Pagamento Rdc febbraio 2021: ricalcolo ricarica INPS

A breve saranno accreditate, le ricariche sulla carta Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza del mese di Gennaio 2021, senza l’aggiornamento del modello Isee. Cosa succederà da Febbraio 2021?

Tutti coloro che hanno presentato la domanda per ottenere la Carta Reddito e pensione di cittadinanza entro il 31 dicembre 2020, hanno ricevuto la carta e la prima ricarica entro il 15 gennaio 2021 (salvo ritardi Inps).

Questi ultimi beneficiari, riceveranno la seconda ricarica entro la fine di febbraio 2021, dopo l’aggiornamento del modello Isee 2021.

Reddito di cittadinanza di Gennaio 2021: come è stato calcolato?

Come è stato calcolato il Reddito di cittadinanza di Gennaio 2021? L’Inps come lo scorso anno, userà le stesse modalità per pagare la ricarica Rdc e Pdc di Gennaio 2021, ossia considerando i redditi 2019 dell’ISEE 2020.

Per aumentare il suo importo e per attestare la situazione economica del nucleo familiare, bisogna presentare subito dopo, un isee corrente.

A breve, probabilmente dal 27 Gennaio 2021, ci sarà la ricarica reddito e pensione di cittadinanza del mese di Gennaio 2021 e sul servizio online dell’Inps ed anche a breve, ci saranno gli importi e le disposizioni INPS.

I nuovi importi 2021, delle ricariche del Reddito e pensione di cittadinanza saranno più o meno uguali rispetto ai mesi precedenti, soprattutto per chi non ha subito variazioni dei Redditi dei componenti familiari.

Ricalcolo nuova ricarica Reddito di cittadinanza Febbraio 2021?

Tutti i beneficiari del Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza (anche per chi ha richiesto la carta a Dicembre 2020), devono aggiornare il modello Isee 2021, entro il 31 Gennaio 2021 senza errori o omissioni. Questo per permettere all’Inps, di acquisire tempestivamente la nuova dichiarazione Isee, per il secondo pagamento di Febbraio 2021.

Ricordiamo, che l’aggiornamento del modello Isee ordinario, si riferisce ai redditi, ai saldi ed alle giacenze medie al 31 dicembre 2019.

Chi non rinnoverà l’isee 2021 entro il 31 Gennaio 2021, non perderà il Reddito di cittadinanza (quindi sarà sospeso) e riceverà la seconda ricarica dell’anno 2021 in ritardo.

Oltre l’aggiornamento della dichiarazione DSU (Isee), bisogna controllare se anche uno dei componenti familiari, ha iniziato un rapporto di lavoro nell’anno 2020 e continuerà a lavorare nell’anno in corso, 2021. In questo caso è necessario comunicare il reddito presunto con il modello Rdc com esteso.

Cosa succede dopo Isee 2021 al Reddito di cittadinanza?

Dopo l’aggiornamento del modello Isee 2021 potrebbero capitare tre cose:

  • decadenza per perdita dei requisiti economici del Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, per il superamento del valore Isee 2021 di 9360 euro, dei redditi 2019 di tutti i componenti familiari, causando una restituzione dell’importo concesso a Gennaio 2021 (salvo disposizione diverse da parte dell’Inps). Il reddito di cittadinanza aumenta il valore Isee, però è escluso come reddito, per il mantenimento dei requisiti Rdc.
  • Ricalcolo del reddito e pensione di cittadinanza, in base al nuovo importo dei redditi 2019 del nucleo familiare (non si contano i valori del patrimonio mobiliare ed immobiliare ai fini del calcolo della ricarica), sia con conguaglio positivo o con un eventuale decurtazione,
  • Ricalcolo dell’importo del Reddito di cittadinanza, dopo 60 giorni dalla comunicazione del modello Rdc com esteso.

Questo significa che solo dopo il rinnovo del modello Isee 2021, l’Inps pagherà i nuovi importi sulla carta Rdc e Pdc in relazione:

  • al rispetto del requisito economico ISEE di 9360 euro,
  • ai redditi del 2019 del nucleo familiare,
  • ai trattamenti assistenziali in corso di godimento, (come la carta acquisti)
  • alla comunicazione dei redditi presunti fatta con il modello Rdc com.

Nel quadro F8 sezione III, dei trattamenti erogati dall’INPS, è riportato l’importo del reddito di cittadinanza percepito nell’anno 2019.

Reddito di cittadinanza sul modello Isee 2021

Quando è revocato il Reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza decade, quando il richiedente ed i componenti familiari del beneficiario:

  • non si presentano agli appuntamenti del centro per l’impiego, non hanno firmato la DID ed il patto di servizio (in questo periodo emergenziale consigliamo di inviare una mail per iscritto, per chiedere se ci sono degli adempimenti specifici)
  • non partecipano, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione, salvo caso in cui l’assenza sia giustificata o non si iscrivono al sito MyAnpal,
  • tutti coloro che non partecipano ai progetti di utilità collettiva, ad oggi in attivazione da parte dei Comuni,
  • non accettano almeno una di tre offerte di lavoro oppure, in caso di rinnovo, non accettano la prima offerta di lavoro, per chi ha rinnovato altri 18 mesi,
  • non comunicano l’eventuale variazione della condizione lavorativa con il modello Rdc com ridotto o esteso, oppure effettuano comunicazioni false, riscuotendo un beneficio economico RdC maggiore del dovuto;
  • i beneficiari che non presentano la DSU aggiornata nel caso di variazione del nucleo familiare, nel caso di nascita o di decesso di un nucleo familiare (nel caso di cambio di residenza del richiedente, bisogna controllare lo stato della domanda eventualmente decaduta),
  • non rinnovano l’Isee corrente prima della scadenza dei 6 mesi.

Ai beneficiari del Reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza è riconosciuto, tramite domanda, il bonus luce, gas ed acqua.

Inoltre ai disoccupati con la Carta Reddito di cittadinanza, spetta l‘assegno di ricollocazione per la formazione e per il reinserimento lavorativo nel mercato del lavoro.

Riferimenti normativi: Circolare Inps n. 43 del 20 Marzo 2019, Circolare Inps n. 100 del 5/07/2019, Messaggio Inps n. 3568 del 02/10/2019, Messaggio Inps n. 4099 del 8/11/2019,

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