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione, a causa di un licenziamento individuale o collettivo, per giusta causa o risoluzione consensuale, che abbiano terminato da almeno 3 mesi, la fruizione della disoccupazione NASPI o altra indennità spettante Inps;
  • caregiver, ovvero lavoratori dipendenti ed autonomi che al momento della domanda, assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi della legge 194;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, con una percentuale di invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori che svolgono attività usuranti o particolarmente gravose. Le mansioni faticose che permettono questo specifico pre-pensionamento devono essere state svolte per almeno sette anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa e sono specificate dalla legge 67/2011.

L’assegno pensionistico decorre dopo tre mesi (finestra mobile) dal raggiungimento del requisito e la pensione viene calcolata con il sistema misto.

Pensione usuranti 2021

I lavoratori che svolgono almeno la metà della vita lavorativa o almeno 7 anni negli ultimi 10, determinati lavori usuranti previsti dal decreto legislativo 67 del 2011, posso andare anticipatamente in pensione con quota 97,6 ossia con:

  • 61 anni e 7 mesi di età;
  • almeno 35 anni di contributi.

Pensione anticipata Quota 100 fino al 2021

La pensione anticipata quota 100, resterà in vigore sino al 31 dicembre 2021 e non sarà rinnovata, come dichiarato dal Presidente del Consiglio Conte. Per accedere a quota 100 nel 2021, bisogna essere in possesso di:

  • 62 anni di età,
  • 38 anni di contributi.

La pensione viene corrisposta, dopo tre mesi dal raggiungimento dei requisiti.

Pensione Ape social e Opzione donna 2021

Il governo ha intenzione di prorogare per l’anno 2021 le misure pensionistiche Ape social ed Opzione donna. I requisiti e l’età saranno invariati rispetto all’anno 2020. Attendiamo l’ufficialità da parte del Governo.

Pensione 2021 Comporta sicurezza

I lavoratori appartenenti al comporto delle sicurezza:

  1. difesa,
  2. vigili del fuoco,
  3. Forze Armate, dell’Arma dei Carabinieri,
  4. Corpo della Guardia di finanza,
  5. Forze di polizia ad ordinamento civile,
  6. Polizia di Stato e Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria,
  7. Corpo nazionale dei vigili del fuoco,

potranno accedere alla pensione di vecchiaia nel 2021, in relazione al limite di età, relativo al grado ed alla qualifica, in base alle disposizioni del 2021. Restano anche confermati i requisiti di pensione contributiva per il comparto sicurezza:

  • 58 anni e 35 anni di contributi con decorrenza dopo 12 mesi,
  • 41 anni di contributi a prescindere dall’età.

Per i lavoratori privati, senza contribuzione nel settore agricolo, è possibile simulare la pensione con il servizio online dell’Inps o calcolare l’importo della propria pensione con il programma Carpe dell’Inps.

Riferimento Normativo: Circolare Inps n. 19 del 7 Febbraio 2020

Consulenza Online professionale
Vuoi una consulenza personalizzata sulle pensioni del 2021? Affidati a noi e scegli il nostro servizio 😉