Reddito di cittadinanza: a chi spettano realmente 780 euro mensili

Dopo le slide del Fatto quotidiano, anche il consigliere economico del Vicepremier Luigi Di Maio, Pasquale Tridico, ha delineato i reali beneficiari dell’importo mensile di 780 euro della misura denominata: reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: a chi realmente spetta?

Il reddito di cittadinanza 2019 spetterà a cinque milioni di poveri che si trovano sotto la soglia di povertà di 780 euro mensili. La bozza di legge di bilancio 2019, ha rimandato a provvedimenti specifici, il disegno di legge del reddito di cittadinanza, che secondo le dichiarazioni del consigliere del Ministro Di Maio, potrebbe rientrare nelle manovra 2019 o con un disegno di legge collegato alla legge finanziaria.

Il reddito di cittadinanza partirà dopo la riforma strutturale dei centri per l’impiego, gli Enti che effettivamente gestiranno questa misura ed in seguito alle 8000-10000 assunzioni, degli operatori che istruiranno le pratiche del reddito di cittadinanza. Per percepire il reddito di cittadinanza nel 2019 devi:

  • essere disoccupato o inoccupato in cerca di lavoro, iscritto al centro per l’impiego attraverso il DID online ed aver sottoscritto il patto di servizio per il reinserimento nel mercato del lavoro; (se non hai fatto questi passaggi, ti consigliamo di recarti al centro per l’impiego per avere questi due documenti)
  • aver un’identità digitale: email e Spid;
  • aver un’ Isee in corso di validità, con un valore della situazione economica equivalente pari o inferiore a 9360,00 euro;
  • la cittadinanza italiana e la residenza in Italia per un determinato periodo di tempo.

Reddito di cittadinanza: si deve fare la domanda?

Chiariamo subito un dubbio dei nostri lettori. Ad oggi non esiste una bozza di disegno di legge in Parlamento, sia per il reddito di cittadinanza e sia per la misura denominata pensione di cittadinanza. Entrambi gli strumenti saranno disciplinati da leggi ad hoc collegati alla legge di bilancio. Per richiedere il reddito di cittadinanza saranno necessari fare tre passaggi:

  • presentare il modello Isee precompilato 2019, dopo il 15/01/2019 per attestare la situazione economica del nucleo familiare;
  • attendere il modulo di domanda predisposto dal Ministero del Lavoro e dall’Inps nel mese di Marzo 2018;
  • inviare la domanda del reddito di cittadinanza nel mese di Aprile 2019 al nuovo sito del Ministero del lavoro riservato a questa misura.
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Condizioni per avere il reddito di cittadinanza

Secondo le dichiarazione del consigliere economico Pasquale Tridico, il reddito di cittadinanza sarà percepito solo ed esclusivamente in questi casi:

  1. se il disoccupato dedicherà il suo tempo per la ricerca attiva del suo lavoro;
  2. se svolgerà dei lavori socialmente utili, per determinate ore, presso il suo Comune;
  3. in caso di frequenza attiva a corsi di formazione professionali, in base ai propri obiettivi lavorativi;

Il reddito di cittadinanza decade se il disoccupato non accetta la terza proposta lavorativa entro 50 km di distanza dalla residenza.

Importi reddito di cittadinanza

Dopo l’accoglimento della domanda del reddito di cittadinanza, il disoccupato riceverà la carta di cittadinanza con all’interno l’importo di 780 euro. In seguito sarà necessaria attivarla o si dovrà attendere il codice Pin della carta all’indirizzo di residenza indicato. Il consigliere economico del Ministro, ha spiegato al Corriere della sera, che l’importo totale di 780 euro è riservato ad un solo soggetto solo se:

  • il valore della situazione economica equivalente rilevata dall’Isee è pari a zero;
  • è titolare di un contratto di affitto registrato correttamente.

Per i proprietari di una casa adibita ad abitazione principale, il reddito di cittadinanza potrebbe essere pari a 500 euro. (780 euro importo reddito di cittadinanza – 280 euro di housing support).

Per essere informati sul disegno di legge, sulle modalità di presentazione della domanda reddito di cittadinanza 2019, continua a seguirci su insindacabili.it.

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

2 Comments

  1. Roberto Cassani 30 ottobre 2018 at 19:50

    Come detto anche in atri posti, ci sono un paio di problemi:
    1 ) Si da per scontato che, uno in disagio economico, abbia la possibilità di avere una identità digitale, accesso ad internet, ecc… In molti casi, questo non è possibile, molti non hanno accesso ad internet, non hanno mail….. Non è che sia gratuito, anzi, sono di media 40 euro al mese, per avere internet, che sono tanti, per chi non ne ha…..
    2 ) Lavoro, accettare proposte di lavoro entro i 50 Km ?? E come ci andiamo a piedi ?? Già oggi, anche recarsi al centro per l’impiego, spesso è problematico. La macchina, è un lusso per molti, ed in particolare chi abita in provincia, il trasporto pubblico non è ottimale, lavori socialmente utili nei comuni ?? Quali lavori socialmente utili ?? Ok, ma se già oggi dicono che non ci sono soldi, per pagare uno spazzino, che non si pensi di farli fare gratis, alludendo che, si viene pagati 780 euro, allora assumessero direttamente in comune, per questi lavori, ma certo, in questo caso, la paga non sarebbe 780 euro mese….
    Sicuramente ce ne sono anche altri…….

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    1. Sì, c’è un aspetto molto importante. Ammesso che venga concesso il reddito di cittadinanza, quanto si potrà prelevare in contanti dalla carta ? E’ giusto che ci venga detto anche come spenderli ? Non tutto si può acquistare con la carta e girare senza nemmeno un centesimo in tasca non è propriamente da vita dignitosa.

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