Reddito di cittadinanza patto per il lavoro e di inclusione sociale: quali sono gli obblighi del Rdc?

Quali sono le regole da rispettare per ricevere tutti i mesi i pagamenti del Reddito di cittadinanza? Il reddito di cittadinanza Inps prevede sia l’erogazione di un sussidio economico mensile e sia il rispetto di alcuni obblighi previsti per i componenti del nucleo familiare beneficiario. Infatti la misura Rdc, prevede l’immediata disponibilità al lavoro e l’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo ed all’inclusione Sociale. Vediamo nel dettaglio cosa fare, dopo aver ricevuto la Carta reddito di cittadinanza.

Dichiarazione di disponibilità al lavoro: cos’è e dove farla?

Dopo aver ricevuto la carta Rdc dalla posta, molti utenti si stanno chiedendo, quali sono gli obblighi previsti dal Reddito di cittadinanza e se devono recarsi personalmente al Centro per l’impiego per firmare il patto di lavoro. Il D.L. 4/2019 prevede delle regole lavorative da rispettare, nel caso di approvazione della misura reddito di cittadinanza. Infatti i componenti:

  • non occupati,
  • che siano occupati, con un reddito reddito inferiore a 8000 euro da lavoro dipendente e 4800 euro da lavoro autonomo
  • che non frequentano un regolare percorso di studi,
  • che hanno un’età non superiore a 65 anni,
  • non disabili medi o gravi,

sono obbligati a:

  1. dichiarare l’immediata disponibilità al lavoro (DID), anche senza la convocazione da parte dei centri per l’impiego, (è valida quella in possesso, ad esempio per coloro che hanno percepito la disoccupazione Naspi)
  2. sottoscrivere il patto di lavoro presso i centri per l’impiego o le agenzie per il lavoro ed il patto di inclusione sociale, solo dopo la convocazione da parte del centro per l’impiego o degli assistenti sociali del Comune di residenza.

La legge del reddito di cittadinanza, prevede che entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio, il richiedente beneficiario del Rdc deve essere convocato:

  • dai centri per l’impiego zonali,
  • dai servizi dei Comuni competenti (servizi sociali del Comune di residenza).

Reddito di cittadinanza esonero lavoro

I fruitori del reddito di cittadinanza esonerati dagli obblighi lavorativi sono:

  • i fruitori della pensione di cittadinanza,
  • i beneficiari del reddito di cittadinanza, con un’età pari o superiore a 65 anni,
  • coloro che frequentano corsi di formazione.

Possono essere esonerati dal patto del lavoro (facoltà dei centri per l’impiego), solo dopo la convocazione del centro per l’impiego:

  • i componenti che assistono persone con disabilità grave o non autosufficienti; (in questo caso bisognerà dimostrare l’assistenza al disabile)
  • i componenti del nucleo, che hanno carichi di cura per bambini minori di tre anni, (nel nucleo familiare devono risultare figli minori di tre anni conviventi)
  • gli occupati con reddito da lavoro dipendente inferiore a 8000 euro e di lavoro autonomo inferiore a 4800 euro. (In questo caso bisognerà dimostrare le buste paga o i compensi di lavoro autonomo percepiti).

Reddito di cittadinanza patto per il lavoro

La legge prevede, che entro 30 giorni dal riconoscimento del sussidio reddito di cittadinanza da parte dell’Inps, i Centri per l’impiego convocano i beneficiari del Rdc, per sottoscrivere il patto per il lavoro. I Navigatori dal 19 Luglio 2019 sono operativi e presto convocheranno i beneficiari del Reddito di cittadinanza. I componenti del nucleo familiare convocati dai navigato presso i Centri per l’impiego, sono solo i seguenti:

  1. i disoccupati da non più di due anni,
  2. i beneficiari di disoccupazione Naspi, di cassa integrazione, di mobilità o di altra prestazione e tutti i soggetti che hanno terminato la disoccupazione da non più di un anno,
  3. tutti coloro che hanno attivo un patto di servizio negli ultimi due anni e che non hanno sottoscritto un progetto personalizzato,
  4. tutti i soggetti che non hanno sottoscritto il progetto personalizzato REI, ai servizi sociali del Comune di Residenza.

I navigator operativi presso i Centri per l’impiego zonali:

  1. verificano la situazione del nucleo e comunicato all’Inps, il possesso dei requisiti del nucleo familiare del richiedente del Rdc,
  2. elaborano il bilancio delle competenze,
  3. fanno sottoscrivere una dichiarazione, nel quale i componenti del nucleo si impegnino a rispettare gli impegni lavorativi previsti dal Patto di lavoro.

La convocazione avverrà tramite sms o email indicati sulla domanda Rdc.

In tutti gli altri casi, non indicati precedentemente, il beneficiario viene convocato dai servizi sociali del Comune di residenza per sottoscrivere il patto di inclusione sociale.

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Patto per l’inclusione sociale Reddito di cittadinanza

Cos’è il patto per l’inclusione sociale? Il nucleo familiare, beneficiario del Reddito di cittadinanza, se non possiede i requisiti indicati precedentemente, viene convocato dai servizi sociali dei Comuni competenti. Gli operatori dei servizi sociali, elaboreranno una valutazione multidimensionale con:

  1. un’analisi preliminare,
  2. un quadro di analisi approfondito sui punti di forza e debolezza del nucleo familiare.

Il tutto al fine di un’attivazione di un percorso di inserimento sociale e lavorativo.

Al fine di attivare il patto per l’inclusione sociale, è partita dal 18 Luglio 2019, la formazione a distanza gratuita sul portale Cliclavoro. La formazione a distanza è destinata:

  1. agli operatori dei Comuni,
  2. ai Consorzi,
  3. alle aziende speciali,
  4. agli ambiti territoriali di zona.

L’obietto della Fad (formazione a distanza) è quella di fornire una formazione operativa, sui nuovi strumenti operativi per l’elaborazione dei patti per l’inclusione sociale dei nuclei familiari fruitori del reddito di cittadinanza. Il piano della formazione teorica e pratica prevede 7 moduli:

  1. Analisi preliminare,
  2. Quadro di analisi,
  3. Patto per l’inclusione sociale,
  4. Patto per l’inclusione sociale semplificato,
  5. Presa in carico specialistica,
  6. Attivazione di servizi ed interventi.

Per accedervi, è necessario iscriversi al portale Cliclavoro e seguire le istruzioni della piattaforma.

Ecco la piattaforma web del Ministero per il lavoro che esplica il patto di inclusione sociale.

Reddito di cittadinanza quali obblighi comporta?

Con la sottoscrizione del patto per il lavoro e del patto per l’inclusione sociale, i beneficiari del reddito di cittadinanza si impegnano:

  • a collaborare con gli Enti preposti,
  • a registrarsi alla piattaforma telematica predisposta dal Ministero, per gestire il reddito di cittadinanza e per consultare quotidianamente le offerte di lavoro,
  • sostenere colloqui psicoattitudinali, al fine dell’inserimento lavorativo,
  • svolgere per almeno 8 ore settimanali progetti di utilità sociali presso il Comune previsti dal patto.

Il reddito di cittadinanza decade quando non si rispettano gli obblighi indicati nel patto di lavoro o di inclusione sociale e quando non si accettano offerte di lavoro congrue. Un’offerta di lavoro è congrua:

Offerta di Lavoro congrua reddito di cittadinanza retribuzione non inferiore a 858 euro lorda
Durata del Reddito di cittadinanza1° OFFERTA DI LAVORO2° OFFERTA DI LAVORO3° OFFERTA DI LAVORO
Nei primi 12 mesientro 100 km di distanza dalla residenza del beneficiario entro 250 km di distanza dalla residenza del beneficiarioOvunque collocata nel territorio italiano
Nei primi 12 mesi con componenti familiari disabilientro 100 minuti con i trasporti pubblicientro 100 km di distanza dalla residenza del beneficiarioentro 250 km di distanza dalla residenza del beneficiario
Dai 13 mesi ai 18 mesientro 250 km di distanza dalla residenza del beneficiario entro 250 km di distanza dalla residenza del beneficiario Ovunque collocata nel territorio italiano
Dai 13 mesi ai 24 mesi in caso di nuclei familiari con figli minorientro 250 km di distanza dalla residenza del beneficiario entro 250 km di distanza dalla residenza del beneficiario Ovunque collocata nel territorio italiano
Dai 13 mesi ai 24 mesi in caso di nuclei familiari con persone disabilientro 100 km di distanza dalla residenza del beneficiario entro 100 km di distanza dalla residenza del beneficiario entro 100 km di distanza dalla residenza del beneficiario
Dopo 18 mesi in caso di rinnovo del beneficioOvunque offerta di lavoro collocata nel territorio italianoOvunque offerta di lavoro collocata nel territorio italianoOvunque offerta di lavoro collocata nel territorio italiano
Dopo 18 mesi in caso di rinnovo del beneficio con componenti disabilientro 100 km di distanza dalla residenza del beneficiario entro 100 km di distanza dalla residenza del beneficiario entro 100 km di distanza dalla residenza del beneficiario
Dopo 24 mesi in caso di rinnovo del beneficio con figli minoriOvunque offerta di lavoro collocata nel territorio italianoOvunque offerta di lavoro collocata nel territorio italianoOvunque offerta di lavoro collocata nel territorio italiano

Per chi ha firmato il patto di lavoro con il centro per l’impiego o ha le credenziali di accesso della piattaforma telematica, ha diritto ad ottenere fino al 31/12/2021, l’assegno di ricollocazione dell’Anpal.

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